Sentenza Nº 17491 della Corte Suprema di Cassazione, 24-04-2019

Data di Resoluzione:24 Aprile 2019
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti da:
AZIENDA U.L.S.S. 5 POLESANA
CISOTTO DINA PAOLA nato a ROVATO il 16/04/1951
DIBELLO CRISTINA nato a ROVIGO il 20/11/1977
avverso la sentenza del 15/03/2018 della CORTE APPELLO di VENEZIA
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere EUGENIA SERRAO;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore FRANCA ZACCO, che
ha concluso per l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata perché il fatto
non sussiste;
udito per la parte civile l'avv. ANNA MARIA BARBANTE, che ha concluso riportandosi
alle conclusioni scritte, depositate unitamente alla nota spese e alla sintesi scritta delle
conclusioni;
udito per il responsabile civile AZIENDA U.L.S.S. 5 POLESANA l'Avv. CRISTIANA
CAGNIN, che ha concluso insistendo per l'accoglimento del ricorso;
udito il difensore di CISOTTO DINA PAOLA, Avv. DARIO MICHELETTI, che ha concluso
insistendo per l'accoglimento del ricorso;
udito il difensore di DIBELLO CRISTINA, Avv. RICCARDO VENTURI, che ha concluso
insistendo per l'accoglimento del ricorso.
Penale Sent. Sez. 4 Num. 17491 Anno 2019
Presidente: MONTAGNI ANDREA
Relatore: SERRAO EUGENIA
Data Udienza: 29/03/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RITENUTO IN FATTO
1.
La Corte di Appello di Venezia, con la sentenza in epigrafe, ha riformato la
pronuncia assolutoria emessa il 12/01/2016 dal Tribunale di Rovigo nei confronti
di Cisotto Dina Paola e Dibello Cristina, imputate del reato di lesioni colpose
gravissime, contestato loro in cooperazione colposa ai danni di Gavazzeni
Eleonora, consistite in una malattia insanabile e in particolare in «encefalopatia
epilettica su base anosso-ischemica perinatale con tetraparesi ipotonica-distonica
con atteggiamenti di ipertono, associata a microcefalia, ipovisione ed epilessia
parziale sintomatica».
2.
Il fatto emerge dalle sentenze di merito come segue: Benedetta
Carminati, primipara, trentaduenne, affettai da diabete mellito di tipo I, insulino-
dipendente, trattata con terapia insulinica con nnicroinfusore, complicata da
nefropatia e retinopatia trattata con il laser, era stata ricoverata il 2 dicembre
2008 presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale di Rovigo per
prodromi di travaglio; era stata visitata dail dott. Manes, deceduto nel corso del
giudizio, il quale aveva rilevato che la gravidanza era a termine con evoluzione
nella norma; alle ore 14:00 era subentrata la dott.ssa Cisotto, che aveva poi
passato le consegne alla dott.ssa Dibello, a partire dalle ore 20:00; alle ore
19:00 era stata somministrata ossitocina su indicazione della dott.ssa Cisotto e
alle ore 21:40 la gestante era stata trasferita dalla sala travaglio alla sala parto
per agevolare la fase espulsiva; da quel momento i battiti cardiaci del feto non
erano stati più rilevati tramite cardiotocografia ed era stata utilizzata la sonda
transonica, che consentiva il rilevamento della sola frequenza cardiaca e non
anche dei movimenti fetali; in sala parto la testa fetale era risultata bloccata ed
era presente «tumore da parto», non particolarmente significativo in quanto si
tratta di evento piuttosto comune, ccinseguenza dell'accumulo di liquido
interstiziale nella zona della parte presentata, determinato dalla pressione
praticata dalle ossa del bacino durante il transito del feto nel canale uterino; tra
le ore 21:40 e le 22:50 la dott.ssa Dibello aveva praticato alcune manovre di
Kristeller (consistenti nella compressione dell'addome materno) per favorire il
parto naturale; alle 22:50, in mancanza di progressione del feto, la dott.ssa
Dibello aveva avvertito telefonicamente la dott.ssa Cisotto, in qualità di medico
di turno reperibile, la quale aveva raggiunto la sala parto alle ore 23:15; la
dott.ssa Cisotto aveva, quindi, tentato di applicare una ventosa ostetrica poliuso
(vacuum extractor),
ma il tentativo non era riuscito per il distacco di una parte
della ventosa; alle ore 00:00 era, quindi, iniziato il parto con taglio cesareo,
terminato alle ore 00:06 con la nascita di Eleonora; alla nascita, il battito,
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