Sentenza da C.G.A.R. Sicilia, 15 Novembre 2018 (caso SENTENZA Nº 201800852 di CGA Sicilia, 15-11-2018)

Data di Resoluzione:15 Novembre 2018
Emittente:C.G.A.R. Sicilia
 
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Pubblicato il 27/11/2018

N. 00852/2018REG.PROV.COLL.

N. 00664/2016 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA

in sede giurisdizionale

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 664 del 2016, proposto da
Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca, Ufficio scolastico regionale per la Sicilia - Ambito territoriale di Palermo, -OMISSIS-, in persona del Ministro pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura distrettuale dello Stato, presso i cui uffici domicilia ex lege in Palermo, via De Gasperi, n. 81;

contro

-OMISSIS- nella qualità di genitore esercente la potestà sulla figlia minore -OMISSIS- non costituita in questo grado di giudizio;

per la riforma

della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima) n. 3312/2015, resa tra le parti, concernente assegnazione insegnante di sostegno a minore disabile per numero di ore insufficienti;


Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza di smaltimento del giorno 15 novembre 2018 il Consigliere Giulio Castriota Scanderbeg e udito per l’appellante l'avvocato dello Stato Mario De Mauro;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.


FATTO e DIRITTO

1.-OMISSIS-, nella qualità di legale rappresentante della minore in epigrafe nominata, disabile grave, proponeva ricorso al T.A.R. per la Sicilia contro il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ed il competente Ufficio scolastico regionale per la Sicilia impugnando il provvedimento del Dirigente scolastico della suddetta Direzione didattica con il quale era stata disposta l’assegnazione alla minore di un insegnante di sostegno per un numero di ore insufficiente rispetto a quelle appropriate in relazione allo stato di infermità grave della minore e corrispondenti al cd rapporto di 1 a 1 (e cioè di un’ora di sostegno per ciascuna ora di insegnamento curriculare).

La ricorrente domandava il riconoscimento del diritto della minore a essere assistita da un insegnante di sostegno secondo il rapporto 1/1, come risultante necessario in ragione della sua grave disabilità e delle esigenze formative espresse dalla stessa amministrazione scolastica ( per come desumibile dalla stessa documentazione sanitaria e scolastica contenuta nel fascicolo processuale) e questo sia per il corrente anno scolastico sia per i successivi, sino all’approvazione di un piano educativo individualizzato determinativo di un diverso numero di ore di sostegno.

Veniva infine proposta un’azione di accertamento e di condanna per il diritto della minore al risarcimento del danno non patrimoniale sofferto a causa della mancata tempestiva assegnazione di un numero adeguato di ore di sostegno.

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