Sentenza Nº 28314 della Corte Suprema di Cassazione, 04-11-2019

Data di Resoluzione:04 Novembre 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso 3225-2014 proposto da:
ROVINETTI FRANCO, elettivamente domiciliato in ROMA, CORSO
TRIESTE 87, presso lo studio dell'avvocato ARTURO ANTONUCCI, che
lo rappresenta e difende unitamente all'avvocato ROBERTO
VASSALLE;
- ricorrente -
contro
BANCA ANTONIANA VENETA S.P.A. (ora BANCA MONTE DEI PASCHI
DI SIENA S.P.A.);
Civile Sent. Sez. U Num. 28314 Anno 2019
Presidente: VIVALDI ROBERTA
Relatore: ACIERNO MARIA
Data pubblicazione: 04/11/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
- intimata -
avverso la sentenza n. 1290/2013 della CORTE D'APPELLO di
BRESCIA, depositata il 21/11/2013.
Udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del
09/04/2019 dal Consigliere MARIA ACIERNO;
udito il Pubblico Ministero, in persona dell'Avvocato Generale LUIGI
SALVATO, che ha concluso per il rigetto del secondo motivo del
ricorso, rimessione alla prima sezione civile per la decisione dei
restanti motivi;
udito l'Avvocato Maria Gregoria Failla per delega orale.
FATTI DI CAUSA
1.11 Tribunale di Mantova ha accolto la domanda proposta da Franco
Rovinetti, volta a far dichiarare la nullità di due contratti
d'investimento in obbligazioni argentine stipulati il 4 maggio 1999 e il
26 agosto 1999 con condanna della intermediaria Banca Antoniana
Popolare Veneta alle restituzioni dovute in relazione a tali
investimenti. La nullità degli ordini di acquisto era derivata dal difetto
di forma scritta del contratto quadro stipulato tra le parti del giudizio.
Il Tribunale, peraltro, ha accolto anche la domanda riconvenzionale
proposta dalla banca convenuta, avente ad oggetto la restituzione di
cedole riscosse in forza di operazioni in esecuzione del contratto
quadro ritenuto affetto da radicale nullità. All'esito dell'operata
compensazione l'investitore è stato condannato al pagamento della
differenza residua a debito.
2.La Corte d'Appello, investita dell'impugnazione dal Rovinetti, in
parziale riforma della pronuncia di primo grado, ha affermato, in
primo luogo che sussiste il difetto di legittimazione dell'appellante
Rovinetti in relazione all'ordine del 4/5/99 relativo a 35000
Ric. 2014 n. 03225 sez. SU - ud. 09-04-2019
-2-
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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