Strategie per il risanamento di acque di vegetazione reflue dell'industria olearia mediante utilizzo di microrganismi autoctoni non convenzionali

Autore:Gianluca Bleve - Francesco Grieco - Chiara Lezzi - Miriana Durante - Francesca Anna Ramires - Giovanni Mita - Luca Tommasi
Occupazione dell'autore:Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari - Associazione 'Olivicoltori di Puglia', Lecce
Pagine:101-112
RIEPILOGO

L’approccio utilizzato è di tipo biotecnologico e prevede l’impiego di nuovi microrganismi isolati da differenti fonti ambientali con capacità di metabolizzare i composti tossici contenuti nelle acque di vegetazione (AV) e ridurne quindi il carico inquinante. I microrganismi possono essere prodotti come starter per la fermentazione e il trattamento delle AV in forma di cellule libere o... (visualizza il riepilogo completo)

 
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SINTESI
L’approccio utilizzato è di tipo biotecnologico e prevede l’impiego di nuovi microrganismi
isolati da differenti fonti ambientali con capacità di metabolizzare i composti tossici contenuti
nelle acque di vegetazione (AV) e ridurne quindi il carico inquinante. I microrganismi possono
essere prodotti come starter per la fermentazione e il trattamento delle AV in forma di cellule
libere o immobilizzate. In tal modo si può ottenere una riduzione sensibile, dal 30 al 50%,
della domanda chimica di ossigeno (COD) delle AV, della concentrazione di molecole fenoliche
presenti, della fitotossicità e della carica antimicrobica. L’approccio proposto potrebbe garan-
tire nel medio periodo di ottenere delle acque con ridotta o nulla carica inquinante ed umifi-
cate, da impiegare senza limitazioni per la ferti-irrigazione dei terreni agricoli. Le AV trattate
con la tecnologia proposta, rappresentano inoltre un substrato più facilmente utilizzabile da
specifici ceppi batterici per la produzione di biogas.
PRINCIPALI OBIETTIVI
1. Riduzione del carico inquinante delle acque di vegetazione mediante l’impiego di micror-
ganismi selezionati sotto forma di coltura pura o miscela.
2. Produzione industriale dei microrganismi mediante fermentazione.
3. Impiego dei microrganismi selezionati direttamente in frantoio durante il periodo di lavo-
razione delle olive.
4. Applicazione delle acque di vegetazione fermentate come adiuvante nel processo di fer-
mentazione in impianti di produzione di biogas.
CAMPO DI APPLICAZIONE ED EFFICIENZA DELLA TECNOLOGIA
Le AV rappresentano il sottoprodotto liquido derivante dal processo di estrazione dell’olio
d’oliva.
Le AV sono costituite essenzialmente da: acqua di costituzione dell’olive con un modesto
residuo d’olio; acqua di lavaggio delle olive e degli impianti; acque di diluizione delle paste
negli impianti continui (Niaounakis et al., 2006).
Strategie per il risanamento di acque di vegetazione reflue
dell’industria olearia mediante utilizzo di microrganismi autoctoni
non convenzionali
Gianluca Bleve1, Francesco Grieco1, Chiara Lezzi1, Miriana Durante1,
Francesca Anna Ramires1, Giovanni Mita1, Luca Tommasi2
1Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari
2Associazione “Olivicoltori di Puglia” - Lecce

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