Sentenza Nº 21716 della Corte Suprema di Cassazione, 27-08-2019

Data di Resoluzione:27 Agosto 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso 7843-2015 proposto da:
DISTEFANO MARCELLO, rappresentato e difeso dall'Avvocato
GIUSEPPE DI VITA e dall'Avvocato MAURO AMICONI, presso il
cui studio a Roma, viale Mazzini 88, elettivamente domicilia per
procura speciale a margine del ricorso;
- ricorrente -
contro
SANTO RAPISARDA, rappresentato e difeso dall'Avvocato
ACHILLE PALERMO ed elettivamente domiciliato a Roma, viale
Cardinal Ginnasi 8, presso lo studio dell'Avvocati PIER LUIGI
TIBERIO, per procura speciale a margine del controricorso;
- controricorrente
avverso la sentenza n. 213/2015 della CORTE D'APPELLO DI
CATANIA, depositata il 5/2/2015;
udita la relazione della causa svolta nell'udienza pubblica del
26/02/2019 dal Consigliere Dott. GIUSEPPE DONGIACOMO;
Civile Sent. Sez. 2 Num. 21716 Anno 2019
Presidente: ORICCHIO ANTONIO
Relatore: DONGIACOMO GIUSEPPE
Data pubblicazione: 27/08/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
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sentito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto
Procuratore Generale della Repubblica, Dott. ALBERTO
CARDINO, il quale ha concluso per il rigetto del ricorso;
sentito, per il ricorrente, l'Avvocato GIUSEPPE DI VITA.
FATTI DI CAUSA
Il tribunale di Catania, con sentenza del 7/11/2009, in
parziale accoglimento della domanda proposta da Santo
Rapísarda, ha condannato Marcello Distefano al ripristino di
quattro finestre, meglio descritte nella consulenza tecnica
d'ufficio, in modo da renderle conformi alla norma prevista
dall'art. 901 c.c. in materia di luci. Il tribunale, invece, ha
rigettato la domanda con la quale l'attore aveva chiesto la
condanna alla chiusura ed alla eliminazione di due delle quattro
vedute, vale a dire quelle realizzate nel lato ovest della
proprietà del Distefano, assumendo che l'attore non aveva
provato che il convenuto le avesse realizzate
ex novo
anziché
modificate. Il tribunale, infine, ha dichiarato l'inammissibilità
dell'eccezione riconvenzionale di usucapione, relativa alle
pretese servitù di veduta, perché tardivamente proposta.
Marcello Distefano,
con citazione notificata il 2/2/2010,
ha
proposto appello, articolando due motivi.
Santo Rapisarda ha resistito al gravame, del quale eccepiva
l'infondatezza chiedendone il rigetto, ed ha proposto appello
incidentale.
La corte d'appello, con la sentenza in epigrafe, ha rigettato
l'appello principale ed ha accolto l'appello incidentale ed, in
parziale riforma della sentenza impugnata, ha condannato
l'appellante ad arretrare, ai sensi dell'art. 905, comma 1°, c.c.
ovvero a chiudere le vedute che la consulenza tecnica d'ufficio
indica come terza o quarta apertura, ubicate sulla parete lato
ovest dell'immobile di proprietà del Distefano.
Ric. 2015 n. 7843 Sez. 2 - pu 26 febbraio 2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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