Sentenza Nº 08385 della Corte Suprema di Cassazione, 29-04-2020

Data di Resoluzione:29 Aprile 2020
 
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SENTENZA
sul ricorso iscritto al numero 6292 del ruolo generale dell'anno
2018, proposto
da
REGIONE ABRUZZO (C.F.: 80003170661), in persona
del Presidente, legale rappresentante
pro tempore
rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato
(C.F.: 80224030587)
-ricorrente-
nei confronti di
DE ANGELIS Marco (C.F.: DNG MRC 66R18 B722B)
rappresentato e difeso dall'avvocato Danilo Monaco (C.F.:
MNC DNL 71L04 C632W)
-controricorrente-
per la cassazione della sentenza del Tribunale di L'Aquila n.
765/2017, pubblicata in data 18 dicembre 2017;
udita la relazione sulla causa svolta alla pubblica udienza in
data 9 dicembre 2019 dal consigliere Augusto Tatangelo;
uditi:
il pubblico ministero, in persona del sostituto procuratore ge-
nerale dott. Carmelo Sgroi, che ha concluso per il rigetto del
SZ58-
ricorso;
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Civile Sent. Sez. 3 Num. 8385 Anno 2020
Presidente: VIVALDI ROBERTA
Relatore: TATANGELO AUGUSTO
Data pubblicazione: 29/04/2020
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
l'Avvocato dello Stato Giorgio Santini, per la Regione ricorren-
te
l'avvocato Giovanni Bafile, per delega dell'avvocato Danilo
Monaco, per il controricorrente.
Fatti di causa
Marco De Angelis ha agito in giudizio nei confronti della Re-
gione Abruzzo per ottenere il risarcimento dei danni riportati
dalla propria autovettura a seguito della collisione con un cer-
vo avvenuta in località Caramanico Terme.
La domanda è stata accolta dal Giudice di Pace di Pescara.
Il Tribunale di L'Aquila ha confermato la decisione di primo
grado.
Ricorre la Regione Abruzzo, sulla base di un unico motivo.
Resiste con controricorso il De Angelis.
È stata inizialmente disposta la trattazione in camera di consi-
glio, in applicazione degli artt. 375, 376 e 380
bis
c.p.c., in
quanto il relatore ha ritenuto che il ricorso fosse destinato ad
essere dichiarato manifestamente infondato.
Successivamente è stata disposta la trattazione in pubblica
udienza.
Le parti hanno depositato memorie.
Ragioni della decisione
1. Il motivo di ricorso proposto dalla Regione Abruzzo
Con l'unico motivo del ricorso si denunzia
«Violazione e falsa
applicazione di legge (art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.): Viola-
zione e falsa applicazione delle previsioni di cui agli artt. 1 e 9
Legge 11 Febbraio 1992, n. 157, e dell'art. 2043 c.c. Erronea
imputazione della responsabilità per i danni cagionati dalla
fauna selvatica alla Regione ricorrente».
La regione ricorrente censura la decisione impugnata in rela-
zione alla propria individuazione come ente passivamente le-
gittimato, sul piano sostanziale, a rispondere dei danni ripor-
tati dall'autovettura dell'attore, senza svolgere in realtà cen-
Ric. n. 6292/2018 - Sez. 3 - Ud. 9 dicembre 2019 - Sentenza - Pagina 2 di 30
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