LEGGE 20 giugno 2003, n. 140 - Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione nonche' in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato

 
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Gazzetta Ufficiale N. 142 del 21 Giugno 2003

LEGGE 20 giugno 2003, n.140

Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione nonche' in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno

approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

ART. 1.

1. Non possono essere sottoposti a processi penali, per qualsiasi

reato anche riguardante fatti antecedenti l'assunzione della carica o

della funzione, fino alla cessazione delle medesime: il Presidente

della Repubblica, salvo quanto previsto dall'articolo 90 della

Costituzione, il Presidente del Senato della Repubblica, il

Presidente della Camera dei deputati, il Presidente del Consiglio dei

ministri, salvo quanto previsto dall'articolo 96 della Costituzione,

il Presidente della Corte costituzionale.

2. Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono sospesi,

nei confronti dei soggetti di cui al comma 1 e salvo quanto previsto

dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali in corso

in ogni fase, stato o grado, per qualsiasi reato anche riguardante

fatti antecedenti l'assunzione della carica o della funzione, fino

alla cessazione delle medesime.

3. Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti si applicano le

disposizioni dell'articolo 159 del codice penale.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto

dall'amministrazione competente per materia, ai sensi

dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle

disposizioni sulla promulgazione delle leggi,

sull'emanazione dei decreti del Presidente della

Repubblica, e sulle pubblicazioni ufficiali della

Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985,

n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle

disposizioni di legge modificate o alle quali e' operato il

rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli

atti legislativi qui trascritti.

Nota al titolo:

- Si riporta il testo dell'art. 68 della Costituzione:

´Art. 68. - I membri del Parlamento non possono essere

chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti

dati nell'esercizio delle loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla quale

appartiene, nessun membro del Parlamento puo' essere

sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, ne'

puo' essere arrestato o altrimenti privato della liberta'

personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in

esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero

se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il

quale e' previsto l'arresto obbligatorio in flagranza.

Analoga autorizzazione e' richiesta per sottoporre i

membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi

forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di

corrispondenza.ª.

Note all'art. 1:

- Si riporta il testo degli articoli 90 e 96 della

Costituzione:

´Art. 90. - Il Presidente della Repubblica non e'

responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue

funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato

alla Costituzione.

In tali casi e' messo in stato di accusa dal Parlamento

in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.ª.

´Art. 96. - Il Presidente del Consiglio dei Ministri e

i Ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti,

per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni,

alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del

Senato della Repubblica o della Camera dei deputati,

secondo le norme stabilite con legge costituzionale.ª.

- Si riporta il testo dell'art. 159 del codice penale:

´Art. 159 (Sospensione del corso della prescrizione). -

Il corso della prescrizione rimane sospeso nei casi di

autorizzazione a procedere o di questione deferita ad altro

giudizio e in ogni caso in cui la sospensione del

procedimento penale o dei termini di custodia cautelare e'

imposta da una particolare disposizione di legge

La sospensione del corso della prescrizione, nei casi

di autorizzazione a procedere di cui al primo comma, si

verifica dal momento in cui il pubblico ministero effettua

la relativa richiesta.

La prescrizione riprende il suo corso dal giorno in cui

e' cessata la causa della sospensione. In caso di

autorizzazione a procedere, il corso della prescrizione

riprende dal giorno in cui l'autorita' competente accoglie

la richiesta.ª.

ART. 2.

1. Al comma 3 dell'articolo 343 del codice di procedura penale, il

secondo periodo e' sostituito dal seguente: "Tuttavia, quando

l'autorizzazione a procedere o l'autorizzazione al compimento di

determinati atti sono prescritte da disposizioni della Costituzione o

di leggi costituzionali, si applicano tali disposizioni, nonche', in

quanto compatibili con esse, quelle di cui agli articoli 344, 345 e

346".

Note all'art. 2:

- Si riporta il testo dell'art. 343 del codice di

procedura penale, come modificato dalla legge qui

pubblicata:

´Art. 343 (Autorizzazione a procedere). - 1. Qualora

sia prevista l'autorizzazione a procedere fa richiesta a

norma dell'art. 344.

2. Fino a quando non sia stata concessa

l'autorizzazione, e' fatto divieto di dispone il fermo o

misure cautelari personali nei confronti della persona

rispetto alla quale e' prevista l'autorizzazione medesima

nonche' di sottoporla a perquisizione personale o

domiciliare, a ispezione personale, a ricognizione, a

individuazione, a confronto, a intercettazione di

conversazioni o di comunicazioni. Si puo' procedere

all'interrogatorio solo se l'interessato lo richiede.

3. Gli atti previsti dal comma 2 sono consentiti, anche

prima della richiesta di autorizzazione, quando la persona

e' colta nella flagranza di uno dei delitti indicati

nell'art. 380, commi 1 e 2.

Tuttavia, quando l'autorizzazione a procedere o

l'autorizzazione al compimento di determinati atti sono

prescritte da disposizioni della Costituzione o di leggi

costituzionali, si applicano tali disposizioni, nonche', in

quanto compatibili con esse, quelle di cui agli

articoli 344, 345 e 346.

4. Gli atti compiuti in violazione di quanto stabilito

nei commi 2 e 3 non possono essere utilizzati.

5. L'autorizzazione a procedere, una volta concessa,

non puo' essere revocata.ª.

- Per completezza di informazione si riporta il testo

degli articoli 344, 345 e 346 del codice di procedura

penale:

´Art. 344 (Richiesta di autorizzazione a procedere). -

1. Il pubblico ministero chiede l'autorizzazione prima di

procedere a giudizio direttissimo o di richiedere il

giudizio immediato il rinvio a giudizio, il decreto penale

di condanna o di emettere il decreto di citazione a

giudizio. La richiesta deve, comunque, essere presentata

entro trenta giorni dalla iscrizione nel registro delle

notizie di reato del nome della persona per la quale e'

necessaria l'autorizzazione.

2. Se la persona per la quale e' necessaria

l'autorizzazione e' stata arrestata in flagranza il

pubblico ministero richiede l'autorizzazione a procedere

immediatamente e comunque prima della udienza di convalida.

3. Il giudice sospende il processo e il pubblico

ministero richiede senza ritardo l'autorizzazione a

procedere...

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