Regioni di cultura costituzionale e controllo di costituzionalità: l'esperienza rioplatense nel quadro storico della complessità latinoamericana

Autore:Pierdomenico Logroscino
Pagine:267-323
RIEPILOGO

1. L’utilità dell’approccio diacronico nella ricerca di diritto positivo: la lezione di Giuseppe G. Floridia come premessa. - 2. La delimitazione del campo indagato come essa stessa oggetto d’indagine: le regioni di cultura costituzionale interne all’America latina e l’ipotesi rioplatense; esigenza di verifica storica e contestuale. - 3. L’America latina e la crisi del rapporto con le madrepatrie coloniali. - 4. L’occupazione... (visualizza il riepilogo completo)

 
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PIERDOMENICO LOGROSCINO
REGIONI DI CULTURA COSTITUZIONALE
E CONTROLLO DI COSTITUZIONALITÀ:
L’ESPERIENZA RIOPLATENSE NEL QUADRO
STORICO DELLA COMPLESSITÀ
LATINOAMERICANA*
Sommario: 1. L’utilità dell’approccio diacronico nella ricerca di diritto positivo: la
lezione di Giuseppe G. Floridia come premessa. – 2. La delimitazione del cam-
po indagato come essa stessa oggetto d’indagine: le regioni di cultura costituzio-
nale interne all’America latina e l’ipotesi rioplatense; esigenza di verifica storica
e contestuale. – 3. L’America latina e la crisi del rapporto con le madrepatrie
coloniali. – 4. L’occupazione napoleonica della Penisola iberica come accelera-
tore dell’indipendenza in America latina: unità politica dell’America lusitana e
disgregazione di quella ispanica. – 5. Stati indipendenti nel vicereame del Rio de
la Plata: nascita e consolidamento. – 5.1. Primi tentativi di istituire giunte gover-
native, Revolución de Mayo e pretesa di Buenos Aires di governare l’intero vi-
cereame. – 5.2. Indipendenza del Cile e della Bolivia: effetti sulla delimitazione
della regione del Rio de la Plata. – 5.3. Indipendenza, (auto-)isolamento, scon-
fitta e regeneración liberale del Paraguay. – 5.4. L’indipendenza dell’Uruguay
tra interferenze argentine, occupazioni brasiliane e caudillismo. – 5.5. L’Argen-
tina tra rosismo, separazione tra Confederazione e Buenos Aires e ricomposizio-
ne. – 6. Storie incrociate e correlazione tra i testi costituzionali di Argentina,
Uruguay e Paraguay all’approdo del processo d’indipendenza: la regione riopla-
tense di storia e diritto costituzionale. – 7. Confronto tra i sistemi di giustizia
costituzionale dei tre Paesi nell’attualità e all’origine come “saggio” del conso-
lidamento della regione di cultura costituzionale del Rio de la Plata. – 7.1. Ca-
ratteri dei sistemi di giustizia costituzionale della regione rioplatense nell’attua-
lità: differenze specifiche e omogeneità di fondo. – 7.2. Supremazia della
Costituzione e controllo di costituzionalità: raffronto tra le prescrizioni delle
Carte liberali di consolidamento dell’indipendenza. – 7.3. L’attuazione costitu-
zionale nell’Ottocento: una comunità di cultura costituzionale ma in tre contesti
differenti. – 8. A mo’ di conclusione: verso la verifica dei confini tematici e ge-
ografici della regione rioplatense di cultura costituzionale nell’attualità.
* Relazione al IV seminario Atelier 4 luglio – G.G. Floridia su “La giustizia costituzionale in
prospettiva storica: matrici, esperienze e modelli”, Termo 5 luglio 2010; i relativi atti sono in corso
di pubblicazione a cura di F. Bonini, R. Orrù e A. Ciammariconi per i tipi della ESI.
