DECRETO RETTORALE 27 agosto 2009 - Modificazioni allo statuto. (09A10597)

 
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IL RETTORE

Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, e in particolare gli articoli 6 e 16;

Visto il decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 8, convertito in legge, con modificazioni, con legge 4 aprile 2002, n. 56, e in particolare l'art. 4;

Visto lo statuto dell'Universita' degli studi di Milano emanato con decreto rettorale 28 maggio 1996 e successive modificazioni;

Visto in particolare l'art. 55 dello stesso, che individua nel senato accademico l'organo preposto alla revisione dello statuto;

Vista la deliberazione in data 20 marzo 2009, con la quale il senato accademico ha disposto, con la maggioranza richiesta dall'art. 55 dello statuto, di apportare modifiche agli articoli 17, 22 e 44 dello stesso;

Vista la nota rettorale prot. n. 22659 del 29 giugno 2009, con la quale le predette modifiche sono state trasmesse al Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca per il prescritto controllo di legittimita' e di merito;

Vista la nota prot. n. 2523 in data 13 luglio 2009, con la quale il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca ha comunicato di non avere osservazioni da formulare in ordine alle modifiche statutarie approvate dal senato accademico;

Decreta:

Allo statuto dell'Universita' degli studi di Milano sono apportate le modifiche di seguito indicate.

Titolo III

ORGANI DI GOVERNO

Art. 17.

Rettore

Il punto 3 e' sostituito dal seguente:

  1. L'elettorato attivo e' costituito:

    1. dai professori di ruolo di prima e seconda fascia e dai ricercatori;

    2. dal personale tecnico-amministrativo in servizio a tempo indeterminato e dirigente con voto ponderato;

    3. dai rappresentanti degli studenti eletti in seno al senato accademico e al consiglio di amministrazione;

    4. dai rappresentanti degli studenti eletti in seno ai consigli di facolta' con voto ponderato.

    Per la componente indicata al punto b) la ponderazione dei voti viene effettuata moltiplicando i voti individuali espressi per il coefficiente 0,125, equivalente al 12,5% del totale degli aventi diritto al voto della categoria. La somma dei voti pesati non deve comunque eccedere il 10% del totale dei voti che possono essere espressi dai professori e ricercatori aventi diritto al voto. Qualora il totale dei voti pesati ecceda il predetto 10%, il coefficiente di ponderazione e' proporzionalmente ridotto.

    Per la componente indicata...

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