Sentenza Nº 25234 della Corte Suprema di Cassazione, 07-06-2019

Data di Resoluzione:07 Giugno 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto nell'interesse di:
Damia Lorenzo Giuseppe, nato a Milano il 23.9.1966,
contro la sentenza della Corte di Appello di Brescia del 12.6.2018;
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere dott. Pierluigi Cianfrocca;
udito il PM, nella persona del sostituto procuratore generale dott. Assunta
Cocomello, che ha concluso per l'inammissibilità del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1. La Corte di Appello di Brescia ha confermato quella con cui il Tribunale
di Bergamo, con sentenza del 5.4.2013, esclusa l'ipotesi, pure contestata, del
delitto di cui all'art. 479 cod. pen.. aveva riconosciuto Lorenzo Giuseppe Damia
responsabile dei delitti di cui agli artt. 81, 640 comma 2 n. 1 cod. pen. e 55 D.
Lg.vo 30.3.2001 n. 165, in quanto, quale dirigente medico odontoiatra
dipendente - con rapporto non esclusivo - dell'Azienda Ospedali Riuniti di
Bergamo, avrebbe attestato falsamente la propria presenza in servizio in orari in
cui era invece altrove, inducendo così in errore la Pubblica Amministrazione circa
l'effettivo svolgimento dell'orario di lavoro settimanale e, di conseguenza,
procurandosi l'ingiusto profitto corrispondente alla retribuzione per le ore
lavorative non prestate; riconosciute dunque le circostanze attenuanti generiche
oltre che la attenuante di cui all'art. 62 n. 6 cod. pen. ed operata la riduzione per
effetto della scelta del rito, lo aveva condannato alla pena complessiva di mesi 8
di reclusione ed Euro 400 di multa, nonché al pagamento delle spese processuali,
Penale Sent. Sez. 2 Num. 25234 Anno 2019
Presidente: RAGO GEPPINO
Relatore: CIANFROCCA PIERLUIGI
Data Udienza: 14/05/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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