Sentenza Nº 02322 della Corte Suprema di Cassazione, 31-01-2020

Data di Resoluzione:31 Gennaio 2020
 
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SENTENZA
sul ricorso 27094-2012 proposto da:
SIMONE VINCENZA, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA
CARDINAL DE LUCA 10, presso lo studio dell'avvocato TULLIO
ELEFANTE, che la rappresenta e difende;
- ricorrente -
contro
Civile Sent. Sez. U Num. 2322 Anno 2020
Presidente: TIRELLI FRANCESCO
Relatore: CONTI ROBERTO GIOVANNI
Data pubblicazione: 31/01/2020
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
AGENZIA DELLE
ENTRATE, in persona del Direttore Centrale pro
tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI
12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO;
- controricorrente -
avverso la sentenza n. 304/2011 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di NAPOLI, depositata il 06/10/2011.
Udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del
17/12/2019 dal Consigliere ROBERTO GIOVANNI CONTI;
udito il Pubblico Ministero, in persona dell'Avvocato Generale
MARCELLO MATERA, che ha concluso per l'accoglimento del ricorso;
uditi gli avvocati Tullio Elefante e Francesca Subrani per l'Avvocatura
Generale dello Stato.
Fatti di causa
Simone Vincenza impugnava innanzi alla CTP di Caserta l'avviso
di accertamento con il quale era stato rettificato il valore dichiarato
della plusvalenza realizzata insieme ai propri figli Valentino Antonio e
Valentino Giuseppe in seguito all'alienazione, con atto notarile
registrato il 3.11.2003, di un terreno edificatorio sito in Sessa
Aurunca in favore della società COGGIM s.r.I., pervenuto in quota alla
contribuente in seguito alla successione del defunto coniuge.
L'Ufficio, che operava la ripresa ad Irpef relativa all'anno di
imposta 2003, rilevava che la contribuente non aveva incluso la
plusvalenza realizzata nella dichiarazione dei redditi, avendo
precedentemente provveduto alla rivalutazione del fondo, ai sensi
dell'art. 7, comma 1 della I. n.448 del 2001, con perizia estimativa
del valore del cespite di C 584.230,36, superiore al valore di vendita
di C 500.000,00 dichiarato nell'atto di alienazione, non potendosi
applicare la normativa di favore prevista dall'art. 7 della I. n.448 del
2001 in relazione all'indicazione di un valore di vendita inferiore a
quello di perizia.
Ric. 2012 n. 27094 sez. SU - ud. 17-12-2019
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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