Sentenza Nº 26975 della Corte Suprema di Cassazione, 18-06-2019

Data di Resoluzione:18 Giugno 2019
 
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visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere Piero MESSINI D'AGOSTINI;
lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore
generale Antonietta PICARDI, che ha concluso per l'inammissibilità del ricorso.
RITENUTO IN FATI
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1. Con ordinanza del 23/4/2017 la Corte di appello di Napoli dichiarava
inammissibile l'appello proposto da Raffaele Argento avverso la sentenza emessa
il 27/9/2012, con la quale il Tribunale di Napoli, sezione distaccata di Casoria, lo
aveva condannato alla pena di un anno e undici mesi di reclusione e 600 euro di
multa per i reati previsti dagli art. 640, 648, 485-491, 477-482 cod. pen.
Secondo la Corte, con l'atto di appello non erano state avanzate censure
specifiche alle motivazioni formulate dal primo giudice, né in punto dì
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Penale Sent. Sez. 2 Num. 26975 Anno 2019
Presidente: DIOTALLEVI GIOVANNI
Relatore: MESSINI D'AGOSTINI PIERO
Data Udienza: 05/06/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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