Sentenza Nº 22127 della Corte Suprema di Cassazione, 21-05-2019

Data di Resoluzione:21 Maggio 2019
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti da:
CARNELI GIOVANNI nato a LOCRI il 08/09/1976
PRIOLO LEONARDO nato a BIANCO il 26/07/1959
MICCHIA VINCENZO nato a GIUSSANO il 04/09/1967
RECHICHI DIEGO nato a OPPIDO MAMERTINA il 20/06/1959
MEDICI FRANCESCO SALVATORE nato a SANT'AGATA DEL BIANCO il 01/01/1951
MUSCATELLO DOMENICO nato a MARIANO COMENSE il 05/08/1968
AUTOLITANO DOMENICO nato a LOCRI il 28/10/1987
MUSCATELLO LUDOVICO nato a MARIANO COMENSE il 11/12/1992
GUZZO VINCENZO nato a CACCURI il 02/07/1946
MAGNO DANIELE nato a ANDRIA il 21/08/1988
avverso la sentenza del 14/12/2017 della CORTE APPELLO di MILANO
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRINA TUDINO;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore ELISABETTA CESQUI
che ha concluso chiedendo
Penale Sent. Sez. 5 Num. 22127 Anno 2019
Presidente: SABEONE GERARDO
Relatore: TUDINO ALESSANDRINA
Data Udienza: 24/01/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Il Proc. Gen. articola le conclusioni come segue:
In particolare, per:
RECHICHI
AUTOLITANO
GUZZO
conclude per il rigetto
Per i restanti imputati conclude per l'inammissibilità
A seguito dell'intervenuto del PG si sospende l'udienza (ore 12.35)
Alle ore 12.50 l'udienza pubblica prosegue.
udito il difensore
L'avv. PELLEGRINI si riporta ai motivi di ricorso;
L'avv. DE PASCALIS si riporta ai motivi di ricorso di cui chiede l'accoglimento;
L'avv. LOACONO chiede l'accoglimento del ricorso;
L'avv. TEDESCO si riporta ai motivi di ricorso;
L'avv. GIOVENE si riporta ai motivi di ricorso di cui chiede l'accoglimento;
L'avv. NARDO si riporta ai motivi di ricorso di cui chiede l'accogliment;
L'avv. MORCELLA insiste nell'accoglimento del ricorso;
L'avv. SUSSMAN, in qualità di sostituto processuale dell'avv. DANIELI, si riporta ai
motivi; in proprio insiste sull'accoglimento del ricorso;
L'avv. PARRELLI si riporta ai motivi di ricorso di cui chiede l'accoglimento;
L'avv. RUSSO si riporta ai motivi di ricorso di cui chiede l'accoglimento;
L'avv. MANAGO' si riporta ai motivi di ricorso di cui chiede l'accoglimento.
A questo punto si passa a raccogliere le conclusioni del Proc. Gen. dei ricorsi per i quali
non risulta la presenza dei difensori.
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RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza del 14 dicembre 2017, la Corte d'appello di Milano ha,
in esito all'appello proposto dagli imputati e dal Procuratore generale, in parziale
riforma della decisione del Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di
Monza del 14 maggio 2014, per quanto in questa sede rileva, assolto Giovanni
Carneli dal reato ascrittogli
sub
20) e rideterminato la pena per le residue
imputazioni irrogata a questi e a Ludovico Muscatello, Francesco Salvatore
Medici, Giovanni Carneli, Leonardo Priolo, Vincenzo Micchia, Daniele Magno e a
Muscatello Domenico - ritenuta la continuazione con i fatti giudicati nella
sentenza della Corte d'appello di Milano del 12 luglio 1999, irrevocabile il 22
luglio 2001 - in ordine ai reati loro rispettivamente ascritti in rubrica,
confermando nel resto.
1.1. L'affermazione di responsabilità riguarda, in particolare, la
partecipazione, alla locale di 'ndrangheta stanziata in Mariano Comense,
declinata in diverse modalità, per gli imputati Domenico Muscatello, Ludovico
Muscatello, Francesco Salvatore Medici, Giovanni Carneli, Leonardo Priolo e
Vincenzo Micchia; alla partecipazione all'associazione criminale finalizzata al
traffico di stupefacenti per l'imputato Vincenzo Guzzo; a specifici reati
consumati anche nell'ambito della realizzazione degli scopi di siffatte
organizzazioni criminali per gli imputati Giovanni Carneli (capi 14), 16) e 18),
Daniele Magno (capo 10), Francesco Salvatore Medici (capi 2), 3), 4) e 5)),
Francesco Aulitano, Vincenzo Micchia, Ludovico Muscatiello (capo 34) e Diego
Rechichi (capo 27)).
1.2. Le statuizioni emesse dal Giudice delle indagini preliminari all'esito
del giudizio abbreviato erano state rese sul presupposto dell'accertamento - in
precedenti sentenze irrevocabili - dell'esistenza di un'articolazione territoriale
dell'associazione di stampo mafioso 'ndrangheta, insediata in Mariano
Comense, al cui vertice sedeva Salvatore Muscatello, separatamente giudicato.
Le indagini relative al presente procedimento, e che traevano origine
dall'operazione "Infinito", avevano avuto inizio dagli accertamenti seguiti ad
azioni criminose maturate nell'ambito del traffico di stupefacenti, ed avevano
consentito di ricostruire - attraverso attività di osservazione e di intercettazione
- la composizione della locale di Mariano Comense, i tratti dell'articolazione
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