Profili sistematici dell'esdebitazione: dalla limitazione di responsabilità dell'imprenditore alla protezione sociale del consumatore

Autore:Giacomo Rojas Elgueta
Pagine:261-280
 
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rivista di diritto privato Saggi e pareri
2/2014
Proli sistematici dell’esdebitazione:
dalla limitazione di responsabilità
dell’imprenditore alla protezione sociale
del consumatore
di Giacomo Rojas Elgueta
SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. (Segue) Concorsualità ed esdebitazione come mo-
menti autonomi del trattamento dell’insolvenza. – 3. La disciplina dell’eetto esde-
bitatorio nella legge sul sovraindebitamento. – 4. L’approccio monistico degli Stati
Uniti all’istituto della bankruptcy discharge. – 5. La natura polimorfa dell’esdebita-
zione: la cancellazione dei debiti come limitazione di responsabilità degli imprendi-
tori. – 6. (Segue) L’incoerenza tra la ratio tradizionale dell’esdebitazione e l’attività
di consumo. – 7. (Segue) La cancellazione dei debiti come assicurazione sociale dei
consumatori. – 8. Il test di meritevolezza della legge sul sovraindebitamento.
1. Con l’approvazione della legge n. 221 del 17 dicembre 2012 (di conversione
del decreto legge n. 179 del 18 ottobre 2012) il legislatore ha ampiamente riforma-
to la disciplina della composizione della crisi da sovraindebitamento, già introdotta
dalla legge n. 3 del 27 gennaio 2012 che, per prima, aveva disciplinato lo stato di
squilibrio nanziario del debitore civile1.
1 Come messo in evidenza da F. Macario, Sovraindebitamento e procedure di esdebitazione per i debitori “non falli-
bili”: il completamento della riforma, in Osservatorio del diritto civile e commerciale, 2012, 204, l’iter legislativo che
ha portato all’attuale disciplina sul sovraindebitamento è «una vicenda complicata e, in ultima analisi, incom-
prensibile, ai limiti del surreale, per i non addetti ai lavori ‘legislativi’». In eetti, poco prima dell’approvazione
della l. n. 3 del 27 gennaio 2012 (“Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione
delle crisi da sovraindebitamento”, legge c.d. Centaro dal nome del Senatore proponente), il Governo Monti,
con una iniziativa autonoma da quella parlamentare, ha approvato il d.l. 22 dicembre 2011 n. 212 (“Disposi-
zioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile”) dove
sul testo Centaro si innestavano una serie di novità fra cui una disciplina particolare per il debitore consumatore
non prevista nel disegno di legge parlamentare. Nella fase di conversione, quando ormai la legge Centaro era
stata approvata, il d.l. n. 212/2011 è stato oggetto di ulteriori e signicative modiche, in virtù di emendamen-
ti presentati dallo stesso Governo. Tuttavia, dopo il voto favorevole del Senato in data 2 febbraio 2012, la Com-
missione Giustizia della Camera dei Deputati, a causa di tensioni fra Parlamento e Esecutivo, ha stralciato il
testo governativo sul sovraindebitamento dal pacchetto Giustizia contenuto nello stesso d.l. n. 212/2011. Suc-
cessivamente, in data 9 marzo 2012, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo disegno di legge sul so-
vraindebitamento recante la medesima disciplina stralciata poco prima dal Parlamento, disciplina che è poi
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La nuova disciplina sul sovraindebitamento regola, per la prima volta nell’ordi-
namento italiano, l’insolvenza del debitore civile, ossia del debitore non soggetto
alle altre procedure concorsuali (in particolare: il piccolo imprenditore commercia-
le, l’imprenditore agricolo e il consumatore), attraverso un sistema di norme alter-
nativo a quello del diritto comune, incentrato, da un lato, sulle regole sostanziali
della responsabilità personale (art. 1218 c.c.) e dell’universalità della responsabilità
