N. 81 RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE 28 maggio 2012

 
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Ricorso della Regione Autonoma Valle d'Aosta, con sede in Aosta,

P.zza Deffeyes, n. 1, C.F. 80002270074, in persona del Presidente pro tempore, Augusto Rollandin, rappresentato e difeso, in forza di procura a margine del presente atto ed in virtu' della deliberazione della Giunta regionale n. 945 del 4.52012, dall'Avv. Ulisse Corea (CROLSS69T19C352X; pec: ulissecorea@ordineavvocatiroma.org; fax:

06.36001570), presso il cui studio in Roma, via dei Monti Parioli n.

48, ha eletto domicilio - ricorrente;

Contro il Governo della Repubblica, in persona del Presidente del Consiglio dei Ministri pro-tempore, con sede in Roma, Palazzo Chigi,

Piazza Colonna, 370 - resistente;

per la dichiarazione di illegittimita' costituzionale del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante 'Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'' convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, pubblicata nel Supplemento ordinario n. 53 alla Gazzetta Ufficiale del 24 marzo 2012, n. 71, limitatamente all'articolo 35, comma 4, di tale atto normativo.

F a t t o 1. Con il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, c.d. 'Cresci Italia', convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 2012, n.

27, sono state introdotte disposizioni volte ad agevolare la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'. Il legislatore ha previsto, tra l'altro, misure tese ad accelerare il pagamento dei debiti delle amministrazioni statali verso le imprese;

interventi sulla regolamentazione delle professioni al fine di eliminare le restrizioni al corretto funzionamento della concorrenza;

potenziamento del servizio di distribuzione dei farmaci; nuove norme in materia bancaria e di assicurazioni; l'istituzione di un'autorita' per la regolazione dei settori del trasporto; la promozione della concorrenza nei mercati dell'energia; la razionalizzazione della normativa di gestione dei servizi pubblici locali.

  1. Per quanto concerne l'art. 35, comma 4, del citato d.l. n. 1 del 2012, esso dispone che - 'in relazione alle maggiori entrate rivenienti nei territori delle autonomie speciali dagli incrementi delle aliquote dell'accisa sull'energia elettrica disposti dai decreti del Ministro dell'Economia e delle Finanze [...]' - il concorso alla finanza pubblica delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano previsto dall'articolo 28, comma 3, del d.l. n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e' incrementato, a decorrere dall'anno 2012, di 235 milioni di euro annui. La disposizione aggiunge, inoltre, che 'la quota di maggior gettito pari a 6.4 milioni annui a decorrere dal 2012 derivante all'Erario dai decreti di cui al presente comma resta acquisita al bilancio dello Stato'.

  2. Con il presente ricorso la Regione Valle d'Aosta, come sopra rappresentata e difesa, chiede a codesta Ecc.ma Corte di voler dichiarare l'illegittimita' costituzionale del citato art. 35, comma 4, del d.l. n. 1 del 2012, come convertito dalla legge n. 27 del 2012, trattandosi di previsione lesiva delle attribuzioni costituzionali e statutarie della Valle, alla luce dei seguenti motivo di D i r i t t o I. Illegittimita' costituzionale dell'art. 35, comma 4, del d.l.

n. 1 del 2012, convertito con modificazioni nella legge n. 27 del 2012, per violazione del principio di leale collaborazione e lesione dell'autonomia finanziaria della valle d'Aosta garantita dagli articoli 2, comma 1, lett. a) e b), 3, comma 1, lett. f), 12, 48-bis e...

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