268 Annali della Facoltà di Giurisprudenza di Taranto — Anno V
1. Darsi un appuntamento annuale per una Giornata di studio di diritto e
storia costituzionale è certo il miglior modo per celebrare il ricordo di Giu-
seppe G. Floridia. È il miglior modo perché quella dell’approccio diacronico
agli studi giuridici è stata per Lui un’opzione forte. È stata la bussola che ne
ha guidato l’esemplare itinerario scientifico e didattico. E pertanto resta un
lascito assai importante per studiosi e studenti del diritto.
Ben noto è infatti come abbia scandagliato temi propriamente di storia
costituzionale1 e quale rilievo abbia assegnato, nei lavori di diritto positivo,
all’identicazione delle linee di evoluzione degli istituti studiati2.
La centralità dell’approccio diacronico è in Florida un “vizio” d’origine.
Infatti già nella tesi di laurea sul Controllo di costituzionalità delle omissioni
del legislatore – come racconta Federico Sorrentino, che ne è stato relatore
– «si rivolge alle origini storiche e alle ragioni politiche del controllo di costi-
tuzionalità, cogliendo spunti di grande interesse in autori e in documenti per
lo più trascurati dalla stessa dottrina costituzionalistica»3. Iniziano quindi ad
affondare sin d’allora le prime radici del convincimento, destinato a crescere
e consolidarsi nella maturità, che per comprendere i grandi processi del co-
stituzionalismo e le sue acquisizioni e pertanto il diritto costituzionale nell’e-
voluzione e negli approdi «non c’è via migliore … che la conoscenza diretta
e l’esame critico delle esperienze e degli episodi»4. Rivolgersi alla storia e
alla storiograa, quindi, ma senza che ciò signichi rinunciare alla tipicità
degli studi giuridici. Egli infatti rimarca che lo studioso del diritto può offrire
un contributo tanto più costruttivo quanto più riesca, da un lato, a centrare
i propri studi sugli istituti del diritto5 e, dall’altro, a rimanere «fedele agli
strumenti concettuali e ai metodi d’indagine della scienza del suo operare»6.
Emergono quindi chiaramente nella lezione di Floridia l’importanza del
confronto tra discipline diverse e insieme la necessità che esse non si confon-
dano ma cooperino, sicché ciascuna fornisca l’apporto che le è proprio alla
comune causa del sapere. Si tratta di acquisizioni metodologiche che – scrive
1 Tra i quali assume centralità la monograa La costituzione dei moderni. Proli tecnici di storia
costituzionale, I, Dal medioevo inglese al 1791, Torino 1991, contornata, però, da una pluralità di
profondi lavori, ora resi per la più parte facilmente accessibili grazie all’opera di raccolta in cui si
sono impegnati R. O e L.G. S; v. Percorsi storici di un giurista. Scritti di Giuseppe
G. Floridia in prospettiva storica e comparata (1986-2005), Torino 2008.
2 Si pensi, in particolare, all’ampio lavoro monograco su I regolamenti parlamentari nel siste-
ma delle fonti, Milano 1986. Questo è però il tratto caratteristico del Suo lascito scientico. Oltre
alle opere già cit., v. Il cantiere della nuova Europa. Tecnica e politica nei lavori della Convenzione
europea (con la collaborazione di L.G. Sciannella), Bologna 2003, che, per l’organicità dell’insie-
me, è una monograa prima pubblicata “a puntate” e poi accuratamente modicata e integrata per
l’assemblaggio nale; inoltre v. la raccolta, ad opera di F. S, dei Suoi Scritti minori,
Torino 2008.
3 F. S, Dedica, in G.G. F, Scritti minori, cit., pp. XXXIII-XXXIV.
4 Così nella Premessa non rmata al volume Lex facit Regem, Rex facit legem. Documenti di
storia costituzionale, che Egli ha curato con R. Orrù, L.G. Sciannella e A. Ciammariconi (Teramo
2005).
5 I «tecnicismi procedurali ed organizzativi», studiati nelle loro origini e nella loro evoluzione in
diversi tempi e in diversi contesti; Ibidem.
