Sentenza Nº 15363 della Corte Suprema di Cassazione, 20-07-2020

Data di Resoluzione:20 Luglio 2020
 
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SENTENZA
2f°'
sul ricorso iscritto al n. 14696 2016 R.G. proposto da:
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-
31
BERNARDI GROUP SPA
(C.F. 09213630156), in persona
del Commissario Straordinario pro tempore, rappresentato e difeso
dall'Avv. Prof. RICCARDO VIANELLO e dall'Avv. Prof. GIUSEPPE
MARINI, elettivamente domiciliato in Roma, Via di Villa Sacchetti, 9
- riairrente -
contro
AGENZIA DELLE ENTRATE
(C.F. 06363391001), in persona del
Direttore
pro tempore
- intimato
-
avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del
Lazio n. 1822/VI/16 depositata in data 6 aprile 2016
Udita la relazione svolta nella pubblica udienza del 26 novembre
2019 dal Consigliere Filippo D'Aquino;
Civile Sent. Sez. 5 Num. 15363 Anno 2020
Presidente: VIRGILIO BIAGIO
Relatore: D'AQUINO FILIPPO
Data pubblicazione: 20/07/2020
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore
generale LUISA DE RENZIS che ha concluso per il rigetto del
ricorso;
udita l'Avv. NICOLLE PURIFICATI per il ricorrente.
FATTI DI CAUSA
La società contribuente, la quale aveva optato per la
liquidazione dell'IVA di gruppo a termini dell'art. 73, comma 3,
d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, ha impugnato l'avviso di
accertamento relativo a IVA e sanzioni per l'anno di imposta 2011,
con il quale l'Ufficio comunicava alla società contribuente il
recupero di IVA non versata, per indebita compensazione del debito
IVA con un credito IVA di una società appartenente al gruppo di
imprese, di cui la ricorrente era controllante, in forza della mancata
prestazione delle garanzie previste dall'art. 6, comma 3, d.m. 13
dicembre 1979 n. 11065.
Il ricorso è stato parzialmente accolto dalla CTP di Roma e la
CTR del Lazio, con sentenza in data 6 aprile 2016, ha accolto
l'appello dell'Ufficio. Ha evidenziato il giudice di appello come la
società contribuente, pur avendo optato per la liquidazione dell'IVA
di gruppo, non avesse prestato né le garanzie di cui all'art. 6 d.m.
13 dicembre 1979, né il prospetto previsto dalla suddetta
disposizione normativa e ha ritenuto che la prestazione della
garanzia costituisce condizione indispensabile per l'accesso alla
procedura di liquidazione. Ha osservato, in proposito, il giudice di
appello che la procedura di recupero dell'IVA non versata non deve
essere preceduta dalla verifica di esistenza del credito IVA
infragruppo opposto in compensazione, posto che i tempi imposti
dal procedimento di liquidazione dell'IVA di gruppo non sono
compatibili con i tempi di un'istruttoria volta ad accertare la
sussistenza del suddetto credito, al cui mancato accertamento
sopperisce la prestazione delle garanzie. Ha ritenuto, inoltre, il
giudice di appello che la questione di illegittimità costituzionale per
eccessg,
V
di delega legislativa avverso la suddetta disposizione non
N. 146
6 R.G.
Est. F.
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