Sentenza Nº 23950 della Corte Suprema di Cassazione, 02-10-2018

Data di Resoluzione:02 Ottobre 2018
 
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Civile Sent. Sez. 1 Num. 23950 Anno 2018
Presidente: SCHIRO' STEFANO
Relatore: NAZZICONE LOREDANA
Data pubblicazione: 02/10/2018
SENTENZA
sul ricorso
7763/2017
proposto da:
Salini
Costruttori
s.p.a., in persona del legale rappresentante
pro
tempore,
elettivamente
domiciliata in Roma, Viale Bruno Buozzi
n.
82, presso lo studio dell'avvocato
!annotta
Gregorio, che
la
rappresenta e difende
unitamente
agli avvocati
!annotta
Antonella,
Domenichini Giovanni, Sacchi Roberto, Salvaneschi Laura, giusta
procura in calce
al
ricorso;
-ricorrente -
contro
Salini Francesco Saverio, in
proprio
nonché nella qualità di
Presidente e legale
rappresentante
pro
tempore
di SA.PAR. s.r.l.,
elettivamente
domiciliati in Roma, Via Lazzaro Spallanzani
n.
22/A,
presso lo studio dell'avvocato Bussoletti Mario, che
li
rappresenta e
difende
unitamente
agli avvocati Usai Patrizia, Nuzzo Antonio,
La
Marca Ermanno, giusta procura in calce
al
controricorso;
-
controricorrenti
-
avverso
la
sentenza n.
5875/2016
della
CORTE
D'APPELLO di
ROMA,
depositata il
05/10/2016;
udita
la
relazione della causa svolta nella pubblica udienza del
19/06/2018
dal cons. NAZZICONE LOREDANA;
udito il P.M., in persona del
Sostituto
Procuratore Generale
DE
AUGUSTINIS UMBERTO che
ha
concluso
per
la
rimessione del ricorso
alle Sezioni Unite;
uditi,
per
la
ricorrente, gli Avvocati
!annotta
Enrico (con delega avv.
!annotta
G.), Domenichini, Villa Alberto (con delega avv.
Salvaneschi), e
!annotta
Antonella, che
si
riportano
ai
propri scritti e
chiedono l'accoglimento del ricorso;
uditi,
per
la
controricorrente,
gli Avvocati Bussoletti e
La
Marca,
che
si
riportano
ai
rispettivi
scritti
e chiedono
il
rigetto
del ricorso.
FATTI
DI
CAUSA
La
sentenza della Corte d'appello di Roma del 5
ottobre
2016, in
riforma della decisione di
primo
grado,
ha
annullato
la
deliberazione
dell'assemblea ordinaria della Salini
Costruttori
s.p.a. del 23 giugno
2011, assunta in seconda convocazione con il
voto
favorevole del
47°/o circa del capitale sociale,
la
quale aveva
approvato
il
bilancio
d'esercizio chiuso al
31
dicembre
2010
e deciso
la
distribuzione degli
utili conseguiti.
La
corte
territoriale
ha
ritenuto
che:
a)
con riguardo all'eccezione
di carenza dell'interesse ad agire -deducibile in ogni
stato
e grado
del giudizio -esso sussiste
per
l'azione di
annullamento
della
deliberazione
per
mancato
raggiungimento
della maggioranza
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