Sentenza Nº 20270 della Corte Suprema di Cassazione, 13-05-2019

Court:Quarta Sezione (Corte Suprema di Cassazione di Italia)
ECLI:ECLI:IT:CASS:2019:20270PEN
Judgement Number:20270
Presiding Judge:PICCIALLI PATRIZIA
Writing for the Court:NARDIN MAURA
SENTENZA
sui ricorsi proposti da:
PALMERI SERGIO nato a PALERMO il 04/05/1950
DI NOTO LAURA nato a PALERMO il 11/06/1980
BONGIOVANNI ALBERTO nato a ERICE il 19/12/1981
GUARNACCIA CLOTILDE nato a PALERMO il 12/02/1957
avverso la sentenza del 12/12/2017 della CORTE APPELLO di PALERMO
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere MAURA NARDIN;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore GIUSEPPINA
CASELLA
che ha concluso chiedendo: il rigetto del ricorso di Bongiovanni Alberto;
l'inammissibilità del ricorso di Di Noto Laura; il rigetto del ricorso di Palmeri
Sergio, l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata in accoglimento
del ricorso di Guarnaccia Clotilde;
L'avvocato CAMMARATA MARCO del foro di TERMINI IMERESE in difesa delle
Parti Civili Lembo Carmelo, D'Amico Rosa Maria, D'Amico Anna Maria e Volpes
Giovanna deposita conclusioni scritte, cui si riporta, con cui chiede la conferma
della sentenza impugnata, nonché nota spese di cui chiede la liquidazione.
Penale Sent. Sez. 4 Num. 20270 Anno 2019
Presidente: PICCIALLI PATRIZIA
Relatore: NARDIN MAURA
Data Udienza: 06/03/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
L'avvocato BARRECA VINCENZO del foro di PALERMO in difesa della Parte Civile
Fiordilino Tiziano, in proprio e quale esercente la potestà genitoriale di Fiordilino
Flavio, deposita comparsa conclusionale con documentazione allegata, cui si
riporta, e nota spese delle quali chiede la liquidazione.
L'avvocato LO RE VINCENZO del foro di PALERMO in difesa di BONGIOVANNI
ALBERTO insiste per l'accoglimento del ricorso.
L'avvocato PULITANO' DOMENICO del foro di MILANO in difesa di PALMERI
SERGIO si riporta ai motivi, chiede l'annullamento senza rinvio della sentenza
impugnata.
L'avvocato DE STEFANI MICHELE del foro di PALERMO in difesa di PALMERI
SERGIO si riporta ai motivi di ricorso, si associa alle conclusioni dell'avvocato
Pulitanò ed insiste nella eccezione di mancata notificazione del decreto di
citazione in giudizio al proprio assistito, per il grado di appello, avendo ricevuto
solo avviso di fissazione udienza mezzo PEC in proprio.
L'avvocato CULTRERA STEFANO del foro di PALERMO in difesa di DI NOTO
LAURA si riporta ai motivi di ricorso.
L'avvocato ARICO' GIOVANNI del foro di ROMA in difesa di DI NOTO LAURA
chiede l'accoglimento del ricorso.
L'avvocato COPPI FRANCO CARLO del foro di ROMA in difesa di BONGIOVANNI
ALBERTO si riporta ai motivi di ricorso e chiede l'annullamento della sentenza
impugnata.
L'avvocato PANTUSO SALVINO del foro di PALERMO in difesa di GUARNACCIA
CLOTILDE si riporta ai motivi di ricorso, insiste per l'accoglimento e si associa
alle richieste del P.G.
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RITENUTO IN FATTO
1.
Con sentenza del 12 dicembre 2017 la Corte d'appello di Palermo ha
parzialmente riformato, sotto il profilo sanzionatorio, la sentenza del Tribunale di
Palermo con la quale Sergio Palmeri, Alberto Bongiovanni, Laura Di Noto, Clotilde
Guarnaccia ed Elena Demma sono stati ritenuti responsabili del reato di cui agli
artt. 113 e 589 cod. pen., per avere, in cooperazione fra loro, colposamente
cagionato la morte di Valeria Lembo, affetta da
linfoma di Hodgkin,
alla quale, nel
corso del trattamento chemioterapico del 7 dicembre 2011, veniva somministrata
una dose del farmaco Vinbalstina pari a mg. 90, a fronte di un dosaggio previsto
in mg. 9, così causando una condizione di tossicità sistemica, con conseguente
decesso per arresto cardiaco intervenuto in data 29 dicembre 2011.
2.
La sentenza ha, altresì, confermato la penale responsabilità di Alberto
Bongiovanni e di Laura Di Noto, per i reati di cui agli artt. 110, 81, 481 cod. pen.
per avere in concorso fra loro ed in esecuzione del medesimo disegno criminoso,
in 123 diverse occasioni, il primo consentendolo, la seconda materialmente
sottoscrivendo, falsamente attestato nelle prescrizioni ospedaliere interne la firma
di Alberto Bongiovanni, sotto il timbro recante la dicitura dott. Alberto
Bongiovanni -medico chirurgo; nonché la penale responsabilità di Alberto
Bongiovanni per avere tenuto la medesima condotta in concorso con Antonella
Marchese, in altre 105 occasioni. La sentenza, in accoglimento del concordato ex
art. 599 cod. proc. pen. su istanza di Elema Demma, che ha rinunciato ai motivi
di appello, ha ridotto la pena inflitta alla medesima ad anni 2 e mesi 6 di
reclusione, escludendo la pena accessoria dell'interdizione dalla professione
infermieristica; ha ridotto la pena inflitta a Clotilde Guarnaccia ad anni 2 e mesi
10 di reclusione, eliminando la pena accessoria dell'interdizione dalla professione
infermieristica; concedendo le attenuanti generiche a Laura Di Noto,
l'ha
condannata ad anni 4 e mesi 4 di reclusione, con interdizione della professione
medica per anni 4; ha, inoltre, condannato Alberto Bongiovanni ad anni 4 e mesi
8 di reclusione, con interdizione dalla professione medica per anni 4 ed, infine, ha
confermato la condanna di Sergio Palmeri, ad anni 4 e mesi 6 di reclusione, con
interdizione dalla professione medica per anni 4 e mesi 6.
2 . Il fatto, per quanto descritto dalle sentenze di merito può essere
riassunto come segue.
Valeria Lembo, dell'età di 33 anni, in cura presso il dipartimento di Oncologia
Medica dell'azienda ospedaliera universitaria Policlinico
Paolo Giaccone
di Palermo,
in quanto affetta da linfoma di Hodgkin stadio II,
diagnosticato il 29 settembre
2011, era ivi sottoposta a cura con protocollo antiblastico denominato ABVD,
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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