Sentenza Nº 05464 della Corte Suprema di Cassazione, 12-02-2020

Court:Sezioni Unite (Corte Suprema di Cassazione di Italia)
ECLI:ECLI:IT:CASS:2020:5464PEN
Judgement Number:05464
Presiding Judge:CARCANO DOMENICO
Writing for the Court:DOVERE SALVATORE
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
De Falco Gennaro, nato a Napoli il 06.08.1956
avverso l'ordinanza del 11/05/2018 della Corte di Assise di appello di Napoli
Visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;
udita la relazione svolta dal componente Salvatore Dovere;
lette le richieste del Pubblico Ministero, nella persona
dell'Avvocato generale
Pietro Gaeta, che ha concluso chiedendo che gli atti vengano restituiti alla Corte
Penale Sent. Sez. U Num. 5464 Anno 2020
Presidente: CARCANO DOMENICO
Relatore: DOVERE SALVATORE
Data Udienza: 26/09/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
di Assise di appello di Napoli perché provveda alla liquidazione degli onorari e delle
spese spettanti all'avv. Gennaro De Falco per l'opera professionale prestata dinanzi
alla Corte di cassazione in favore della parte civile Luciano Masiello.
RITENUTO IN FATTO
1.
Con sentenza n. 21091 dell'8 febbraio 2018, depositata I'll maggio 2018,
la Prima Sezione della Corte di cassazione rigettava i ricorsi proposti da Gennaro
Ricci ed altri, imputati del delitto di omicidio commesso in danno di Vincenzo
Masiello, condannandoli, in solido, alle spese sostenute nel grado dalle parti civili
Giuseppina D'Amato e Luciano Masiello, spese che liquidava, per ciascuna, in
complessivi euro 3.600,00 per onorari, oltre accessori (IVA, CPA e spese generali),
come per legge, disponendone il pagamento in favore dello Stato.
L'Avv. Gennaro De Falco, con istanza datata 12 marzo 2018, chiedeva alla
Corte d'assise d'appello di Napoli la liquidazione del compenso per l'attività
professionale prestata dinanzi alla Corte di cassazione in favore di Masiello Luciano
e depositava notula che quantificava i compensi - computati entro i valori medi
tabellari per le fasi di studio, introduttiva e decisionale ed operata la riduzione di
un terzo prevista dall'art. 106-bis del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (testo unico
sulle spese di giustizia) - in euro 4.020,00, da maggiorare delle spese generali,
del contributo per la Cassa di Previdenza degli Avvocati e dell'IVA e da ridurre della
ritenuta d'acconto, per un totale di euro 4.941,00.
2.
Con ordinanza dell'Il maggio 2018, depositata in pari data, la Corte
d'assise d'appello di Napoli, accertato che il Masiello era stato ammesso al
patrocinio a spese dello Stato, rilevava che, nella sentenza n. 21091 del 2018, la
Corte di cassazione aveva già operato la liquidazione delle spese del grado in
favore di ciascuna delle parti civili costituite. Pertanto, sul presupposto che tale
liquidazione dovesse coincidere con la liquidazione effettuata in favore del
difensore ai sensi dell'art. 82 d.P.R. n. 115/2002 e che spettasse alla stessa Corte
di cassazione disporre anche la seconda delle due liquidazioni nel caso, ricorrente
nella specie, in cui l'imputato è condannato a rifondere le spese sostenute dalla
parte civile ammessa al patrocinio a spese dello Stato, non ritenendosi competente
a provvedere sull'istanza dell'Avv. De Falco trasmetteva gli atti alla Corte di
cassazione.
3.
Il procedimento instaurato presso la Corte di cassazione veniva assegnato
alla Quarta Sezione penale che, all'udienza del 4 dicembre 2018, qualificava
l'ordinanza della corte territoriale come «richiesta di correzione dell'errore
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