Pubblica amministrazione e protezione dei dati personali nelle 'nuvole': criticità e soluzioni

Autore:Stefano Leucci - Stefano Girella - Jean Louis A Beccara
Carica:Ph.D. Student presso la ICT Doctoral School dell'Università di Trento, dove è membro attivo del gruppo di ricerca KnowDive - Dirigente della Provincia autonoma di Trento, presso la quale è titolare dell'Incarico Speciale in materia di privacy - Avvocato e funzionario istruttore presso l'Incarico Speciale in materia di privacy della Provincia...
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RIEPILOGO

Il cloud computing, nuovo paradigma tecnologico che permette un accesso più agevole a un insieme di risorse condivise attraverso tecnologie basate su Internet, sta rivoluzionando il modo con cui le pubbliche amministrazioni operano e offrono servizi ai cittadini. Il presente contributo analizza tre specifiche problematiche relative alla protezione dei dati personali nelle piattaforme cloud.... (visualizza il riepilogo completo)

 
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Pubblica amministrazione e protezione dei dati personali
nelle “nuvole”: criticità e soluzioni
STEFA NO LEU CCI , STEFA NO GIR ELL A, JEA N LOUIS A BECCA RA
SOMM ARI O:1. Introduzione – 2. Il ruolo privacy del fornitore: titolare o responsa-
bile? – 3. Spunti innovativi in tema di localizzazione dei dati personali – 3.1. La
questione di fondo: limite territoriale e conser vazione dei dati – 3.2. L’ambito sogget-
tivo ed oggettivo del vincolo territoriale nella conservazione dei dati – 3.3. Neutralità
dei controlli e rilevanza del sistema delle deroghe – 4. Sistemi di conservazione dei
documenti informatici, cloud computing, privacy – 5. Conclusione
1. INT RODU ZIO NE
Strumento fondamentale di lavoro nel mondo digitale, il cloud computing
rappresenta un modello flessibile ed economico per la fornitura di servizi
ICT. Parafrasando la definizione dell’Agenzia per l’Italia Digitale (di seguito
AgID)1, il cloud abilita un accesso più agevole ad un insieme di risorse condi-
vise (risorse fisiche di rete, di storagee di processamento, ser vizi e applicazioni
finali) attraverso tecnologie basate su Internet.
Questo paradigma tecnologico2consente di migliorare l’efficienza ope-
rativa e, nel contempo, di ridurre notevolmente i costi aggregando in data-
S. Leucci, Ph.D. Student presso la ICT Doctoral School dell’Università di Trento, dove è
membro attivo del gruppo di ricerca KnowDive, e attualmente Fellow del Centro Nexa per
Internet e Società del Politecnico di Torino, è autore del par. 4 e curatore dell’articolo nel-
la sua interezza. S. Girella, dirigente della Provincia autonoma di Trento, presso la quale è
titolare dell’Incarico Speciale in materia di privacy, è autore del par. 3. J.L. a Beccara, avvo-
cato e funzionario istruttore presso l’Incarico Speciale in materia di privacy della Provincia
autonoma di Trento,è autore del par. 2.
1Percompletezza, si ripor ta la definizione integrale: «Il “Cloud computing” rappresenta un
modello flessibile ed economico per la fornitura di servizi ICT. Attraversotecnologie basate
su Internet, consente un accesso più agevole a un insieme di risorse configurabili e condivi-
se (risorse fisiche di rete, di storage e di processamento, servizi e applicazioni finali). Questo
sistema consente di migliorare l’efficienza operativa e, nel contempo, di raggiungere significa-
tive economie di scala per i costi IT», reperibile su http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/
infrastrutture-architetture/cloud-computing.
2Si consideri che il cloud computing è una scelta infrastrutturale per le politiche
di innovazione europee, nel contesto di Europa 2020. Per maggiori informazioni si veda
http://ec.europa.eu/digital-agenda/en/cloud. In linea con questa politica europea, e con i mi-
gliori servizi offerti dal mercato tecnologico, il presente contributo si riferirà esclusivamente a
un servizio di cloud computing pubblico, cioè offerto da datacenters remoti, accessibili via web.
22 Informatica e diritto /Studi e ricerche
centers condivisi gli strumenti necessari a specifici servizi utili alla propria
organizzazione. Si tratta di un vero e proprio «cambio di mentalità nelle
modalità di utilizzo della rete Internet che, da strumento di condivisione do-
cumentale, diviene la porta di accesso alle risorse elaborative e di stoccaggio
di fornitori di servizi remoti»3. Questi indiscussi benefici riguardano sia i
fornitori di servizi, che riescono a calibrare gli investimenti in infrastruttu-
re IT in modo preciso e conveniente, sia gli utenti, che possono godere di
un servizio certamente più stabile, rapido, funzionale4. Il concetto alla base
di questo nuovo approccio alla fornitura dei servizi informatici è il seguen-
te: tutto può essere demandato in outsourcing, e a un costo potenzialmente
limitato, in quanto le risorse informatiche necessarie per i servizi richiesti
possono essere condivise con altri soggetti che hanno le stesse esigenze.
Come spesso accade, l’innovazione dirompente che il cloud computing sta
producendo, «genera processi non sempre di facile leggibilità e comprensibi-
lità»5. Proprio per questo motivo, nel valutare il passaggio a questo nuovo
modello, è necessario che ogni organizzazione valuti attentamente le nume-
rose criticità, in primis per quanto riguarda la protezione dei dati personali
trattati per mezzo di questi sistemi. Come rammentato dal Garante per la
protezione dei dati personali (di seguito Garante italiano), «prima di esterna-
lizzare la gestione di dati e documenti o adottare nuovi modelli organizzati-
vi è necessario porsi alcune domande, scegliendo con cura la soluzione più
sicura per le attività istituzionali o per il proprio business»6.
Il presente contributo propone un approccio utile alla soluzione dei pro-
blemi concreti che emergono osservando il fenomeno del cloud computing
sotto la complessa lente della privacy nel contesto della pubblica amministra-
zione italiana7. Le problematiche esaminate pongono a confronto due aspet-
3GARA NTE PER L A PROTEZ IONE DEI DAT I PERSO NALI,Cloud computing: indicazioni
per l’utilizzo consapevole dei servizi, Schede di documentazione, reperibile su http://194.242.
234.211/documents/10160/10704/1819933.
4Per comprenderei reali benefici che questa transizione comporta sia nel settore pubblico
che privato, si veda T. BELL USCI O, G. DEG LI ESPOSI TI,Dematerializzazione: una leva per
la semplificazione della P.A.,in “Azienditalia”, 2014, n. 4, p. 307.
5E. CARL ONI,Tendenze recenti e nuovi principi della digitalizzazione pubblica, in
“Giornale di Diritto Amministrativo”, 2015, n. 2, p. 148.
6GARA NTE PE R LA PRO TEZI ONE D EI DATI P ERSO NALI ,Cloud Computing - Proteg-
gere i dati per non cadere dalle nuvole, Doc-Web n. 1895296, reperibile su http://www.
garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1895296.
7Per una disamina utile a comprendere l’entità e la pervasività dei servizi offerti tra-
mite cloud computing, si veda R. IEMM A, A. MAN TEL ERO,Aspetti gestionali e implicazio-
ni normative nell’implementazione del cloud computing nella pubblica amministrazione - In-

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