Sentenza Nº 16158 della Corte Suprema di Cassazione, 19-06-2018

Data di Resoluzione:19 Giugno 2018
 
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SENTENZA
sul ricorso 26051-2016 proposto da:
ENEL GREEN POWER S.P.A., società soggetta a direzione e
coordinamento di Enel s.p.a., in persona del legale rappresentante
pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA ANTONIO
BERTOLONI 44, presso lo studio dell'avvocato GIUSEPPE DE
VERGOTTINI, che la rappresenta e difende;
- ricorrente -
contro
FEDERAZIONE NAZIONALE DEI CONSORZI DI BACINO IMBRIFERO
MONTANO - FEDERBIM, in persona del Presidente pro tempore,
elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DI PORTA PINCIANA 4, presso
lo studio dell'avvocato FERDINANDO MARIA DE MATTEIS,
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Civile Sent. Sez. U Num. 16158 Anno 2018
Presidente: PETITTI STEFANO
Relatore: CIRILLO ETTORE
Data pubblicazione: 19/06/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
rappresentata e difesa dagli avvocati SERGIO CESARE CEREDA e
MARCO RADICE;
CONSORZIO DEI COMUNI DEL BACINO IMBRIFERO MONTANO DEL
LAGO DI COMO E FIUMI BREMBO E SERIO, in persona del Presidente
pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DI PORTA
PINCIANA 4, presso lo studio dell'avvocato FERDINANDO MARIA DE
MATTEIS, rappresentato e difeso dagli avvocati SERGIO CESARE
CEREDA e MARCO RADICE;
- controricorrenti -
avverso la sentenza n. 160/2016 del TRIBUNALE SUPERIORE DELLE
ACQUE PUBBLICHE, depositata 1'11/05/2016.
Udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del
17/04/2018 dal Consigliere ETTORE CIRILLO;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore
Generale FEDERICO SORRENTINO, che ha concluso per il rigetto del
ricorso;
uditi gli avvocati Giuseppe De Vergottini e Sergio Cesare Cereda.
FATTI DI CAUSA
1.
La legge di stabilità 2013 (legge 24/12/2012, n. 228), al comma
137 dell'art. 1, stabilisce che
«AI fine di consentire la prosecuzione
degli interventi infrastrutturali da parte dei Comuni e dei bacini
imbriferi montani, i sovra canoni idroelettrici, previsti ai sensi
dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 1953, n. 959, sono estesi con
decorrenza dal
10
gennaio 2013 a tutti gli impianti di produzione di
energia idroelettrica superiori a 220 kw di potenza nominale media, le
cui opere di presa ricadano in tutto o in parte nei territori dei Comuni
compresi in un bacino imbrifero montano già delimitato».
2.
La Soc. Enel Green Power, contestando anche la legittimità
costituzionale di tale disposizione, ricorre al Tribunale regionale delle
acque pubbliche, perché sia accertata la illegittimità della pretesa per
...,.......,
Ric. 2016 n. 26051
sez. SU -
ud. 17-04-2018
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-2-
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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