Sentenza Nº 23035 della Corte Suprema di Cassazione, 29-07-2020

Data di Resoluzione:29 Luglio 2020
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da
Proia Antonio, nato a Fontana Lirí il 02/11/1951
avverso l'ordinanza del 14/10/2019 della Corte di Appello di Roma
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Claudio Cerroni;
lette le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore
generale M. Giuseppina Fodaroni, che ha concluso chiedendo l'annullamento con
rinvio limitatamente all'addotto ulteriore danno patrimoniale da interruzione
dell'attività lavorativa e perdita della clientela, con rigetto nel resto
RITENUTO IN FATTO
1. Con ordinanza del 14 ottobre 2019 la Corte di Appello di Roma,
pronunciando in sede di rinvio, ha condannato il Ministero dell'Economia e delle
Finanze a corrispondere ad Antonio Proia, a titolo di riparazione per l'ingiusta
detenzione sofferta, la complessiva somma di euro 16.734,28, compensando tra
le parti le spese di causa.
Penale Sent. Sez. 3 Num. 23035 Anno 2020
Presidente: IZZO FAUSTO
Relatore: CERRONI CLAUDIO
Data Udienza: 24/06/2020
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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