Dati e procedimenti amministrativi: un problema di integrazione dei processi nel sistema e-government

Autore:Andrea Maggipinto
Carica:Dottore di ricerca in Informatica giuridica e Diritto dell'informatica e Avvocato.
Pagine:21-37
RIEPILOGO

1. La Information Technology come Integration Technology - 2. I princìpi giuridici che governano il procedimento amministrativo - 3. L’informatizzazione del procedimento amministrativo - 4. Dal documento amministrativo (elettronico) al "dato amministrativo" - 5. Processi e strutture organizzative

 
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Dati e procedimenti amministrativi: un problema
di integrazione dei processi nel sistema e-government
ANDREA MAGGIPINTO*
SOMMARIO:1. La Information Technology come Integration Technology – 2. I
princìpi giuridici che governano il procedimento amministrativo – 3. L’informatizzazione del
procedimento amministrativo – 4. Dal documento amministrativo (elettronico) al “dato
amministrativo” – 5. Processi e strutture organizzative
1. LAINFORMATION TECHNOLOGY COME INTEGRATION TECHNOLOGY
Il percorso di riforma della Pubblica Amministrazione (P.A.) si è svi-
luppato lungo le direttrici del processo di ammodernamento e del pro-
cesso di decentramento sancite, rispettivamente, dalla legge 7 agosto
1990, n. 241 e dalla legge 8 giugno 1990, n. 142. Obiettivo della riforma
era, ed è, il superamento della visione autoreferenziale della P.A. attraver-
so il consolidamento di una cultura della responsabilità e dell’efficienza,
ridefinendo le competenze e le prerogative delle Amministrazioni centra-
li in favore di quelle periferiche, più vicine ai bisogni dei cittadini.
Successivamente è stato avviato anche il processo d’informatizzazione
della P.A. (d.lgs. 12 febbraio 1993, n. 39 e legge 15 marzo 1997, n. 59) con
il preciso obiettivo di realizzare una “Pubblica Amministrazione Digitale”
in grado d’interagire a distanza con i cittadini, erogare servizi per via tele-
matica e trattare in modo automatizzato dati e documenti.
Da queste premesse si evince chiaramente come l’Information and
Communication Technology (ICT) rappresenti la retroazione amplificatrice più
importante dei processi di ammodernamento e decentramento poc’anzi
ricordati. Il suo impiego nel settore pubblico rileva solo e in quanto realiz-
zi gli obiettivi primari della riforma amministrativa, attuando quei princìpi
e quei valori che fondano un moderno Stato di diritto: in primo luogo, la
“semplificazione” e la “trasparenza” dell’azione di governo (locale e cen-
trale). In ambito pubblico, dunque, “norma” e “tecnica” sono legate da un
doppio filo: i princìpi giuridici che “guidano” l’innovazione, da una parte;
le regole tecniche in grado di “realizzare” quell’innovazione, dall’altra.
*L’Autore è dottore di ricerca in Informatica giuridica e Diritto dell’informatica e Avvocato.
Vi è di più. L’avvento della telematica ha favorito il passaggio da una
logica centralista, quella dei mainframes, a una logica distribuita, di tipo
client-server. I servizi telematici vedono, infatti, nella gestione in rete di data-
base e processi l’elemento essenziale per il loro sviluppo e per la soddisfa-
zione degli utenti. In particolare Internet ha portato con sé l’idea stessa
che la conoscenza sia il risultato di processi distribuiti. Questa nuova
visione – aperta e orizzontale – può e deve trovare applicazione attraver-
so l’e-government anche nel settore pubblico. Solo regole coerenti con que-
sta impostazione possono portare allo sviluppo di strumenti capaci di
supportare l’interoperabilità dei sistemi informatici appartenenti a diver-
se amministrazioni. L’infrastruttura tecnologica, che disciplina operativa-
mente l’interazione tra back-offices, può diventare in definitiva vero e pro-
prio strumento per la gestione della conoscenza.
Anche in ambito e-government, dunque, è opportuno pensare l’IT come
una Integration Technology, la via – in altre parole – per l’integrazione di dati
e processi residenti in luoghi e sistemi diversi. Il presente lavoro muove,
dunque, da queste premesse, e da una visione dell’e-government come unico
e complesso macro-sistema piuttosto che come contenitore eterogeneo
di soggetti autonomi (le Amministrazioni).
2. I PRINCÌPI GIURIDICI CHE GOVERNANO IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
Prendiamo in esame uno dei temi più rilevanti del diritto pubblico: il
procedimento amministrativo. Esso rappresenta lo strumento attraverso
il quale si concretizza l’azione amministrativa diretta al perseguimento di
interessi (individuali e/o collettivi) e alla produzione di effetti giuridici1.
Alla tradizionale costruzione del procedimento amministrativo quale
modalità coordinata e sequenziale di svolgimento dell’attività amministra-
tiva per l’adozione di un atto conclusivo produttivo di effetti giuridici2si
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1Il procedimento è il risultato di processi decisionali interni all’Amministrazione e, in quanto
tale, poggia e si fonda su una elaborazione di “dati” e “informazioni”. È chiara, dunque, la rilevan-
za che la gestione di queste risorse immateriali ricopre nell’attuazione dell’azione amministrativa.
2Secondo l’elaborazione giuspositivistica kelseniana, l’atto amministrativo era considera-
to come mera esecuzione della legge: “come la sentenza rappresenta l’atto terminale di un
processo, anche il provvedimento amministrativo risulta frutto di una preliminare attività di
tipo processualistico”. Così A. SANDULLI,Il procedimento, in Cassese S., “Trattato di diritto
amministrativo”, Milano, Giuffrè, 2000, p. 934 e ss.

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