Sentenza Nº 29845 della Corte Suprema di Cassazione, 08-07-2019

Data di Resoluzione:08 Luglio 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da: —
RAELI GIUSEPPE nato asNOTO il 06/03/1941
avverso la sentenza del 18/11/2016 della CORTE ASSISE APPELLO di CATANIA
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere ROSA ANNA SARACENO;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore LUCA TAMPIERI
che ha concluso chiedendo
Il PG conclude chiedendo il rigetto del ricorso.
udito il difensore
E presente l'avvocato TROJA GIUSEPPE ALVISE del foro di SIRACUSA in difesa delle
PP.CC.: TINE' ANGELO, TINE' KATIA e TINIE' SALVATORE che si riporta alle
conclusioni che deposita unitamente alla nota spese.
E' presente l'avvocato RAMETTA STEFANO del foro di CATANIA, in difesa di: RAELI
GIUSEPPE, ,
conclude chiedendo l'accoglimento dei motivi di ricorso.
E' presente' l'avvocato LATTANZI FABIO del foro di ROMA, in difesa di: RAELI
Penale Sent. Sez. 1 Num. 29845 Anno 2019
Presidente: MAZZEI ANTONELLA PATRIZIA
Relatore: SARACENO ROSA ANNA
Data Udienza: 19/06/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
GIUSEPPE, che conclude chiedendo l'annullannento senza rinvio della sentenza
;mpugnata.
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Ritenuto in fatto
1.
Fatti e indagini.
1.1 La pluralità dei fatti contestati nel presente processo e la loro estensione
temporale consigliano di accennare, sia pure in estrema sintesi, alle indagini
condotte su un'impressionante catena delittuosa iniziata nell'anno 1991 e
protrattasi sino all'anno 2009, attribuita dagli inquirenti alla mano di un unico
autore seriale.
Intorno alle ore 19.30 del 2 ottobre 1991, in contrada Avolio di Cassibile-
frazione di Siracusa-, il carrozziere Orazio Cirasa veniva colpito, nei pressi della
propria officina, da alcuni colpi di fucile cal. 12 che lo attingevano al cranio, al
collo, al torace, all'addome e agli arti superiori (capo a).
Pochi giorni dopo il tentato omicidio Cirasa, intorno alle ore 18.45 del 20
ottobre, si consumava il tentato omicidio di Giuseppa Moneglia, attinta da un
colpo di fucile cal. 12 in Siracusa contrada Ognina, mentre stava chiudendo il
cancello della villa di famiglia (capo b). Sul luogo venivano repertati un paio di
guanti in lattice e una borra di fucile da caccia cal. 12.
In ordine ai due ravvicinati episodi gli inquirenti esclusero la loro
riconducibilità alla criminalità organizzata del luogo, sia per l'arma utilizzata sia,
e soprattutto, per la personalità delle vittime, dedite ad oneste attività
lavorative.
A distanza di cinque anni, ricominciò la sequenza di delitti perpetrati con
l'uso di un fucile da caccia cal. 12:
-
il duplice tentato omicidio di Giovanni Basile e della moglie Anna Cappello,
commesso in Siracusa 1'11.11.1996 (capo c). Le vittime, commercianti nel
settore della legna, furono attirate all'esterno della loro abitazione dalle fiamme
appiccate al camion di proprietà, parcheggiato all'interno del cortile;
- l'omicidio di Rosario Basile, commesso nel territorio di Siracusa in
contrada Sant'Elia il 13.8.1997 (capo d);
-
il danneggiamento, a mezzo di esplosione di colpi di fucile, della motopala
di proprietà di Francesco Implantini, che stava effettuando lavori per conto del
cugino Antonio Bruni, fatto commesso in Canicattini Bagni, nella notte tra il 19 e
il 20 novembre 1998;
-
il tentato omicidio di Antonio Bruni, commesso in Avola il 21.11.1998
(capo h). L'ignoto attentatore aveva predisposto un ostacolo-trabocchetto,
consistito nel legare con un sottile filo di nylon le due ante del cancello di
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