N. 123 RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE 17 settembre 2012

 
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Ricorso del Presidente del Consiglio dei Ministri, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Generale dello Stato presso i cui uffici e' domiciliato in Roma alla via dei Portoghesi n. 12, ricorrente;

contro la Regione Campania, in persona del Presidente della Regione pro-tempore, con sede legale in Napoli, alla via Santa Lucia n. 81, intimata;

Per la declaratoria di illegittimita' costituzionale dell'art. 1, comma 1, lettera b), della legge n. 6 luglio 2012 n. 18, come da delibera del Consiglio dei Ministri in data 24 agosto 2012 e sulla base di quanto specificato nell'allegata relazione del Ministro per i rapporti con le Regioni.

Sul B.U.R. della Regione Campania n. 42 del 9 luglio 2012 e' stata pubblicata la legge n. 18 del 6 luglio 2012 recante 'criteri di nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere e Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico'.

Il Governo Ritiene che l'art. 1, comma 1, lettera b), della suddetta legge Regionale sia costituzionalmente illegittimo per i seguenti Motivi Violazione dei principi di imparzialita' e di buon andamento della pubblica amministrazione di cui all'art. 97 Cost., dei principi fondamentali in materia di tutela della salute stabiliti dalla legislazione statale ai sensi dell'art. 117, terzo comma, Cost., nonche' della competenza statale esclusiva in materia di ordinamento civile ai sensi dell'art. 117, secondo comma, lett l) della Costituzione.

La legge della Regione Campania n. 18 del 6 luglio 2012, riguardante i criteri di nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, presenta profili d'illegittimita' costituzionale con riferimento all'art. 1, comma 1, lettera b), che aggiunge l'art. 18-bis alla L. R. n. 32 del 1994.

In particolare, la norma introduce una procedura per la nomina dei direttori generali che prevede la pubblicazione, sessanta giorni prima che scada l'incarico da assegnare, di un avviso per la presentazione di manifestazioni di interesse, le quali possono provenire esclusivamente dagli iscritti nell'elenco unico regionale degli idonei istituito con delibera di giunta n. 575/2010, una procedura di valutazione degli aspiranti regolata da un disciplinare (approvato dal Consiglio previa delibera della Giunta) e affidata ad un'apposita Commissione, infine la nomina del direttore generale da parte della Giunta regionale nell'ambito di una rosa di nominativi indicati dalla Commissione.

Nell'ambito di tale disposizione regionale l'ultimo periodo del comma 5, dell'art. 18-bis stabilisce una disciplina transitoria riguardante la decadenza dei direttori generali che si pone in contrasto con i principi di imparzialita' e di buon andamento della pubblica amministrazione di cui all'art. 97 Cost., nonche' con i principi fondamentali in materia di tutela della salute stabiliti dalla legislazione statale ai sensi dell'art. 117, terzo comma,

Cost., invadendo altresi' la...

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