Sentenza Nº 26807 della Corte Suprema di Cassazione, 21-10-2019

Data di Resoluzione:21 Ottobre 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso 29570-2015 proposto da:
CALI' SALVATORE, BUONCUORE CONCETTA, elettivamente
domiciliati in ROMA, LUNG.RE
DEI MELLINI 24, presso lo studio
dell'avvocato ALESSANDRO NICOLETTI, che li rappresenta e
difende unitamente all'avvocato GUALTIERO BELLINO;
- ricorrenti -
contro
LAROSA CATERINA, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA
TACITO 10, presso lo studio dell'avvocato ENRICO DANTE, che
la rappresenta e difende unitamente all'avvocato MATILDE
CHIAD0';
- controricorrente -
g
Civile Sent. Sez. 2 Num. 26807 Anno 2019
Presidente: MANNA FELICE
Relatore: SCARPA ANTONIO
Data pubblicazione: 21/10/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
avverso la sentenza n. 1073/2015 della CORTE D'APPELLO di
TORINO, depositata il 03/06/2015;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del
19/06/2019 dal Consigliere Dott. ANTONIO SCARPA;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale
Dott. Corrado Mistri, il quale ha concluso per l'accoglimento,
per quanto di ragione, del ricorso;
uditi l'Avvocato Nicoletti e l'Avvocato Dumontel per delga
dell'Avvocato Dante.
FATTI DI CAUSA
Salvatore Calì e Concetta Buoncuore propongono ricorso
articolato in sei motivi avverso la sentenza n. 1073/2015 della
Corte d'Appello di Torino depositata il 3 giugno 2015.
Resiste con controricorso Caterina Larosa, che ha anche
presentato memoria ai sensi dell'art. 378 c.p.c.
Caterina Larosa, con citazione del 24 ottobre 2009, convenne
davanti al Tribunale di Torino, sezione distaccata di Susa,
Salvatore Cali e Concetta Buoncuore, proprietari di immobile
confinante a quello dell'attrice in vicolo Marchetti 10 del
Comune di Villar Dora, domandandone la condanna alla
riduzione in pristino di una serie di costruzioni (una
sopraelevazione, una finestra, un'antenna, un balcone)
realizzate in violazione delle distanze legali, nonché alla
cessazione di immissioni moleste ed infiltrazioni ed al
risarcimento dei danni.
I convenuti Salvatore Calì e Concetta Buoncuore, oltre a
contestare la fondatezza delle pretese di Caterina Larosa, ne
domandarono in riconvenzionale la condanna alla riduzione di
pristino del tetto e del solaio modificati, di due lucernai, di una
copertura del balcone, nonché al risarcimento dei danni per
altre opere eseguite.
Ric. 2015 n. 29570 sez. 52 - ud. 19-06-2019
-2-
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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