Sentenza Nº 11550 della Corte Suprema di Cassazione, 02-05-2019

Data di Resoluzione:02 Maggio 2019
 
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Civile Sent. Sez. 1 Num. 11550
Anno
2019
Presidente: GIANCOLA MARIA CRISTINA
Relatore: SCOTTI UMBERTO LUIGI CESARE GIUSEPPE
Data
pubblicazione:
02/05/2019
SENTENZA
sul ricorso
15038/2017
proposto da:
Comune Milano,
elettivamente
domiciliato in Roma Via Polibio 15
presso lo studio dell'avvocato Giuseppe Lepore che lo rappresenta
e difende
unitamente
agli avvocati Antonello Mandarano,
Irma
Marinelli, Ruggero Meroni, in forza di procura in calce al ricorso
-ricorrente -
contro
Rai
Way Spa, in persona del legale rapp.te pro tempore
elettivamente
domiciliata in Roma Via Nazionale, 200 C/o St.
Uckmar presso lo studio dell'avvocato Caterina Corrado Oliva che
la
rappresenta e difende in forza di procura in calce al controricorso
-controricorrente -
avverso la sentenza n.
4550/2016
della
CORTE
D'APPELLO di
MILANO, depositata
il
09/12/2016;
udita
la
relazione della causa svolta nella pubblica udienza del
07/02/2019
dal Consigliere
UMBERTO
LUIGI
CESARE
GIUSEPPE
SCOTII
uditi i difensori delle parti,
avv.ti
IRMA MARINELLI e CATERINA
CORRADO OLIVA;
udito
il
P.M. in persona del
Sostituto
Procuratore Generale
ALBERTO
CARDINO
FATTI
DI
CAUSA
l.
La
società
Rai
Radiotelevisione
Italia
s.p.a. (Rai),
concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo
ha
costituito
una società
per
azioni poi denominata Ray Way s.p.a., di
cui
si
avvale
per
lo
svolgimento
di
attività
inerenti all'installazione e
all'esercizio degli
impianti
tecnici.
Con
atto
notarile del
29/2/2000
Rai
ha
trasferito
a
Rai
Way
il
complesso aziendale
denominato
«Divisione Trasmissione e
Diffusione» e le
ha
contrattualmente
affidato
la
fornitura
dei servizi
relativi all'installazione, alla manutenzione e alla gestione delle reti
e
la
prestazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e diffusione
del segnale e dei
programmi
radiofonici e televisivi.
La
Rai
ha pagato
regolarmente
al
Comune di Milano
il
canone
per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche
(acronimo:
Cosap) per
gli anni dal
2000
al
2003;
per
gli anni dal
2004
al
2006
ha
invece
provveduto
Rai
Way.
Non ricevendo pagamenti del Cosap
per
gli anni dal
2007
al
2011
il
Comune di Milano ha
notificato
gli avvisi di
pagamento
relativi
a tali annualità sia a
Rai
sia a
Rai
Way,
in
proprio
o in via solidale
con
la
Rai.
La
richiesta è stata
formulata
secondo
il
criterio
ad
utenze
ai sensi
dell'art.63,
comma 2, lettera
f),
d.lgs.
n.446
del 1997, e cioè
sulla base della moltiplicazione della tariffa fissa
per
il
numero
dei
cittadini milanesi abbonati al servizio televisivo.
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