Sentenza Nº 23564 della Corte Suprema di Cassazione, 23-09-2019

Data di Resoluzione:23 Settembre 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso n. 23633 - 2015 R.G. proposto da:
CEVASCO MARCO - c.f. CVSMRC63B16D969P - CEVASCO FRANCA - c.f.
CVSFNC69L64D969D - CEVASCO LIDIA - c.f. CVSLDI71L59D969H - BOZZO
GUIDO - c.f. BZZGDU35R20A658N - MORESCO ANGELO EMILIO WALTER - c.f.
MRSNLM47B15D969B - FABBRI ORIANO - c.f. FBBRN062H08D969N - BOZZO
EVELINA - c.f. BZZVLN45D61A658W - CROCE ARMANDA - c.f.
CRCRND44M53A658T - VAILLI ANGELICA - c.f. VLLNLC31S46A658S -
rappresentati e difesi in virtù di procura speciale a margine del ricorso
dall'avvocato Antonio Garibaldi ed elettivamente domiciliati in Roma, presso la
cancelleria della Suprema Corte di Cassazione.
RICORRENTI
contro
CEVASCO MARINA - c.f. CVSMRN53D51D969U - rappresentata e difesa in virtù
di procura speciale in calce al controricorso dall'avvocato Riccardo Passeggi ed
Tg-yR
Civile Sent. Sez. 2 Num. 23564 Anno 2019
Presidente: PETITTI STEFANO
Relatore:
Data pubblicazione: 23/09/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
elettivamente domiciliata in Roma, presso la cancelleria della Suprema Corte di
Cassazione.
CONTRORICORRENTE
e
VONESI RENZO, CEVASCO FULVIO, BOERO GIORDANO, MORESCO IVO,
MORESCO ELSA, CASTAGNA EDOARDO, CELNIO GINA, MEDICA PAOLA, MEDICA
ANDREA, MORESCO GIULIANO, MORESCO LAURA, CROCE RINO.
INTIMATI
avverso la sentenza n. 2/2015 della corte d'appello di Genova,
udita la relazione della causa svolta all'udienza pubblica del 15 gennaio 2019 dal
consigliere dott. Luigi Abete,
udito il Pubblico Ministero, in persona del sostituto procuratore generale dott.
Lucio Capasso, che ha concluso in via preliminare per la declaratoria di
improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 369, 2° co., n. 2, cod. proc. civ., in
ogni caso per il rigetto del ricorso,
FATTI DI CAUSA
Con atto notificato a decorrere dal 10.5.2007 Amelia Felce e Marina Cevasco
(madre e figlia)
citavano a comparire dinanzi al tribunale di Genova Guido Bozzo,
Armanda Croce, Angelica Vailli, Davide Castagna, Renzo Vonesi, Teresa Felce,
Elio Medica, Giuseppina Vallebona, Fulvio Cevasco, Ivo Moresco, Angelo Emilio
Walter Moresco, Rino Croce, Oriano Fabbri, Elsa Moresco, Giordano Boero, Lidia
Cevasco, Franca Cevasco e Marco Cevasco.
Chiedevano accertare e dare atto dell'inadempimento dei convenuti ai
contratti in data 20.8.1954 ed in data 3.8.1969 e conseguentemente dichiararne
la risoluzione per inadempimento; accertare e dare atto dell'impossibilità e/o
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
dell'illiceità e/o della sopravvenuta contrarietà a norme imperative di legge della
causa e/o dell'oggetto dei contratti in data 1.9.1907, in data 25.8.1927, in data
20.8.1954 ed in data 3.8.1969 e conseguentemente dichiararne la nullità;
condannare i convenuti singolarmente o in solido a rimettere, a loro cura e
spese, il fondo di esse attrici nello
status quo ante;
il tutto con il favore delle
spese di lite.
Si costituivano Lidia Cevasco, Franca Cevasco e Marco Cevasco.
Deducevano che con gli atti in data 1.9.1907 ed in data 25.8.1927 erano stati
costituiti sui fondi delle attrici diritti di natura reale ovvero, in alternativa,
avevano provveduto ad acquisire per usucapione siffatti diritti, sottratti alle
azioni
ex adverso
esperite.
Instavano per il rigetto delle avverse domande.
In via riconvenzionale chiedevano accertarsi e dichiararsi l'intervenuto
acquisto da parte loro per usucapione della servitù di presa d'acqua continua e/o
del diritto di superficie nonché della servitù di acquedotto.
Si costituiva Davide Castagna.
Deduceva che con atto in data 22.1.1937 suo padre e suo dante causa,
Odoardo Castagna, aveva acquistato la comproprietà di un piccolo bosco in
Bargagli, denominato "Coniolo", ove sgorgava l'omonima sorgente, sicché aveva
senz'altro diritto ad attingerne l'acqua.
Instava per il rigetto delle avverse domande.
In via riconvenzionale subordinata chiedeva accertarsi e dichiararsi la
sussistenza di una servitù di presa d'acqua continua in favore del fondo di sua
proprietà ed a carico del fondo delle attrici ovvero la sussistenza di un diritto di
superficie in suo favore e già in favore del suo dante causa sulle opere murarie di
presa d'acqua
(trogoli)
nonché la sussistenza di una servitù volontaria di
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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