Sentenza Nº 16766 della Corte Suprema di Cassazione, 03-06-2020

Data di Resoluzione:03 Giugno 2020
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti da:
CATANZARITI AGOSTINO nato a PLATI' il 17/09/1947
CATANZARITI SAVERIO nato a MILANO il 09/04/1973
SCARCELLA FLAVIO nato a CORSICO il 13/04/1972
MESITI GIUSEPPE nato a LOCRI il 24/03/1988
avverso la sentenza del 19/12/2018 della CORTE APPELLO di MILANO
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere VINCENZO SIANI;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore PIETRO GAETA
che ha concluso chiedendo
Il P.G. chiede l'inammissibilità dei ricorsi.
uditq' difensor4
L'avvocato FOTI MONICA chiede l'accoglimento del ricorso
L'avvocato DIDDI ALESSANDRO chiede l'accoglimento del ricorso
L'avvocato FOTI MONICA conclude per l'avvocato STRANGIO GIUSEPPE che si è
dovuto assentare perché impegnato in un altra sezione, chiedendo l'accoglimento del
Penale Sent. Sez. 1 Num. 16766 Anno 2020
Presidente: MAZZEI ANTONELLA PATRIZIA
Relatore: SIANI VINCENZO
Data Udienza: 21/02/2020
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
ricorso.
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale
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RITENUTO IN FATTO
1. Agostino Catanzariti, Saverio Catanzariti, Flavio Scarcella e Giuseppe
Mesiti erano stati tratti, con altri imputati, al giudizio abbreviato del Giudice
dell'udienza preliminare del Tribunale di Milano per rispondere, rispettivamente:
-
Agostino Catanzariti, dei seguenti reati: A) associazione per delinquere di
stampo mafioso denominata 'Ndrangheta, cosca Barbaro - Papalia, operante nel
territorio Buccinasco, Corsico e Trezzano sul Naviglio, all'interno dell'articolazione
territoriale denominata "La Lombardia", quale capo e organizzatore, in possesso
della dote de "il vangelo", con l'aggravante del carattere armato
dell'associazione; nei luoghi suindicati, con contestazione in permanenza (art.
416-bis, primo, secondo, terzo e quarto comma, cod. pen.); B) concorso in
intralcio alla giustizia aggravato dal metodo mafioso per le intimidazioni
perpetrate nei confronti di Gianluigi Colella, Loris Salvatore Nannavecchia e
Mirko Corso, soggetti da escutersi come testimoni innanzi al Tribunale di Milano
relativamente alla posizione di Silvano Scalmana; in Milano nel febbraio 2012
(artt. 110, 377 cod. pen. e 7 d.l. n. 152 del 1991); C) concorso in falsa
testimonianza relativamente alle dichiarazioni di Gianluigi Colella, meglio
dettagliate in rubrica; in Milano, il 2 marzo 2012 (artt. 110, 372 cod. pen.); D)
E) F) tre reati di concorso in detenzione di sostanze stupefacenti; G) reato di
tentata estorsione aggravata anche dal metodo mafioso in danno di Rachid
Benchaib; reati sub D), E), F), G) per i quali la condanna è già definitiva; con la
recidiva specifica e reiterata;
-
Saverio Catanzariti, dei seguenti reati: A) associazione per delinquere di
stampo mafioso denominata 'Ndrangheta, cosca Barbaro - Papalia, sopra
indicata, partecipe della stessa, figlio di Agostino Catanzariti; B) concorso in
intralcio alla giustizia, sopra indicato; C) concorso in falsa testimonianza, sopra
indicato; D) E) F) tre reati di concorso in detenzione di sostanze stupefacenti,
pure sopra indicati; K) concorso in lesioni personali aggravate in danno di Kais
Saidani, Nagah Ramadan e Ahmed Eissa Shaaban; reati sub D), E), F), K) per i
quali la condanna è già definitiva;
-
Flavio Scarcella, dei seguenti reati: A) associazione per delinquere di stampo
mafioso denominata 'Ndrangheta, cosca Barbaro - Papalia, sopra indicata,
partecipe della stessa; B) concorso in intralcio alla giustizia, sopra indicato; C)
concorso in falsa testimonianza, sopra indicato; K) concorso in lesioni personali
aggravate, sopra indicato; reato sub K) per il quale la condanna è già definitiva;
con la recidiva reiterata;
-
Giuseppe Mesiti, dei seguenti reati: B) concorso in intralcio alla giustizia, sopra
indicato; C) concorso in falsa testimonianza, sopra indicato.
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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