Sentenza Nº 08422 della Corte Suprema di Cassazione, 02-03-2020

Court:Quinta Sezione (Corte Suprema di Cassazione di Italia)
ECLI:ECLI:IT:CASS:2020:8422PEN
Judgement Number:08422
Presiding Judge:SABEONE GERARDO
Writing for the Court:GUARDIANO ALFREDO
SENTENZA
sui ricorsi
proposti da:
VANNUZZI
SIMONE
nato a
FIRENZE il 02/10/1966
RIENZI
GIANFRANCO
nato a
SALERNO il 28/09/1964
NESI MARIO
nato a FIRENZE il 10/04/1940
LAN DINI
CRISTINA nato
a
PRATO il 11/02/1942
avverso la
sentenza del 06/07/2018 della CORTE APPELLO di FIRENZE
visti gli atti, il
provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la
relazione svolta dal Consigliere ALFREDO GUARDIANO;
udito il
Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore MARIA FRANCESCA
LOY
che ha
concluso chiedendo
Il Proc.
Gen. conclude
per l'annullamento con rinvio LIMITATAMENTE ALLE PENE
ACCESSORIE
E INAMMISSIBILITA' DI TUTTI I RICORSI
udito il difensore
L'AVVOCATO
PINUCCI NERI DIFENSORE DI PARTE CIVILE SI ASSOCIA ALLE
CONCLUSIONI
DEL PG DEPOSITA CONCLUSIONI E NOTA SPESE NON CONDIVIDE
Penale Sent. Sez. 5 Num. 8422 Anno 2020
Presidente: SABEONE GERARDO
Relatore: GUARDIANO ALFREDO
Data Udienza: 14/01/2020
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
L'ANNULLAMENTO CON RINVIO LIMITATAMENTE ALLE PENE ACCESSORIE
L'AVV.TO
VIGNOLINI MARCO CHIEDE L'ACCOGLIMENTO DEL RICORSO
L'AVVOCATO TRAVERSI ALESSANDRO INSISTE PER L'ACCOGLIMENTO DEL RICORSO
L'AVV.TO CIAPPI MANUELE INSISTE PER L'ACCOGLIMENTO DEL RICORSO
L'AVV.TO DUCCI CHIEDE L'ACCOGLIMENTO DEL RICORSO
2
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
FATTO E DIRITTO
1.
Con la sentenza di cui in epigrafe la corte di appello di Firenze
confermava la sentenza con cui il tribunale di Firenze, in data
20.4.2016, aveva condannato Vannuzzi Simone, Rienzi Gianfranco, Nesi
Mario e Landini Cristina, ciascuno alle pene, principali ed accessorie,
ritenute di giustizia, in relazione ai reati fallimentari loro rispettivamente
contestati nei capi A); B) e C) dell'imputazione, oltre al risarcimento dei
danni derivanti da reato in favore della costituita parte civile.
Secondo l'assunto accusatorio fatto proprio dai giudici di merito, il
Vannuzzi e la madre Landini Cristina, in qualità di amministratori di fatto
della società "Stilus srl", dichiarata fallita dal tribunale di Firenze in data
28.4.2010, devono ritenersi responsabili dei reati di cui agli artt. 216,
co. 1, n. 1), 223, co. 1, I. fall. e 223, co. 2, I. fall., commessi attraverso
le condotte specificamente descritte nei capi B), n. 1 e n. 2, e C)
dell'imputazione
Il Vannuzzi, inoltre, è stato riconosciuto colpevole anche del reato di
bancarotta fraudolenta documentale, commesso in concorso con il Rienzi
e con il Nesi, soggetti estranei alla compagine sociale innanzi indicata,
per avere sottratto i libri e le altre scritture contabili della società fallita
(capo A).
2.
Avverso la sentenza della corte territoriale, di cui chiedono
l'annullamento, hanno proposto tempestivo ricorso per cassazione gli
imputati, a mezzo dei rispettivi difensori di fiducia, articolando distinti
motivi di impugnazione.
2.1. Il Nesi lamenta: 1) violazione di legge e vizio di motivazione, per
avere la corte territoriale omesso di rendere una puntuale e congrua
motivazione, in ordine alle doglianze rappresentate con l'atto di appello.
In particolare evidenzia il ricorrente che, contrariamente a quanto
sostenuto dal giudice di appello, non risulta dimostrato che il Nesi
conoscesse il Rienzi (quest'ultimo è il commercialista che rappresentò a
Gilio Giuseppe, acquirente delle intere quote sociali della "Stilus",
quando quest'ultima aveva di fatto cessato la sua attività, ed
amministratore dall'8.10.2008 alla data del fallimento, l'esistenza di una
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