Sentenza Nº 12576 della Corte Suprema di Cassazione, 10-05-2019

Court:Seconda Sezione (Corte Suprema di Cassazione di Italia)
ECLI:ECLI:IT:CASS:2019:12576CIV
Judgement Number:12576
Presiding Judge:MANNA FELICE
Writing for the Court:ABETE LUIGI
SENTENZA
sul ricorso n. 10595 - 2015 R.G. proposto da:
CONSOLI DANIELA - c.f. CNSDNL60D68F537T - elettivamente domiciliata in
Roma, alla piazza del Popolo, n. 18, presso lo studio dell'avvocato Pietro L.
Frisani che disgiuntamente e congiuntamente all'avvocato Marisa Trotta la
rappresenta e difende in virtù di procura speciale in calce al ricorso.
RICORRENTE
contro
PIAZZINI ALESSIO - titolare dell' "Impresa Edile Piazzini Giancarlo di Piazzini
Alessio" - p.i.v.a. 02253090480 - elettivamente domiciliato in Roma, alla via
Cicerone, n. 49, presso lo studio dell'avvocato Marco Pastacaldi che
disgiuntamente e congiuntamente all'avvocato Sergio Benvenuti lo rappresenta e
difende in virtù di procura speciale a margine del controricorso.
CONTRORICORRENTE
ít.c_ _
avverso la sentenza n. 218 dei 20.1/4.2.2015 della corte d'appello di Firenze,
Civile Sent. Sez. 2 Num. 12576 Anno 2019
Presidente: MANNA FELICE
Relatore: ABETE LUIGI
Data pubblicazione: 10/05/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
udita la relazione della causa svolta all'udienza pubblica del 20 novembre 2018
dal consigliere dott. Luigi Abete,
udito il Pubblico Ministero, in persona del sostituto procuratore generale dott.
Carmelo Sgroi, che ha concluso per l'accoglimento, per quanto di ragione, del
secondo, del terzo e del quarto motivo del ricorso principale e per il rigetto del
ricorso incidentale,
udito l'avvocato Chiara Del Buono, per delega dell'avvocato Pietro L. Frisani, per
la ricorrente,
udito l'avvocato Luigia D'Amico, per delega dell'avvocato Sergio Benvenuti, per il
controricorrente,
FATTI DI CAUSA
Con ricorso in data 10.10.2003 al tribunale di Firenze Alessio Piazzini -
titolare dell' "Impresa Edile Piazzini Giancarlo di Piazzini Alessio" - sulla scorta
della fattura n. 42/2003, chiedeva ingiungersi a Daniela Consoli il pagamento
della somma di euro 57.860,00, oltre accessori.
Con decreto n. 5257/2003 l'adito tribunale pronunciava l'ingiunzione.
Con atto ritualmente notificato Daniela Consoli proponeva opposizione.
Esponeva che nel gennaio 2002 aveva affidato in appalto all'opposto i lavori
di ristrutturazione del proprio appartamento, in Firenze, alla via G. d'Annunzio, n.
188; che si era concordato che una prima parte dei lavori - con esclusione della
terrazza - sarebbe stata eseguita durante il periodo estivo, cosicché ella
committente avrebbe potuto far rientro nell'abitazione nel mese di settembre in
attesa del completamento delle opere; che si era pattuita la corresponsione di un
acconto di euro 30.000,00 all'avvio dei lavori, di un ulteriore acconto, di eguale
importo, al completamento dell'appalto e del saldo finale alla scadenza del
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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