Sentenza Nº 22341 della Corte Suprema di Cassazione, 26-09-2017

Data di Resoluzione:26 Settembre 2017
 
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Rep.
Ud. 16/05/2017
PU
SENTENZA
sul ricorso 26547-2013 proposto da:
BANCO NAPOLI SPA in persona dell'avvocato GIULIO
VECCHIONE nella sua qualità di Direttore Generale e
legale rappresentante pro tempore, INTESA SAN PAOLO
SPA 00799960158, in persona del Dott. PAOLO PONTE
nella sua qualità di Consigliere Delegato CEO e
legale rappresentante pro tempore, elettivamente
1
Civile Sent. Sez. 3 Num. 22341 Anno 2017
Presidente: SPIRITO ANGELO
Relatore: FRASCA RAFFAELE
Data pubblicazione: 26/09/2017
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
domiciliate in ROMA, PIAZZA GIUSEPPE MAZZINI, 15
SC. B INT. 2, presso lo studio dell'avvocato ENRICO
GABRIELLI, che le rappresenta e difende giusta
procura speciale in calce al ricorso;
- ricorrenti -
contro
AGEA AGENZIA PER LE EROGAZIONI AGRICOLTURA in
persona del suo legale rappresentante pro tempore,
domiciliata ex lege in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,
presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, da cui è
difesa per legge;
- controricorrente -
non chè contro
FALLIMENTO DISTILLERIA F PALMA SPA;
- intimata
-
avverso la sentenza n. 1098/2013 della CORTE
D'APPELLO di ROMA, depositata il 25/02/2013;
udita la relazione della causa svolta nella
pubblica udienza del 16/05/2017 dal Consigliere
Dott. RAFFAELE FRASCA;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore
Generale Dott. ALESSANDRO PEPE che ha concluso per
l'accoglimento del ricorso;
udito l'Avvocato ERRICO GABRIELLI;
2
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R.g.n. 26547-13 (p.u. 16.5.2017)
FATTI DI CAUSA
1.
Intesa Sanpaolo S.p.A. e Banco di Napoli S.p.A. hanno proposto
ricorso per cassazione contro l'AG.E.A. - Agenzia per le Erogazioni in
Agricoltura, nonché nei confronti del Fallimento della Distilleria F. Palma
S.p.A. e del Fallimento della PALFIN S.p.A. in liquidazione, avverso la
sentenza della Corte d'appello di Roma n. 1098 del 2013, depositata il
25 febbraio 2013, che ha riformato la sentenza del Tribunale di Roma
del novembre 2002.
2.
La vicenda traeva origine dal ricorso proposto nel 1997 dalla
Distilleria Palma e dalla Palfin S.p.A. ai sensi degli artt.
669-sexies
e
700 cod. proc. civ., volto ad impedire all'A.I.M.A. (Azienda di Stato per
gli Interventi sul Mercato Agricolo) l'escussione della fideiussione
emessa dall'Istituto Bancario San Paolo di Torino. All'esito del
successivo giudizio di merito, il Tribunale di Roma dichiarava la non
escutibilità della fideiussione per cause di forza maggiore, in ragione
delle quali la Distilleria Palma era incorsa nell'impossibilità di adempiere
agli obblighi assunti.
La Corte d'Appello di Roma accoglieva l'appello proposto
dall'A.G.E.A. e, riformando la sentenza di primo grado, dichiarava
l'escutibilità della fideiussione da parte dell'A.G.E.A. stessa.
3.
Al ricorso per cassazione, affidato a sette motivi, ha resistito con
controricorso l'AGEA - Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura.
RAGIONI DELLA DECISIONE
1. Con il primo motivo di ricorso si deduce "nullità della sentenza e
del procedimento, per violazione degli artt. 291, 324, 330, 331 e 358
c.p.c.", in relazione all'art. 360 n. 4 cod. proc. civ.".
Il motivo si duole che l'ordine di integrazione del contraddittorio ai
sensi dell'art. 331 cod. pro. civ., adottato dalla Corte capitolina con
l'ordinanza di rimessione sul ruolo del 29 maggio 2008, sarebbe stato
eseguito dall'A.G.E.A. con una notificazione che sarebbe stata
inesistente nei confronti dell'Istituto Bancario San Paolo di Torino s.p.a.,
Est. Cork. Rfaele Frasca
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