La regolamentazione delle prove elettroniche nei processi penali in 'situazioni transnazionali': problemi in attesa di soluzioni

AutoreJeanne P. Mifsud Bonnici - Melania Tudorica - Joseph A. Cannataci
CaricaCondirettore - Condirettore - È membro del Gruppo di ricerca SteP, Security, Technology & e-Privacy presso l'Università di Groningen
Pagine201-215
La regolamentazione delle prove elettroniche nei processi penali
in “situazioni transnazionali”: problemi in attesa di soluzioni
JEAN NE PIA MI FSU D BONN ICI , MELA NIA TUDO RIC A
JOSE PH A. CANNATACI
SOMM ARI O:1. Introduzione – 2. Disciplina della prova elettronica a livello nazio-
nale – 2.1. Ammissibilità della prova elettronica nel processo penale – 3. Natura
transnazionale della prova elettronica – 4. Affrontare la sf‌ida transnazionale – 4.1.
Acquisizione di prove (elettroniche) da un altro paese – 4.2. Prospettiva nazionale del-
la collaborazione su questioni transnazionali – 5. Come affrontare limiti e lacune del
quadro giuridico?
1. INT RODU ZIO NE
Oggigiorno gran parte della nostra vita è organizzata online, e quasi ogni
nostra attività quotidiana si basa sull’utilizzo delle tecnologie dell’informa-
zione e della comunicazione. Ogni gior no usiamo le più moderne tecnologie
per interagire con i nostri amici, la nostra famiglia, i nostri colleghi e anche
le amministrazioni pubbliche; le usiamo per condividere e raccogliere infor-
mazioni, gestire i nostri affari, ecc. Queste tecnologie fanno funzionare le
nostre economie. La conseguenza di tutto ciò è che lasciamo una quantità di
tracce digitali memorizzate ovunque e, quindi, le prove presentate nei tribu-
nali sono sempre più spesso di tipo elettronico. Questo accade in particolare
nell’ambito dei processi penali. Nel processo penale le prove servono per
stabilire i fatti che dimostrano la colpevolezza o l’innocenza di un individuo;
possono essere di tipo tradizionale (f‌isiche), tuttavia oggi prevalgono, sem-
pre di più, quelle elettroniche. Le prove nei procedimenti giudiziari devono
essere raccolte dalle autorità di polizia, preservate e poi presentate in sede
dibattimentale e talvolta scambiate con autorità di altri paesi.
Vi sono diverse def‌inizioni di prova elettronica e, talvolta, il termine vie-
ne usato in maniera intercambiabile con il termine “prova digitale”. Ma,
nel presente contributo1, utilizzeremo “prova elettronica”e assumeremo co-
me sua def‌inizione «un qualsiasi dato risultante dall’output di un dispositivo
J.P. Mifsud Bonnici e J.A. Cannataci sono condirettori e M. Tudorica è membro del
Gruppo di ricerca SteP - Security, Technology & e-Privacy presso l’Università di Groningen.
1Questo lavoro si basa principalmente sui risultati del progetto Evidence, European
Informatics Data Exchange Framework for Court and Evidence (Grant agreement 608185),
www.evidenceproject.eu.
Edizioni Scientif‌iche Italiane ISSN 0390-0975 ISBN 978-88-495-3285-2

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