Regole ed eide

Autore:Antonio Incampo
Pagine:153-160
 
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8. REGOLE ED EIDE
8.0. La risposta al problema della validità ci ha portati a di-
sambiguare il significato di “norma fondamentale”. Ad approfon-
dirne ora il concetto sarà la teoria delle “regole costitutive”. In par-
ticolare, esaminerò il significato di Grundnorm come “regola eide-
tico-costitutiva”.
8.1. Si chiamano “eidetico-costitutive” le regole che fungono
da condizioni necessarie sia di pensabilità, sia di possibilità di ciò
su cui esse vertono. Caso paradigmatico sono le regole di un gioco.
Si prendano, ancóra una volta, il gioco degli scacchi e (nel gioco) i
suoi praxemi (le unità del gioco: i pezzi, i pragmemi, gli status lu-
dici). Il gioco degli scacchi (insieme ai suoi praxemi) non è neppu-
re pensabile senza le sue regole. L’idea del gioco, infatti, non si dà
anteriormente alle regole, né sussiste indipendentemente da esse.
Lo stesso vale per la sua esistenza. Come fa ad esistere un gioco se
è totalmente privo di regole?
Nelle Ricerche filosofiche di Wittgenstein si legge:
Das Schachspiel ist dies Spiel durch alle seine Regeln.
Il gioco degli scacchi è il gioco che è in virtù di tutte le sue regole55.
55 Ludwig Wittgenstein, Philosophische Untersuchungen, I, 197., in:
Werkausgabe, Band I, 1999, p. 343; traduzione italiana di Renzo Piovesan:
Ricerche filosofiche, I, 197., 1995, p. 106.

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