Riassunti - Abstracts

Pagine:297-312
 
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Riassunti
STEFA NO OND ELL I
Ordine delle parole nell’italiano delle sentenze:
alcune misurazioni su corpora elettronici (p. 13)
Lo studio riguarda alcuni aspetti relativi all’ordine delle parole che tradi-
zionalmente sono fatti rientrare tra i tratti distintivi del linguaggio giuridico:
l’inversione di soggetto e verbo; l’anteposizione dell’aggettivo al nome; l’an-
teposizione del participio passato e presente in funzione aggettivale al nome;
l’anteposizione dell’avverbio al verbo. Due sono le novità introdotte: si uti-
lizza l’analisi automatica di un corpus elettronico per mezzo di software, con
vantaggi e limiti discussi di volta in volta, e si mettono a confronto subcor-
pora monolingui che però non comprendono testi prodotti nello stesso or-
dinamento. Nel confronto tra subcorpora, i testi prodotti dalla Cassazione
Civile italiana risultano più ricchi di strutture marcate sia come quantità di
forme coinvolte, sia come numero di occorrenze totali. La peculiarità delle
sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione europea è data dalla frequen-
te ripetizione di un numero ridotto di forme, mentre i testi del Tribunale
d’appello del Canton Ticino presentano una variazione più accentuata dei
lemmi coinvolti. Ci si chiede se esistano giustificazioni funzionali che spie-
ghino questa diversa distribuzione poiché i tratti analizzati, come altri nei
testi giuridici, sono fatti di norma rientrare tra i fenomeni che contribuisco-
no alla difficoltà di lettura, e che quindi andrebbero considerati in eventuali
proposte di semplificazione.
MARI A-TERE SA SAGRI , TOMM ASO AGN OLO NI, LO REN ZO BACCI
Tecniche di estrazione terminologica e classificazione automatica
di corpora giurisprudenziali (p. 41)
L’articolo descrive lo sviluppo di una metodologia per l’estrazione auto-
matica di metadati semantici descrittivi del contenuto della produzione giudi-
ziaria in materia civile. Arricchire il dato testuale di queste meta-informazioni
rappresenta il presupposto tecnico per implementare una catalogazione au-
tomatica per argomento e un’archiviazione dei provvedimenti nei database
istituiti presso i singoli uffici giudiziari. In tal senso il progetto di ricerca
promosso dalla Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizza-
ti (DGSIA) del Ministero della Giustizia e il Tribunale di Milano si pone in
linea con i nuovi obiettivi disciplinati dal processo civile telematico.
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298 Informatica e diritto
MARI ANG ELA CO PP OLE LLA
L’ordine dei costituenti nella Carta europea delle lingue regionali
o minoritarie. Un’analisi linguistico-comparativa
tra le redazioni inglese, italiana e spagnola (p. 65)
Il lavoro analizza l’ordinedei cos tituenti della frasenelle redazioni ingle-
se, italiana e spagnola della Carta Europea delle Lingue Regionali o Mino-
ritarie. In particolare, i testi giuridici normativi dovrebbero generalmente
presentare una regolarità sintattica della frase al fine di compensare all’impie-
go di espedienti linguistici che conferiscono opacità alle informazioni giuri-
diche; tuttavia, ciò non sempre accade. Difatti, l’obiettivo di questo studio
è mostrare che il linguaggio giuridico inglese, italiano e spagnolo spesso im-
piegano un ordine sintattico marcato della frase per attribuire una maggiore
salienza comunicativa ad uno specifico elemento giuridico. Concludendo, il
lavoro contribuisce alla diffusione dello studio del linguaggio giuridico ingle-
se, italiano e spagnolo, e della disciplina della Linguistica giuridica secondo
l’approccio proprio della Linguistica testuale.
TATIA NA TKACU KOVA
Stare in giudizio personalmente: come intrusi in tribunale (p. 77)
L’articolo tratta un tema quasi sconosciuto nella pratica giudiziaria ita-
liana ma di grande originalità e di potenziale interesse anche per i giuristi
appartenenti alla tradizione continentale: l’impatto che provoca sul corpor-
tamento dei giudici (dei tribunali statunitensi) la scelta delle parti di difender-
si in giudizio direttamente (self-defense), senza affidarsi al supporto di avvocati
e testimoni. A pr ima vista, l’argomento sembra ricaderein un filone di anali-
si di profilo sociologico e/o psicolinguistico, più che strettamente giuridico,
ma l’analisi testuale qui descritta apre innovativi punti di vista sul rapporto
fra i giudici e i privati cittadini. Il caso analizzato riguarda una causa di dif-
famazione intentata dalla McDonald’s Corporation contro due giornalisti,
accusati di aver distribuito un volantino pubblicitario in cui si accusava Mc-
Donald’s di promuovereil consumo di cibo dannoso alla salute e di utilizzare
prodotti di bassa qualità. L’indagine linguistica del caso (fra l’altro vinto dagli
accusati) utilizza le trascrizioni dei verbali d’udienza, ivi incluse le dichiara-
zioni delle parti e il contraddittorio condotto dal giudice con gli avvocati
dell’accusa. L’accurata analisi del lessico e degli usi stilistici mette in luce l’at-
teggiamento falsamente negativo del giudice nel condurre l’interrogatorio e
il tentativo dei legali dell’accusa di mettere in evidenza l’inadeguatezza degli
imputati nel sostenere la difesa.

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