6 G.G. F, La costituzione dei moderni, cit., p. 5.
P. Logroscino – Regioni di cultura costituzionale e controllo di costituzionalità … 269
Romano Orrù – Egli ha avuto occasione di afnare negli anni in cui ha svolto
il magistero accademico «[nell’]ambiente culturalmente eclettico ed efferve-
scente» della Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Teramo7 e che i
Suoi allievi meritoriamente rinverdiscono ogni anno, promuovendo l’Atelier
4 luglio in Suo ricordo: una giornata di studio che impegna a riettere ponen-
do quella lezione come premessa.
2. Nel tentativo di seguire il solco tracciato dalla lezione di Floridia, sem-
bra doveroso provare a spiegare le ragioni che fondano la delimitazione del
campo di questo lavoro; anzi occorre fare oggetto di specifica riflessione
proprio tale delimitazione, nell’intento di dimostrare che essa non è espres-
sione di un (pur legittimo) esercizio della libertà di scelta8, ma deriva dall’ap-
prezzamento di un “confine”9. Riflettere sugli istituti di giustizia costituzio-
nale in Argentina, Paraguay e Uruguay implica allora identificare le
connessioni che vi sono tra questi Paesi per le loro storie e nel loro diritto e
nella loro cultura costituzionale, di cui la giustizia costituzionale costituisce
un pezzo importante.
Si tratta di realtà non del tutte consuete per l’osservatorio costituzional-
comparatistico italiano, e ciò, nonostante il crescente impegno di indagine
sull’area latinoamericana10. Per questo le ipotizzate connessioni costituzio-
nali non possono che essere ricostruite per via dell’indagine storica, cer-
tamente fermando l’attenzione sulla storia costituzionale ma dovendo deli-
neare anche il contesto, sempre, però, «[nell’]appoggiarsi, o fare senz’altro
rinvio, alle speciche competenze di altre discipline»11.
Punto di partenza è l’eterogeneità oltre che la pluralità di condizioni, di
ordinamenti e, per quanto qui è specico, di sistemi di giustizia costituzio-
nale che caratterizza l’area geo-culturale usualmente denita America latina,
come anche quella più ristretta, ma comunque assai vasta e varia, che si può
qualicare Sudamerica latino12. Tali pluralità ed eterogeneità si sono pro-
7 R. O, Giuseppe G. Floridia e l’Università degli studi di Teramo: frammenti di un’esperien-
za densa di signicati, in G.G. F, Scritti minori, cit., p. XXXIX s.
8 Legittimo sul piano delle regole metodologiche della comparazione giuridica; L.-J. C-
, Il metodo comparativo (1972/74), in A. P M  L (a cura di), 2ª ed.,
Torino 2000, pp. 24-25.
9 O forse potrebbe essere meglio dire: di una frontiera, visto il signicato stringente che il ter-
mine conne assume nel linguaggio giuridico; G. L, Spazio e frontiere tra eguaglianza e
privilegio: problemi costituzionali fra storia e diritto, in Dir. soc., 1982, pp. 48-49.
10 Che ha trovato signicativo sbocco nell’istituzione della Sezione italiana dell’Instituto Ibero-
americano de Derecho Constitucional.
11 G.G. F, La costituzione dei moderni, cit., p. 5.
12 Secondo una diffusa interpretazione, la prima comprende venti Stati indipendenti e la seconda
i dieci (vi è però chi ne identica un undicesimo in Panama per i legami con la Colombia) che sono
popolati da oltre i 2/3 dei latinoamericani. Essi sono assai diversi tra loro per storia, situazioni e
quindi per ordinamenti. Per indicazioni bibliograche sul punto P. L, Composizione,
indipendenza, legittimazione delle Corti Costituzionali: le esperienze latinoamericane a uso di
lezione metodologica, in M. C S (a cura di), Le Corti Costituzionali. Composizione,
Indipendenza, Legittimazione, Torino 2011, pp. 340-342.

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