Sentenza Nº 13503 della Corte Suprema di Cassazione, 20-05-2019

Data di Resoluzione:20 Maggio 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso 12318-2014 proposto da:
CONDOMINIO VIA PONTE VETERO N 22, elettivamente
domiciliato in ROMA, VIA GALLIA
2
F, presso lo studio
dell'avvocato CESARE BERTI, rappresentato e difeso
dall'avvocato GABRIELLA PALMISANO giusta procura in calce al
ricorso;
- ricorrente -
contro
CAMERINO JACOPO, GALMANINI SILVIA, elettivamente
domiciliati in ROMA, VIA S. PELLICO 2, presso lo studio
dell'avvocato FRANCESCA CRIMI, che
li
rappresenta e difende
unitamente all'avvocato SERGIO CAMERINO giusta procura a
margine del controricorso;
-137M
Civile Sent. Sez. 2 Num. 13503 Anno 2019
Presidente: D'ASCOLA PASQUALE
Relatore: CRISCUOLO MAURO
Data pubblicazione: 20/05/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
- controricorrenti -
nonchè contro
MASCHERONI CESARE, MASCHERONI VALERIA ALESSANDRA,
elettivamente domiciliati in ROMA alla VIA GALLIA 2, scala F,
int. 2, presso lo studio dell'avvocato Cesare Berti che
unitamente all'avvocato Paolo Marensi, li rappresenta e difende
in virtù di procura in calce al controricorso;
-
ricorrenti incidentali-
avverso la sentenza n. 1013/2014 della CORTE D'APPELLO di
MILANO, depositata il 11/03/2014;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del
17/01/2019 dal Consigliere Dott. MAURO
CRISCUOLO;
udito il PM nella persona del Sostituto Procuratore Generale,
dott. ALESSANDRO PEPE che ha concluso
per
il rigetto del
ricorso principale ed incidentale;
uditi l'Avvocato Gabriella Palmisano per il ricorrente principale,
l'Avvocato Giuseppe Crimi per delega dell'Avvocato Francesca
Crimi per i ricorrenti incidentali, e-IlAvAd.
co-nt-Fe-r-i-Ger-r-ent-i;
FATTI DI CAUSA
Il Tribunale di Milano con la sentenza n. 489/2010 rigettava
l'impugnativa della delibera condominiale del 4 marzo 2009,
promossa da Camerino Jacopo e Galmanini Silvia nei confronti
del condominio in Milano di Via Ponte Vetero n. 22, relativa al
punto 4 dell'ordine del giorno con il quale era stata disattesa
dall'assemblea l'autorizzazione agli opponenti a realizzare
quattro abbaini in corrispondenza della loro proprietà, sita
all'ultimo piano del fabbricato.
A tal fine osservava che le opere per le quali era richiesta
l'autorizzazione erano da reputarsi illegittime in quanto in
contrasto con il disposto di cui all'art. 6 del regolamento
Ric. 2014 n. 12318
sez.
52 - ud. 17-01-2019 -2-
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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