Verso una nuova responsabilità professionale: evoluzioni interpretative del dato positivo e prospettive de jure condendo

Autore:Concetta Maria Nanna
Pagine:201-304
 
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CAPITOLO TERZO
VERSO UNA NUOVA
RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE:
EVOLUZIONI INTERPRETATIVE DEL DATO
POSITIVO E PROSPETTIVE DE JURE CONDENDO
Sommario: 1. La responsabilità della pubblica amministrazione come emblema-
tico esempio di responsabilità da “violazione degli obblighi di status”: la ri-
sarcibilità dell’interesse legittimo, quale valore protetto dall’ordinamento. Il
risarcimento del danno deriva dalla violazione del particolare rapporto di fi-
ducia che il privato ripone nell’attività “professionale” della pubblica am-
ministrazione. - 2. (Segue). Evoluzione giurisprudenziale, tra teoria del
“contatto sociale qualificato” e sollecitazioni dottrinali. Opportunità di un
parallelismo tra il rapporto amministrativo ed il rapporto giuridico: nuova
visione dinamica della pubblica amministrazione, “parità” di quest’ultima
rispetto al privato, nell’instaurazione del procedimento amministrativo, ed
esigenze protettive dell’interesse “individuale”, inscindibilmente connesso a
quello pubblicistico. - 3. (Segue). La coincidenza tra il problema della re-
sponsabilità civile della pubblica amministrazione ed il riparto della giuri-
sdizione: il giudice amministrativo è l’unico soggetto legittimato a risarcire
il “danno da provvedimento”, mentre compete al giudice ordinario la risar-
cibilità del “danno da violazione dell’affidamento”. Conseguente possibile
riemersione del fondamento contrattuale della responsabilità da “violazione
dei doveri di status”. - 4. La responsabilità da inesatte informazioni quale
paradigmatica ipotesi di violazione dell’affidamento e dei doveri di status.
Superamento della responsabilità aquiliana e riconoscimento della natura
“contrattuale”, in conformità alla qualificazione professionale dell’operatore
economico. - 5. La responsabilità civile delle authorities: natura giuridica
complessa delle amministrazioni indipendenti e tentativi dottrinali di inqua-
dramento sistematico. La pluralità e la diversificazione delle competenze
funzionali di tali organismi non esclude la loro natura squisitamente ammi-
nistrativa: conseguenze applicative in tema di risarcimento del danno da
omesso controllo. Esigenze protettive del privato investitore e vigilanza
bancaria: disamina dell’evoluzione giurisprudenziale, tra dogmi del passato,
legati alla “funzione pubblica” del risparmio, e necessità di un nuova e più
moderna interpretazione, in armonia con i doveri professionali di tutela del
consumatore. - 6. La responsabilità del professionista, quale prestatore di
“servizi”, nel suo rapporto con il cliente – consumatore: l’esempio della re-
sponsabilità dell’avvocato. Necessità di una rilettura sistematica dell’istituto
della responsabilità professionale, con doveroso superamento dell’assunta
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distinzione tra obbligazione di mezzi e di risultato. Evoluzione storica e
“giustificazione” ideologica della limitazione di responsabilità: dalla non ri-
sarcibilità, all’esigenza della prova della “certezza morale” del danno, fino
al riconoscimento della sufficienza del criterio della probabilità di esso. - 7.
(Segue): ambiguità del rapporto tra art. 1176 e 2236 c.c. ed esigenze di su-
peramento dell’impostazione “conservatrice” della responsabilità professio-
nale: la violazione degli obblighi di status come presupposto teorico neces-
sario, de jure condito, per colmare le lacune e le “zone d’ombra” del siste-
ma codicistico. Conseguente equiparazione delle tecniche risarcitorie del
danno derivante dall’attività professionale, indipendentemente dalla specifi-
cità delle singole competenze funzionali. Irrilevanza della sussistenza del
requisito contrattuale, come presupposto della responsabilità da inadempi-
mento dei doveri professionali: spunti giurisprudenziali e considerazioni
applicative. - 8. Ulteriore utilità, de jure condendo, della proposta teorizza-
zione della responsabilità da “violazione dell’affidamento”, ai fini di una si-
stemazione concettuale unitaria del rapporto tra cliente/consumatore e pre-
statore di servizi. Instaurazione di un contatto qualificato e violazione del
rapporto fiduciario. La responsabilità dell’intermediario finanziario, quale
esempio paradigmatico di una necessaria evoluzione normativa.
1. La responsabilità della pubblica amministrazione come em-
