Sentenza Nº 07708 della Corte Suprema di Cassazione, 19-03-2019

Data di Resoluzione:19 Marzo 2019
 
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Civile Sent. Sez. 1 Num. 7708 Anno 2019
Presidente: GENOVESE FRANCESCO ANTONIO
Relatore: NAZZICONE LOREDANA
Data pubblicazione: 19/03/2019
SENTENZA
sul ricorso
9133/2015
proposto
da:
Reti
Televisive
Italiane
S.p.a.,
in
persona
del legale
rappresentante
pro
tempore,
elettivamente
domiciliata
in Roma, Via Cicerone n.
60,
presso lo
studio
dell'avvocato
Previti
Stefano,
che la
rappresenta
e
difende
unitamente
agli
avvocati
Assumma
Giorgio,
La
Rosa
Alessandro,
Lepri Fabio,
giusta
procura
a
margine
del ricorso;
-
ricorrente
-
contro
Yahoo!
Inc.,
in
persona
del legale
rappresentante
pro
tempore,
elettivamente
domiciliata
in Roma, Piazza
Campitelli
n. 3, presso lo
studio
dell'avvocato
Colella
Domenico,
che la
rappresenta
e
difende
unitamente
all'
avvocato
Orsingher
Matteo,
giusta
procura
a
margine
del
controricorso;
-
controricorrente
-
nonché
contro
Yahoo!
Italia
S.r.l.,
in persona del legale
rappresentante
pro
tempore,
elettivamente
domiciliata
in Roma, Piazza
Campitelli
n. 3,
presso lo
studio
dell'avvocato
Colella
Domenico,
che
la
rappresenta
e
difende
unitamente
agli
avvocati
Consolo Claudio, Consonni
Marco,
giusta
procura
a
margine
del
controricorso
e ricorso
incidentale;
-
controricorrente
e
ricorrente
incidentale
-
contro
Reti
Televisive
Italiane
S.p.a.,
in persona del legale
rappresentante
pro
tempore,
elettivamente
domiciliata
in Roma, Via Cicerone n.
60,
presso lo
studio
dell'avvocato
Previti
Stefano,
che
la
rappresenta
e
difende
unitamente
agli
avvocati
Assumma
Giorgio,
La
Rosa
Alessandro, Lepri Fabio,
giusta
procura
a
margine
del ricorso
principale;
controricorrente
al ricorso incidentale -
avverso
la sentenza n.
29/2015
della CORTE D'APPELLO di MILANO,
depositata
il
07/01/2015;
udita
la
relazione della causa
svolta
nella pubblica udienza del
21/02/2019
dal cons. NAZZICONE LOREDANA;
udito
il P.M. in
persona
del
Sostituto
Procuratore
Generale
DE
RENZIS LUISA che ha concluso
per
l'accoglimento
del ricorso,
eccezione censura sub. 2, con conseguenze di legge;
rigetto
dell'incidentale;
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uditi,
per
la
ricorrente,
gli
Avvocati
Previti,
La
Rosa, Lepri e
Assumma
che
hanno
chiesto
l'accoglimento
del ricorso
principale,
rigetto
dell'incidentale;
uditi,
per
la
controricorrente,
gli
Avvocati
Consonni e Consolo che
hanno
chiesto
il
rinvio
alla
Corte
di Giustizia
dell'Unione
europea.
FATTI
DI
CAUSA
La
sentenza
non
definitiva
del
Tribunale
di
Milano del 9
settembre
2011,
n.
10893,
accertò
la
violazione
del
diritto
d'autore
di R.T.I.
s.p.a.
da
parte
di Yahoo
Italia
s.p.a.,
attuata
mediante
la
diffusione
sul
proprio
"portale
video"
di
filmati
tratti
da
vari
programmi
televisivi
in
titolarità
dell'attrice,
quale
produttore
di
opere
audiovisive
e di
sequenze di
immagini
in
movimento,
su cui
vanta
diritti
esclusivi,
nonché
esercente
l'attività
di
emissione
radiofonica o
televisiva,
inibendone
l'ulteriore
diffusione,
con
una
penale
per
ogni violazione e
per
ogni
giorno
di
protrazione
dell'illecito,
rimettendo
la
causa sul
ruolo
per
l'ulteriore
istruttoria
in
ordine
alla
domanda
di
risarcimento
del
danno.
Il
Tribunale
rigettò,
invece, le
domande
proposte
contro
Yahoo
Inc.
La
Corte
d'appello
di Milano con sentenza del 7
gennaio
2015,
n.
38,
accogliendo
l'impugnazione
proposta
da Yahoo
Italia
s.r.l.,
ha
respinto
anche le
domande
proposte
da R.T.I.
s.p.a.
contro
Yahoo
Italia
s.r.l.
La
corte
territoriale
ha
ritenuto
che Yahoo
Italia
s.r.l.,
quale
mero
prestatore
di servizi di
ospitalità
di
dati,
cd.
hosting
provider,
non
dovesse
rispondere
delle
violazioni
eventualmente
commesse
dai
soggetti
richiedenti
i servizi in
danno
dei
titolari
delle
opere
protette
dal
diritto
d'autore,
in
quanto
mero
intermediario
che, senza
proporre
altri
servizi
di
elaborazione
dati,
offre
ai
propri
clienti
un
mero
servizio
d i accesso a si
ti.
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