Sentenza Nº 27683 della Corte Suprema di Cassazione, 21-06-2019

Data di Resoluzione:21 Giugno 2019
 
ESTRATTO GRATUITO
SENTENZA
sui ricorsi proposti da:
ALLEGRO FABIO nato a NAPOLI il 13/04/1954
CAMMAROTA SALVATORE nato a NAPOLI il 07/05/1967
D'ALTERIO ANGELO nato a NAPOLI il 01/08/1974
NAZIANZENO ROBERTO nato a POTENZA il 29/05/1966
PRINCIPE MASSIMO nato a NAPOLI il 02/05/1961
TARIFA TARIFA FRANCISCO nato a DALIAS( SPAGNA) il 22/12/1963
avverso la sentenza del 07/12/2017 della CORTE APPELLO di NAPOLI
visti gli atti, il provvedimento impugnato e i ricorsi;
udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSIO SCARCELLA;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale PIETRO
MOLINO che ha concluso per l'inammissibilità dei ricorsi di Cammarota e Tarifa Tarifa
e per il rigetto dei ricorsi degli altri ricorrenti;
udito il difensore presente, avv. Trofino Paolo, anche in sostituzione dell'avv. S.
Graziano per il ricorrente Tarifa Tarifa, che si è riportato ai motivi di ricorso per Tarifa
Tarifa e Cammarota, insistendo per l'accoglimento;
udito il difensore presente, avv. Fucci Vittorio Luigi, che ha chiesto l'accoglimento del
Penale Sent. Sez. 3 Num. 27683 Anno 2019
Presidente: DI NICOLA VITO
Relatore: SCARCELLA ALESSIO
Data Udienza: 07/05/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
ricorso per D'Alterio Angelo;
udito il difensore presente, avv. Di Napoli Paolo Maria, che si è riportato ai motivi di
ricorso per Nazianzeno Roberto, chiedendone l'accoglimento;
udito il difensore presente, avv. Segreti Fabio, per Principe Massimo che si è riportato
ai motivi di ricorso, chiedendone l'accoglimento;
2
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RITENUTO IN FATTO
1.
Con sentenza 7.12.2017, la Corte d'appello di Napoli, in parziale riforma della
sentenza 16.05.2016 del Tribunale di Napoli appellata - per quanto qui rileva - da
ALLEGRO Fabio, CAMMAROTA Salvatore, D'ALTERIO Angelo, NAZIANZENO Ro-
berto, PRINCIPE Massimo e TARIFA TARIFA Francisco: a) assolveva Allegro Fabio
dal reato a lui contestato al capo E), perché il fatto non sussiste, rideterminando
la pena nei suoi confronti per il reato di cui al capo
L)
in anni 6 di reclusione e
40.000,00 di multa; b) assolveva Tarifa Tarifa Francisco dal reato a lui ascritto al
capo 3), rideterminando la pena per il reato a lui ascritto al capo AA), previa esclu-
sione dell'aggravante di cui all'art. 7 L. 203/91, in anni 4 di reclusione e 15.000,00
Euro di multa; c) dichiarava non doversi procedere nei confronti di NAZIANZENO
Roberto e PRINCIPE Massimo in ordine al reato contestato al capo AF) perché
estinto per intervenuta prescrizione; d) confermava nel resto l'appellata sentenza,
in particolare quanto al Cammarota Salvatore (condannato per il reato di cui al
capo sub AA) alla pena finale di anni 6 di reclusione ed euro 40.000 di multa) ed
al D'Alteri° Angelo (condannato per il reato di cui al capo sub A) alla pena finale
di anni 16 di reclusione). Fatti tutti contestati come commessi od accertati secondo
le modalità esecutive e spazio - temporali meglio descritte nei capi di imputazione,
cui si rinvia integralmente.
2.
Contro la sentenza hanno proposto sei separati ricorsi per cassazione i difensori
di fiducia degli imputati, iscritti all'Albo speciale previsto dall'art. 613, cod. proc.
pen., articolando complessivamente quindici motivi, di seguito enunciati nei limiti
strettamente necessari per la motivazione ex art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
3.
Ricorrente
D'Alterio Angelo.
Propone un unico ricorso, a firma del difensore, Avv. Vittorio L. Fucci, con cui si
articolano quattro motivi.
3.1.
Con il primo motivo, deduce violazione di legge in relazione all'art. 125 c.p.p.
(nullità della sentenza impugnata), agli artt. 74 c. 1, 2, 3, 4 D.P.R. 309/90 e art.
7 L. n. 203/91.
In sintesi, ad avviso del ricorrente la motivazione della sentenza si presenta asso-
lutàmente carente e palesemente illogica, non avendo inoltre la Corte di Appello
di Napoli valutato, in maniera esaustiva e previa corretta interpretazione, tutti gli
elementi a discarico offerti dalla difesa, liquidando l'intera vicenda con 5 pagine di
3
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA