Quali problemi porranno i robot futuri?

Autore:Domenico Parisi
Carica:già direttore dell'Istituto di Scienze e Tecnologie Cognitive del CNR, è ora ricercatore presso questo Istituto e dirige la rivista Sistemi Intelligenti, edita da Il Mulino.
Pagine:49-57
RIEPILOGO

1. I robot - 2. I limiti dei robot attuali - 2.1. I robot non hanno autonomia motivazionale - 2.2. I robot non hanno emozioni - 2.3. I robot non hanno una vita mentale - 2.4. - I robot non hanno socialità - 2.5. I robot sono costruiti da noi - 2.6. Altri limiti dei robot attuali - 3. I robot futuri e i problemi che porranno - 4. Conclusioni

 
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Quali problemi porranno i robot futuri?
DOME NIC O PARIS I
SOMM ARI O:1. I robot – 2. I limiti dei robot attuali – 2.1. I robot non hanno
autonomia motivazionale – 2.2. I robot non hanno emozioni – 2.3. I robot non
hanno una vita mentale – 2.4. – I robot non hanno socialità – 2.5. I robot sono
costruiti da noi – 2.6. Altri limiti dei robot attuali – 3. I robot futuri e i problemi
che porranno – 4. Conclusioni
1. I ROBOT
Irobot sono oggetti fisici costruiti da noi che somigliano ad animali o a
esseri umani e si comportano come animali o esseri umani. Le ragioni per
cui si costruiscono robot sono due. La prima è che i robot hanno molte appli-
cazioni pratiche: in campo medico e chirurgico, nell’assistenza alle persone
anziane, come strumenti di psicoterapia, in guerra, nell’intrattenimento. La
seconda ragione è che i robot sono strumenti di ricerca scientifica. La scienza
ha bisogno di teorie, e i robot sono un nuovo modo di formulare le teorie
del comportamento animale e umano. Tradizionalmente le teorie del com-
portamento sono espresse a parole. Oggi possono essere espresse costruendo
robot, cioè usando la teoria per costruire un robot. Le teorie espresse a parole
hanno il difetto che le parole hanno spesso significati non ben definiti e non
univoci, mentre una teoria espressa costruendo un robot è necessariamente
chiara e univoca perché altrimenti il robot non può essere costruito. Inoltre
dalle teorie espresse a parole è spesso difficile derivare predizioni empiriche
specifiche e non controverse, mentre le teorie espresse costruendo robot ge-
nerano molte predizioni empiriche specifiche e non controverse dato che i
comportamenti del robot sono le predizioni empiriche derivate dalla teoria
usata per costruire il robot. Anche se conviene tenere distinti i due obbiettivi,
quello delle applicazioni pratiche e quello scientifico, essi sono collegati tra
loro e si rafforzano l’uno con l’altro. Le applicazioni pratiche costituiscono
un banco di prova delle teorie espresse costruendo i robot, e i robot costruiti
per puri scopi scientifici possono suggerire nuove applicazioni pratiche.
Irobot sono una novità rivoluzionaria sia dal punto di vista scientifico
che dal punto di vista sociale. Essi fanno intravedere una scienza del compor-
L’Autore, già direttore dell’Istituto di Scienze e Tecnologie Cognitive del CNR, è ora
ricercatore presso questo Istituto e dirige la rivista Sistemi Intelligenti, edita da Il Mulino.

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