n. 21 RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE 18 febbraio 2013 -

 
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Ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri (C.F. 97163520584), rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato (C.F. 80224030587) presso i cui uffici domiciliano in Roma, alla via dei Portoghesi n. 12, fax 06/96514000 - pec ags.rm@mailcert.avvocaturastato.it Contro Regione Puglia per la dichiarazione di illegittimita' costituzionale della legge pegionale Puglia n. 43 del 13 dicembre 2012, in BUR Puglia n. 43 del 13 dicembre 2012, n. 183 del 18 dicembre 2012, segnatamente l'art. 3, comma 1, lettera c), nel combinato disposto con il successivo art. 4, comma 5, in relazione agli artt. 117, comma 1 e 20, comma 1 Cost. F a t t o Con la legge regionale n. 43 del 13 dicembre 2012 sono state dettate norme per il sostegno dei Gruppi acquisto solidale e per la promozione dei prodotti agricoli a filiera corta, a chilometro zero, di qualita'. In particolare, per la parte che in questa sede interessa, l'art. 3, comma 1, lettera c) definisce i «prodotti agroalimentari a filiera corta» quali «prodotti per il cui trasporto dal luogo di produzione al luogo previsto per il consumo si produce meno di 25 chilogrammi di Co2 equivalente per tonnellata e comunque i prodotti trasportati all'interno del territorio regionale». Il successivo art. 4, comma 5 prevede poi delle disposizioni a sostegno dell'utilizzo dei citati prodotti a filiera corta, a chilometro zero, di qualita', stabilendo che «per sostenere la filiera corta e i prodotti a chilometro zero e di qualita' la Regione Puglia intende favorire il loro impiego da parte dei gestori dei servizi di ristorazione collettiva pubblica stabilendo che nei bandi per l'affidamento dei servizi di ristorazione collettiva gli enti pubblici devono garantire priorita' ai soggetti che prevedono l'utilizzo di prodotti da filiera corta, prodotti a chilometro zero prodotti di qualita' in misura non inferiore al 35 percento in valore rispetto ai prodotti agricoli complessivamente utilizzati su base annua». Dal combinato disposto delle suindicate norme emerge che con le misure di sostegno previste dal citato art. 4 la regione accorda la preferenza nell'aggiudicazione degli appalti di ristorazione collettiva con riferimento non soltanto ai prodotti che, in virtu' del loro trasporto, assicurano un minore impatto ambientale - i prodotti agroalimentari a chilometro zero - ma anche a quei prodotti che, a prescindere da tale circostanza, vengono trasportati all'interno del territorio nazionale. L'art. 3, comma 1...

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