Sentenza Nº 20003 della Corte Suprema di Cassazione, 06-07-2020

Court:Terza Sezione (Corte Suprema di Cassazione di Italia)
ECLI:ECLI:IT:CASS:2020:20003PEN
Judgement Number:20003
Presiding Judge:IZZO FAUSTO
Writing for the Court:ACETO ALDO
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
DI MAGGIO PAOLO nato a PALERMO il 14/02/1984
avverso l'ordinanza del 14/06/2019 del TRIB. LIBERTA' di PALERMO
udita la relazione svolta dal Consigliere ALDO ACETO;
sentite le conclusioni del PG ROBERTA MARIA BARBERINI che ha concluso
chiedendo il rigetto del ricorso;
udito il difensore, AVV. GIOVANNI RIZZUTI, che ha concluso riportandosi ai motivi
ed insistendo l'accoglimento del ricorso.
Penale Sent. Sez. 3 Num. 20003 Anno 2020
Presidente: IZZO FAUSTO
Relatore: ACETO ALDO
Data Udienza: 10/01/2020
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
39034/2019
RITENUTO IN FATTO
LI! sig. Paolo Di Maggio ricorre per l'annullamento dell'ordinanza del
14/06/2019 del Tribunale di Palermo che ha rigettato la richiesta di riesame
dell'ordinanza del 17/05/2019 del GIP del medesimo tribunale che ha applicato
nei suoi confronti la misura coercitiva personale della custodia cautelare in
carcere a causa della sussistenza, a suo carico, dei gravi indizi di colpevolezza
dei reati di cui agli artt. 73 e 74, d.P.R. n. 309 del 1990 e della ricorrenza delle
esigenze cautelari di cui all'art. 274, lett. a) e c), cod. proc. pen.
1.1.Con il primo motivo deduce la genericità del fatto contestato ai capi 5, 8
e 14 della rubrica provvisoria ed eccepisce la nullità dell'ordinanza genetica per
violazione dell'art. 292, comma 2, lett. b), cod. proc. pen., e vizio di motivazione
mancante, contraddittoria e manifestamente illogica con cui l'ordinanza
impugnata ha respinto l'eccezione di nullità.
Era stata censurata, deduce, l'assoluta genericità della contestazione in
quanto disancorata da qualsivoglia 'specificazione in ordine alle cessioni e ai
quantitativi trattati nonché l'assoluta genericità della collocazione temporale dellà
condotta tale da non consentire neppure l'articolazione di una specifica linea
difensiva. Non può logicamente condividersi l'argomento, utilizzato dal tribunale
per confutare l'eccezione di nullità, secondo il quale contestare la detenzione di
"quantitativi non indifferenti" di sostanza stupefacente in "epoca antecedente e
prossima al 15 marzo 2017" (capo 5), nonché di "quantitativi non indifferenti" di
sostanza stupefacente in "epoca antecedente e prossima all'il maggio
2017" (capo 8) ed infine di "un quantitativo indeterminato di sostanza
stupefacente del tipo cocaina" (capo 14), soddisfa i requisiti previsti dall'articolo
292, comma 2, lett. b), cod. proc. pen. Tali indicazioni non lasciano comprendere
quale sia la condotta ascritta, se cioè il ricorrente abbia detenuto o acquistato lo
stupefacente o ancora se abbia sia detenuto che acquistato, nonché di
individuare il quantitativo acquistato, di comprendere il motivo per il quale lo
stupefacente sarebbe stato acquistato in vista della successiva rivendita
piuttosto che per uso personale ed infine di individuare il tempo del commesso
reato. Nel provvedimento del GIP manca del tutto un contenuto minimo
integrante l'esposizione della condotta e degli atti con cui si sarebbe manifestata.
Manca un'esposizione del fatto di reato idonea a consentire di individuare la
fattispecie contestata nei suoi elementi strutturali ed in un determinato ambito
spazio
-
temporale. Viene inoltre stigmatizzata la contraddittorietà e l'inconferenza
dell'assunto secondo il quale
"significativi profili di precisazione degli addebiti si
rinvengono.., nella parte motiva dell'ordinanza impugnata".
Osserva il ricorrente
che laddove la contestazione dell'addebito sia rispettosa delle prescrizioni
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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