Sentenza Nº 22270 della Corte Suprema di Cassazione, 03-11-2016

Data di Resoluzione:03 Novembre 2016
 
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SENTENZA
zione a decreto in-
sul ricorso proposto da
giuntivo
VASCOTTO ROBERTO e FRONDA VALENTINA, elettivamente domiciliati in
Roma, al Lungotevere dei Mellini n. 7, presso l'avv. LUCIA ZACCAGNINI, dalla
quale, unitamente agli avv. ANGELO PASINO e MASSIMO PASINO del foro di
Trieste, sono rappresentati e difesi in virtù di procura speciale a margine del ricor-
so
RICORRENTI
contro
CASSA DI RISPARMIO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA S.P.A., rappresentata
da Andrea Urbani, in virtù di procura per notaio Bruno Panella del 14 luglio 2006,
rep. n. 71390, elettivamente domiciliata in Roma, al largo di Torre Argentina n.
11, presso l'avv. DARIO MARTELLA, unitamente al prof. avv. ALFREDO AN-
TONINI del foro di Trieste, dal quale è rappresentata e difesa in virtù di procura
NRG 5329-12 Vascotto e Fronda-Cassa Risparmio Friuli Venezia Giulia Spa - Pag. I
Civile Sent. Sez. 1 Num. 22270 Anno 2016
Presidente: NAPPI ANIELLO
Relatore: MERCOLINO GUIDO
Data pubblicazione: 03/11/2016
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
speciale in calce al controricorso
CONTRORICORRENTE
avverso la sentenza della Corte di Appello di Trieste n. 746/11, pubblicata il 23
novembre 2011.
Udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 19 maggio
2016 dal Consigliere dott. Guido Mercolino;
uditi i difensori delle parti;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale
dott. Francesca CERONI, la quale ha concluso per l'accoglimento del ricorso.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
I.
Roberto Vascotto e Valentina Fronda convennero in giudizio la Friul-
cassa S.p.a., proponendo opposizione al decreto ingiuntivo n. 321/06, emesso il 12
aprile 2006, con cui il Presidente del Tribunale di Trieste aveva intimato ad essi
attori, in qualità di fideiussori della fallita Tecnoimpianti Trieste S.r.l., il paga-
mento della somma di Euro 57.691,89, oltre interessi, a titolo di saldo debitore del
conto corrente intestato alla debitrice principale presso la Cassa di Risparmio di
Bologna, Filiale di Trieste, dante causa della convenuta.
A sostegno della domanda, contestarono l'importo degl'interessi addebitati sul
conto corrente, in quanto calcolati ad un tasso eccedente la soglia usuraria e me-
diante applicazione della capitalizzazione trimestrale, contrastante con l'art. 1283
cod. civ., affermando inoltre l'illegittimità dell'addebito della commissione di
massimo scoperto, in quanto prevista da una clausola non ribadita in sede di con-
ferma dell'apertura di credito ed applicata sul totale del fido accordato.
Si costituì la convenuta, ed eccepì l'incontestabilità del credito azionato,
avendo gli attori prestato fideiussione a prima richiesta, equivalente ad un contrat-
NRG 5329-12 Vascono e Fronda-Cassa Risparmio Friuli Venezia Giulia Spa - Pag. 2
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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