Ris. (Ag. Entrate) 12 aprile 2012, n. 35/E

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RIEPILOGO

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello "F24", dell’imposta municipale propria di cui all’articolo 13 del decreto legge del 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Ricodifica dei codici tributo per il versamento dell’imposta comunale sugli immobili

 
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leg
Arch. loc. e cond. 4/2012
LEGISLAZIONE E DOCUMENTAZIONE
per uso abitativo della durata di quattro anni in cui è previsto
in apposita clausola la rinuncia all’aggiornamento del canone.
Si chiede di conoscere se, ai fini dell’applicazione della cedolare
secca, sia comunque necessario inviare l’apposita raccomandata
al conduttore con la quale comunicare l’intenzione di avvalersi
del nuovo regime e la rinuncia all’aggiornamento del canone a
qualsiasi titolo.
R. Come già specificato, in base al comma 11 dell’art. 3 del
decreto legislativo n. 23 del 2011, il locatore deve comunicare
preventivamente al conduttore tramite lettera raccomandata
la scelta del regime alternativo e la conseguente rinuncia per
il corrispondente periodo di durata dell’opzione ad esercitare la
facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone a qualsiasi titolo.
Con la circolare n. 26 del 2011, è stato precisato, con particolare
riferimento all’applicazione del regime della cedolare secca
per l’anno 2011, che per i contratti di locazione che prevedono
espressamente la rinuncia agli aggiornamenti del canone non è
necessario inviare al conduttore la comunicazione in questione.
Si ritiene che la medesima conclusione può essere estesa anche
ai contratti di locazione di immobili ad uso abitativo che non
rientrano nel regime transitorio del 2011, qualora nel contratto
di locazione sia espressamente prevista la rinuncia ad esercitare
la facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone a qualsiasi
titolo.
III
Ris. (Ag. Entrate) 12 aprile 2012, n. 35/E. Istituzione dei codici
tributo per il versamento, tramite modello “F24”, dell’imposta
municipale propria di cui all’articolo 13 del decreto legge del
6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla
legge 22 dicembre 2011, n. 214. Ricodifica dei codici tributo
per il versamento dell’imposta comunale sugli immobili
L’articolo 13 del decreto legge del 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.
214, disciplina l’anticipazione sperimentale dell’imposta muni-
cipale propria (IMU).
In particolare, l’articolo 13, comma 12, del citato decreto
legge n. 201 prevede che “il versamento dell’imposta, in deroga
all’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446,
e’ effettuato secondo le disposizioni di cui all’articolo 17 del de-
creto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, …”.
Per consentire il versamento, tramite modello F24, delle
somme dovute a titolo di IMU, si istituiscono i seguenti codici
tributo:
“3912” - denominato: “IMU - imposta municipale propria su
abitazione principale e relative pertinenze - articolo 13, c. 7, d.l.
201/2011 – COMUNE”;
·“3913” - denominato “IMU - imposta municipale propria per
fabbricati rurali ad uso strumentale - COMUNE”;
·“3914” - denominato: “IMU - imposta municipale propria per
i terreni – COMUNE”;
·“3915” - denominato: “IMU - imposta municipale propria per
i terreni – STATO”;
·“3916” - denominato: “IMU - imposta municipale propria per
le aree fabbricabili - COMUNE”;
·“3917” - denominato: “IMU - imposta municipale propria per
le aree fabbricabili - STATO”;
·“3918” - denominato: “IMU - imposta municipale propria per
gli altri fabbricati – COMUNE”;
·“3919” - denominato “IMU - imposta municipale propria per
gli altri fabbricati - STATO”;
·“3923” - denominato “IMU - imposta municipale propria –
INTERESSI DA ACCERTAMENTO - COMUNE”;
·“3924” - denominato “IMU - imposta municipale propria –
SANZIONI DA ACCERTAMENTO - COMUNE”.
Si precisa che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli inte-
ressi sono versati unitamente all’imposta dovuta.
In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici
tributo sono esposti nella sezione “SEZIONE IMU E ALTRI TRI-
BUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate esclusi-
vamente nella colonna “importi a debito versati” con le seguenti
indicazioni:
· nello spazio “codice ente/codice comune” è riportato il
codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli
immobili, reperibile nella tabella pubblicata sul sito Internet
www.agenziaentrate.gov.it.;
· nello spazio “Ravv.” barrare la casella se il pagamento si
riferisce al ravvedimento;
· nello spazio “Acc.” barrare se il pagamento si riferisce al-
l’acconto;
· nello spazio “Saldo” barrare se il pagamento si riferisce al
saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per accon-
to e saldo, barrare entrambe le caselle;
· nello spazio “Numero immobili” indicare il numero degli
immobili (massimo 3 cifre);
· nello spazio “Anno di riferimento” deve essere indicato
l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia
barrato lo spazio “Ravv.” indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe
dovuto essere versata.
Inoltre, i seguenti codici tributo, istituiti con risoluzione n.
201 del 19 giugno 2002 per il versamento dell’imposta comunale
sugli immobili (ICI), ferma restando l’esposizione nella “SE-
ZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle
somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito
versati” e la modalità di compilazione del modello F24, sono così
ricodificati:
· da “3901” a “3940” denominato “Imposta comunale sugli
immobili (ICI) per l’abitazione principale”;
· da “3902” a “3941” denominato “Imposta comunale sugli
immobili (ICI) per i terreni agricoli;
· da “3903” a “3942” denominato “Imposta comunale sugli
immobili (ICI) per le aree fabbricabili”;
· da “3904” a “3943” denominato “Imposta comunale sugli
immobili (ICI) per gli altri fabbricati”.
Si precisa che i codici “3901”, “3902”, “3903” e “3904” non sono
più utilizzabili.
I codici tributo istituiti con risoluzione n. 32 del 2 marzo 2004
per il versamento degli interessi e sanzioni relativi all’imposta
comunale sugli immobili restano invariati.
L’efficacia operativa di quanto previsto nella presente risolu-
zione decorre dal 18 aprile 2012.

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