Sentenza Nº 15815 della Corte Suprema di Cassazione, 10-04-2019

Data di Resoluzione:10 Aprile 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto nell'interesse di:
Urso Sigilfrido, nato a Salve il 17.5.1959;
contro la sentenza della Corte di Appello di Lecce del 4.10.2017;
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere dott. Pierluigi Cianfrocca;
udito il PM, nella persona del sostituto procuratore generale dott. Mario
Maria Stefano Pinelli, che ha concluso per l'annullamento senza rinvio della
sentenza impugnata relativamente ai capi a) e d) e per la inammissibilità del
ricorso nel resto;
udito l'Avv. Marco Ruta, in difesa della costituita parte civile Anna De
Marco e, in sostituzione dell'Avv. Giuseppe Fersini, in difesa della costituita parte
civile Anna Maria Ponzetta, che si porta alle memorie depositate ed alle note
spese;
udito l'Avv. Stefano Pontera, in difesa del ricorrente, che ha concluso per
l'accoglimento del ricorso rilevando comunque la intervenuta prescrizione dei
reati essendo il termine massimo ormai interamente decorso nel mese di marzo
del 2018.
RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza del 4.10.2017 la Corte di Appello di Lecce ha confermato
quella con cui il Tribunale di quella stessa città, in data 17.7.2015, aveva
riconosciuto Sigilfrido Urso responsabile del delitto di cui all'art. 486 cod. pen., a
lui ascritto al capo a) ed al capo d), del delitto di cui all'art. 616 cod. pen. a lui
ascritto al capo b), del delitto di cui all'art. 55, comma 9, del D. Lg.vo 231 del
Penale Sent. Sez. 2 Num. 15815 Anno 2019
Presidente: DE CRESCIENZO UGO
Relatore: CIANFROCCA PIERLUIGI
Data Udienza: 08/02/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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