Sentenza Nº 11732 della Corte Suprema di Cassazione, 03-05-2019

Data di Resoluzione:03 Maggio 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso 12790-2015 proposto da:
BORGNA EZIO e DAVID MARIA ROSA, rappresentati e difesi
dall'Avvocato ANDREA VERNAZZA ed elettivamente domiciliati
a Roma, viale Giulio Cesare 118, presso lo studio dell'Avvocato
MARIA CARLA VECCHI, per procura speciale a margine del
ricorso;
- ricorrenti -
contro
BERTONE PIERFRANCESCO e BORGNA ANNAMARIA,
rappresentati e difesi dall'Avvocato STEFANO SCARFI e
dall'Avvocato MASSIMILIANO DE LUCA, presso il cui studio a
Roma Salaria 400, per procura speciale a margine del
controricorso;
- con troricorrenti
-
avverso la sentenza non definitiva n. 1304/2010 della CORTE
D'APPELLO DI GENOVA, depositata il 18/12/2010, e la
sentenza definitiva n. 1606/2014 della CORTE D'APPELLO DI
GENOVA, depositata il 19/12/2014;
(
Civile Sent. Sez. 2 Num. 11732 Anno 2019
Presidente: GORJAN SERGIO
Relatore: DONGIACOMO GIUSEPPE
Data pubblicazione: 03/05/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
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udita la relazione della causa svolta nell'udienza pubblica del
22/1/2019 dal Consigliere Dott. GIUSEPPE DONGIACOMO;
sentito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto
Procuratore Generale della Repubblica, Dott. CORRADO
MISTRI, il quale ha concluso per l'inammissibilità o, in
subordine, per il rigetto del ricorso;
sentito, per i controricorrenti, l'Avvocato MASSIMILIANO DE
LUCA.
FATTI DI CAUSA
Ezio Borgna, con atto di citazione notificato il 17/11/1995,
ha convenuto in giudizio il padre, Giuseppe Borgna, chiedendo:
- l'accertamento della proprietà dei terreni censiti al NCT del
Comune di Cengio al f. 9, mappali 95, 96, 99, 100, 101, 110,
114, 174, 192, 193, 197, 33 e 75, oggetto del legato disposto
in suo favore con testamento del 13/1/1952 dal nonno
paterno, Antonio Secondo Borgna; - il risarcimento dei danni
arrecatigli per aver venduto a terzi di una parte dei terreni di
cui ai mappali 33, 110, 192 e 193; -
la
condanna al rilascio dei
terreni di cui ai mappali 75, 96, 99, 100, 101 e 110,
indebitamente occupati.
Il convenuto, Giuseppe Borgna, costituitosi in giudizio, ha
chiesto il rigetto delle domande assumendo di essere l'unico ed
esclusivo proprietario dei terreni in questione, da lui ereditati
dal padre Antonio Secondo Borgna e dalla madre Giovanna
Meineri, e, comunque, acquistati per usucapione a seguito del
possesso esercitato per più di vent'anni, e chiedendo, quindi, in
via riconvenzionale, di accertare la sua esclusiva proprietà dei
terreni in questione in base ai titoli o, in subordine, per
usucapione. Il convenuto, inoltre, ha eccepito la prescrizione
delle domande risarcitorie.
Ric. 2015 n. 12790 Sez. 2 CC 22 gennaio 2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
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A seguito del decesso del convenuto Giuseppe Borgna in
data 25/1/1996, Ezio Borgna ha provveduto a riassumere il
giudizio nei confronti della sorella, Anna Maria Borgna.
Ezio Borgna, poi, con successivo atto di citazione, notificato
il 29/4/1996, ha convenuto in giudizio, innanzi allo stesso
tribunale, la sorella, Anna Maria Borgna, ed il di lei marito,
Pierfrancesco Bertone, con il quale: - ha impugnato, per dolo,
violenza morale, errore ed incapacità di disporre, il testamento
con il quale, in data 16/10/1995, il padre Giuseppe Borgna
aveva lasciato alla figlia Anna Maria Borgna i terreni ubicati a
Cengio Rocchetta, censiti al NCT al f. 1.1 mappale 33 ed al f. 9
mappali 192, 193, 33, 75, 99, 100, 101, 110, 114 e 174, oltre
al pieno di casa, compresi il mobilio, gli arredi e le suppellettili,
dell'appartamento int. 1 del civico 9 di Cengio Rocchetta, al
pieno di casa di due cantine al pian terreno, i valori in denaro e
oro ed il conto corrente presso la Cassa di Risparmio di Savona
Cengio, ed al figlio Ezio i terreni ed i fabbricati in Cengio
Rocchetta, censiti nel NCT al f. 2 mappali 247, 293, 338, ed al
f. 11 mappali 219, 220, 157, 158, 10, 391 ed al f. 10 mappale
374, oltre ad un'automobile e attrezzature; - ha chiesto che
fosse dichiarata l'invalidità di tale testamento, poiché il lascito
in favore della sorella aveva avuto ad oggetto terreni non di
proprietà del
de cuius
in quanto oggetto del legato del nonno in
favore dell'attore, e cioè quelli censiti
al
f. 9, nnappali 99, 100,
101, 110, 114, 174; - ha impugnato per simulazione l'atto con
il quale, in data 16/12/1986, Giuseppe Borgna e la moglie
Curretti Annamaria avevano venduto ad Anna Maria Borgna ed
marito Pierfrancesco Bertone la nuda proprietà
dell'appartamento di Rocchetta di Cengio (int. 1, civico 9),
assumendo che il prezzo ivi indicato non era mai stato versato
dagli acquirenti e che l'atto integrava, in realtà, una donazione,
Ric. 2015 n. 12790 Sez. 2
CC
22 gennaio 2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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