blematico esempio di responsabilità da “violazione degli ob-
blighi di status”: la risarcibilità dell’interesse legittimo, quale
valore protetto dall’ordinamento. Il risarcimento del danno de-
riva dalla violazione del particolare rapporto di fiducia che il
privato ripone nell’attività “professionale” della pubblica
amministrazione
Dopo aver analizzato la teoria dell’obbligazione senza presta-
zione, secondo l’originaria “formulazione”, e dopo aver constatato
l’esistenza, nel nostro ordinamento, di normative e discipline che
sembrano poter confermare e rendere ancora più “positivamente”
definita la figura, è ora opportuno esaminare alcune ipotesi concre-
te, in cui la dottrina e la giurisprudenza hanno fatto ricorso alla
suindicata teorizzazione.
In primo luogo, va analizzata la figura della responsabilità da
lesione di interessi legittimi1: la figura ha affascinato in modo par-
1 Per quanto riguarda gli aa. che hanno prospettato l’applicabilità della teo-
ria dell’obbligazione e dei doveri di protezione a proposito della responsabilità
della pubblica amministrazione, cfr. C. CASTRONOVO, Responsabilità civile per
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ticolare la dottrina civilistica, per le concrete difficoltà risarcitorie,
tanto da indurla a ritenere che si tratti dell’ipotesi in cui sia mag-
giormente arduo garantire il ristoro del danno meramente patrimo-
niale2. Come si è sottolineato in precedenza, con la nota sentenza n.
500/19993, la Suprema Corte ha finalmente ammesso la risarcibilità
del danno, nell’ipotesi di lesione di interessi legittimi. In tal modo,
si è potuto concretizzare un reale ravvicinamento tra la disciplina
nazionale e quella degli altri Stati dell’Unione europea; infatti, in
la pubblica amministrazione, in Jus, 1998, p. 647 ss.; ID., Osservazioni a margi-
ne della giurisprudenza nuova in materia di responsabilità civile della pubblica
amministrazione, ivi, 2004, p. 69 ss.; C. SCOGNAMIGLIO, Responsabilità della
pubblica amministrazione per violazione degli obblighi di vigilanza e di infor-
mazione sull’attività delle società fiduciarie, in Nuova giur. civ. comm., 2009, I,
p. 1166 ss.; ID., Lesione dell’affidamento e responsabilità civile della pubblica
amministrazione, in Resp. civ. prev., 2011, p. 1749 ss.; G. ABBAMONTE, Sulla
risarcibilità del danno da lesione di interessi legittimi, in AA.VV., Risarcibilità
dei danni da lesione degli interessi legittimi, Atti del XLIII Convegno di studi di
scienza dell’amministrazione, svoltosi a Varenna -Villa Monastero, dal 18 al 20
settembre 1997, Milano, 1998, p. 48 ss.; ID., Sulla risarcibilità del danno per
lesione di interessi legittimi, in Danno e resp., 1998, p. 7 ss.; S. AGRIFOGLIO, Le
Sezioni Unite tra vecchio e nuovo diritto pubblico: dall’interesse legittimo alle
obbligazioni senza prestazione, in Europa dir. priv., 1999, p. 1241 ss.; M. PROT-
TO, Responsabilità della p.a. per lesione di interessi legittimi: alla ricerca del
bene perduto, in Urb. e app., 2000, p. 985 ss.; ID., È crollato il muro della irri-
sarcibilità delle lesioni di interessi legittimi: una svolta epocale?, cit., p. 1067
ss.; ID., La responsabilità dell’amministrazione per lesione di (meri) interessi
legittimi: aspettando la Consulta, in Resp. civ. prev., 1998, p. 968 ss.; S. GIAC-
CHETTI, La responsabilità patrimoniale dell’amministrazione nel quadro del
superamento della dialettica diritti soggettivi-interessi legittimi, in Cons. St.,
2000, II, p. 2027 ss.; L. MONTESANO, I giudizi sulle responsabilità per danni e
sulle illegittimità della pubblica amministrazione, in Dir. proc. amm., 2001, p.
583 ss. Per una ricostruzione della problematica, relativamente all’accesso agli
atti amministrativi, cfr. M. COSTANTINO, Il risarcimento del danno da diniego
(illegittimo) all’accesso ai documenti amministrativi, in Dir. pubbl., 1998, p.
165. Nell’ambito dei lavori monografici sul problema, con riferimento alla re-
sponsabilità da contatto amministrativo, cfr. C. CASTRONOVO, La nuova respon-
sabilità civile, cit., p. 199 ss.; A. THIENE, Nuovi percorsi della responsabilità
civile, cit., p. 268 ss.; S. FAILLACE, La responsabilità da contatto sociale, cit., p.
69 ss.; in senso critico, L. LAMBO, Obblighi di protezione, cit., p. 358 ss.
2 In tale senso, M. MAGGIOLO, Il risarcimento della pura perdita patrimo-
niale, cit., p. 32; conf., A. THIENE, Nuovi percorsi della responsabilità civile,
cit., p. 268.
3 Si rinvia alla nota n. 21 del Capitolo I.

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