Sentenza Nº 26758 della Corte Suprema di Cassazione, 23-10-2018

Data di Resoluzione:23 Ottobre 2018
 
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SENTENZA
sul ricorso n. 18964 - 2013 R.G. proposto da:
MACINA VINCENZA - c.f. MCNVCN64D49A662A -
(in proprio e quale erede di
Veneranda Castellano),
elettivamente domiciliata in Roma, alla via della
Consulta, n. 50, presso lo studio dell'avvocato Antonio Mancini che
congiuntamente e disgiuntamente all'avvocato Lorenza Calvario la rappresenta e
difende in virtù di procura speciale a margine del ricorso.
RICORRENTE
contro
CALDAROLA ROSA - c.f. CLDRS040C61F2843 - CALDAROLA ROSARIA ANNA
MARIA PIA - c.f. CLDRRN35H45F284E - SIRAGUSA FRANCESCO - c.f.
SRGFNC33B12A6623 - CARACCIA ANNA - c.f. CRCNNA38R68L220X - CAPOZZA
CLAUDIO MICHELE - c.f. CPZCDM54M09A662Q -
(quale erede di Rosa Capozza),
rappresentati e difesi in virtù di procura speciale a margine del controricorso
dall'avvocato Mauro Gadaleta ed elettivamente domiciliati in Roma, alla via Bocca
dei Leone, n. 78, presso lo studio dell'avvocato Curzio Cicala.
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Civile Sent. Sez. 2 Num. 26758 Anno 2018
Presidente: PETITTI STEFANO
Relatore: ABETE LUIGI
Data pubblicazione: 23/10/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
CONTRORICORRENTI - RICORRENTI INCIDENTALI
e
MACINA GIUSEPPINA, MACINA MARIA, MACINA GIROLAMO
(in proprio e quali
eredi di Veneranda Castellano)
INTIMATI
e
SCHIAVONE MARIA
INTIMATA
avverso la sentenza n. 741 dei 17.4/26.6.2012 della corte d'appello di Bari,
udita la relazione della causa svolta all'udienza pubblica del 12 giugno 2018 dal
consigliere dott. Luigi Abete,
udito il Pubblico Ministero, in persona del sostituto procuratore generale dott.
Corrado Mistri, che ha concluso per il rigetto del ricorso principale, assorbito il
ricorso incidentale condizionato,
udito l'avvocato Antonio Mancini per la ricorrente,
udito l'avvocato Mauro Gadaleta per i controricorrenti,
FATTI DI CAUSA
Con atto in data 21.11.1989 Rosa Caldarola, Rosaria Anna Maria Pia
Caldarola, Anna Caraccia e Rosa Capozza, proprietaria, ciascuna, per acquisto
fattone da Nicola Macina, di un appartamento ricompreso nel fabbricato sito in
Bari - Palese, al vico II Generale Armando Diaz, n. 36, nonché i coniugi
Francesco Siragusa e Maria Schiavone, proprietari per la quota di
1
/2
ciascuno,
per acquisto del pari fattone da Nicola Macina, di un appartamento ricompreso
nel fabbricato sito in Bari - Palese, al vico XII Amedeo d'Aosta, n. 23, citavano a
comparire innanzi al tribunale di Bari Veneranda Castellano, Giuseppina Macina,
Girolamo Macina, Maria Macina e Vincenza Macina, quali eredi di Nicola Macina.
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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