Sentenza Nº 28300 della Corte Suprema di Cassazione, 28-06-2019

Data di Resoluzione:28 Giugno 2019
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti da:
RUSSO FRANCESCO nato a CATANIA il 20/05/1973
VACANTE ROBERTO nato a CATANIA il 05/05/1963
CARUSO GIUSEPPE MASSIMILIANO nato a CATANIA il 03/07/1981
PATANE' SANTO nato a SAN GREGORIO DI CATANIA il 16/06/1969
DI BELLA SALVATORE nato a CATANIA il 27/06/1967
DI MARIA DANILO nato a CATANIA il 08/05/1970
GIARRUSSO NUNZIO nato a CATANIA il 13/08/1970
avverso la sentenza del 09/04/2018 della CORTE APPELLO di CATANIA
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere SANDRA RECCHIONE;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore LUIGI BIRRITTERI
che ha concluso chiedendo l'inammissibilità di tutti i ricorsi
L'avv. C. Passanisi nell'interesse del Di Maria insisteva per l'accoglimento del
ricorso.
L'avv. G. R. Napoli e l'avv. V. S. Di Stefano nell'interesse di Russo Francesco
insistevano per raccoglimento del ricorso.
Penale Sent. Sez. 2 Num. 28300 Anno 2019
Presidente: VERGA GIOVANNA
Relatore: RECCHIONE SANDRA
Data Udienza: 16/04/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
L'avv. V. Merlino nell'interesse del Patanè insisteva per l'accoglimento del ricorso.
L'avv. G. Aricò e l'avv. M. Ragonese nell'interesse di Vacante Roberto insistevano
per l'accoglimento del ricorso.
L'avv. M.L. D'Anna nell'interesse del Di Bella si riportava ai motivi insistendo per
l'accoglimento del ricorso.
L'avv. C. Aloya e l'avv. M. Ragonese nell'interesse del Caruso Giuseppe
Massimiliano insistevano per l'accoglimento del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1.La Corte di appello di Catania, decidendo con le forme del giudizio abbreviato,
confermava la condanna del Vacante, del Di Bella, del Patanè e del Caruso
Giuseppe per la partecipazione alla associazione mafiosa "storica" facente capo
ai Santapaola\Ercolano, agente nel catanese; al Vacante Roberto veniva
contestato il ruolo di capo ed organizzatore.
La Corte di appello di Catania confermava inoltre la condanna del Vacante per
una serie di reati di intestazione fittizia, per uno dei quali, quello relativo alla
attività "Giarrusso Catering" riconosceva il concorso con il Giarrusso; mentre per
quelli relativi alla società "Satin blue s.r.l." ed all'esercizio commerciale "L'oste
dei Tremestrieri" il concorso con il Caruso Giuseppe; veniva altresì confermata la
condanna del Russo Francesco per concorso esterno nell'associazione mafiosa
"Santapaola-Ercolano". Infine, veniva confermata la condanna del Dì Maria, del
Vacante Roberto, del Patanè e del Caruso Giuseppe per il furto aggravato
dall'art. 7 D.L. n. 152 del 1991 ai danni della sala bingo "il Galletto fortunato" di
Ferentino.
2. Avverso tale sentenza proponeva ricorso per cassazione il difensore di Russo
Francesco che deduceva:
2.1. vizio di motivazione: il compendio probatorio raccolto sarebbe stato oggetto
di un doppio travisamento da parte dei giudici di merito, tenuto conto che
piuttosto che del concorso esterno lo stesso sarebbe indicativo solo della amicizia
del Russo con i figli di Benedetto Santapaola; segnatamente: non sarebbero
univoche le dichiarazioni accusatorie del Viola Salvatore, dato che le stesse non
troverebbe alcuna riscontro esterno; anzi un offeso, Salvatore Guido, sentito in
sede di investigazioni difensive, aveva dichiarato che aveva ottenuto i beni
n
trafugati senza alcuna mediazione del Russo. Non sarebbero univoche neanche
rn
le dichiarazioni del La Causa: questi avrebbe riferito di essere stato contattato dal
Russo per conto di Enzo Santapaola mentre si trovava in regime di sorveglianza
speciale a Tremestieri Etneo, mentre il Russo riferiva invece che era stato proprio
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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