patrimoniale (art. 2740 c.c.) del debitore e, dall’altro, su quelle processuali dell’ese-
cuzione forzata (art. 2910 c.c. e libro terzo, titolo secondo, c.p.c.)2.
In particolare, sul piano sistematico, la riforma si segnala per due fondamentali
scelte di politica legislativa: il carattere concorsuale delle procedure di composizione
della crisi3, in grado di regolare contemporaneamente ed in modo ordinato tutti i
rapporti con i creditori (inclusi quelli privilegiati e quelli dissenzienti) e la possibilità
di ottenere l’esdebitazione, ossia la cancellazione di quella parte dei debiti che residua
all’esito delle stesse procedure (nella tradizione di common law nota come discharge)4.
La natura concorsuale e il possibile eetto esdebitatorio delle procedure di com-
posizione volte a regolare la crisi del debitore civile si impongono all’attenzione
dell’interprete quali essenziali momenti di rottura con la nostra tradizione giuridica.
conuita nel decreto legge n. 179 del 18 ottobre 2012 (c.d. “sviluppo bis), poi convertito con la l. n. 221 del 17
dicembre 2012, con cui si è modicata la l. n. 3/2012 nella versione attualmente in vigore.
2 La nuova disciplina sull’insolvenza del debitore civile è stata oggetto di una prima riessione, fra gli altri, da
parte di Aa.Vv., La “nuova” composizione della crisi da sovraindebitamento in vigore dal 19 dicembre 2012, a
cura di F. Di Marzio, Milano, 2013, 7 ss.; L. Panzani, La composizione della crisi da sovraindebitamento dopo
il d.l. 179/2012, disponibile alla pagina web www.treccani.it/magazine/diritto (consultata l’ultima volta in
data 6.1.2014); F. Macario, La nuova disciplina del sovraindebitamento e dell’accordo di ristrutturazione per i
debitori non fallibili, in Contratti, 2012, 314 ss.; I. Lombardini, Proli dei nuovi procedimenti di composizione
della crisi da sovraindebitamento e liquidazione del patrimonio, in Studium iuris, 2013, 641 ss.; E. Capobianco,
Le patologie degli accordi di ristrutturazione, in Dir. fall., 2013, 186 ss.; E. Pellecchia, Il sovraindebitamento del
consumatore: esperienze legislative a confronto, in Riv. crit. dir. priv., 2012, 427 ss.; Id., Dall’insolvenza al so-
vraindebitamento, Torino, 2012, passim; L. Balestra, Annullamento e risoluzione dell’accordo nella composizione
della crisi da sovraindebitamento, in Riv. trim. dir. proc. civ., 2013, 593 ss.; S. Pacchi, Il sovraindebitamento: il
regime italiano, in Riv. dir. comm., 2012, 665 ss.; C. Rinaldini, Il procedimento per la composizione della crisi
da sovraindebitamento: note a prima lettura, in Riv. trim. dir. proc. civ., 2012, 1411 ss.; A. Guiotto, La continua
evoluzione dei rimedi alle crisi da sovraindebitamento, in Fallimento, 2012, 1285 ss.
3 Per una denizione di “concorsualità” delle procedure fallimentari, cfr. S. Satta, Istituzioni di diritto falli-
mentare, in Biblioteca del “Foro Italiano”, Roma, 1943, 22 s.; R. Provinciali, Trattato di diritto fallimentare,
Milano, 1974, 35. Di recente il rapporto tra insolvenza e concorsualità è stato preso in esame da L. Modica,
Proli giuridici del sovraindebitamento, Napoli, 2012, 126 ss. D’altro lato, il rapporto tra concorsualità fal-
limentare e procedimenti esecutivi ad opera di un gruppo di creditori è stato oggetto d’esame, fra gli altri,
da parte di L. Barbiera, Responsabilità patrimoniale – Disposizioni generali, in Il codice civile – Commentario,
diretto da P. Schlesinger, artt. 2740-2744, 2ª ed., Milano, 2010, 115 ss. (spec. 123 s.).
4 In generale, sull’eetto esdebitatorio della procedura concorsuale cfr. Aa.Vv., L’insolvenza del debitore civile
dalla prigione alla liberazione, a cura di G. Presti, L. Stanghellini, F. Vella, in Analisi Giuridica dell’Economia,
Bologna, 2004, 299 ss.; A. Castagnola, La liberazione del debitore (discharge) nel diritto fallimentare statuni-
tense, Milano, 1993, passim.

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