Principi e regole contabili del Sistema unico di contabilita' economica analitica per centri di costo delle pubbliche amministrazioni - Titolo III decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279.

 
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IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, concernente "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche" - che, da ultimo, sostituisce il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 riguardante la "Razionalizzazione dell'organizzazione delle Amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'articolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421" - ed in particolare l'art. 59, comma 1, che prevede che "le amministrazioni pubbliche individuano i singoli programmi di attivita' e trasmettono al Ministero del tesoro, bilancio e programmazione economica tutti gli elementi necessari alla rilevazione ed al controllo dei costi", ed il connesso art. 18 del predetto decreto che prevede che "i dirigenti preposti ad uffici dirigenziali di livello generale adottano misure organizzative idonee a consentire la rilevazione e l'analisi dei costi e dei rendimenti dell'attivita' amministrativa, della gestione e delle decisioni organizzative"; Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 concernente la "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed Enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa", che all'art. 17, lett. d) prevede che alla base del processo annuale di predisposizione delle risorse venga preposta, da parte di ciascuna Amministrazione, l'attivita' di valutazione dei costi sostenuti, dei rendimenti conseguiti e dei risultati ottenuti; Vista la legge 3 aprile 1997, n. 94 riguardante le "Modifiche alla legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni e integrazioni, recante norme di contabilita' generale dello Stato in materia di bilancio " che all'art. 5, comma 1, lett. h), ha previsto l'introduzione di una contabilita' economica analitica per centri di costo nell'ambito delle amministrazioni pubbliche; Visto il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, di attuazione della suddetta legge n. 94, concernente l'"Individuazione delle unita' previsionali di base del bilancio dello Stato, riordino del sistema di tesoreria unica e ristrutturazione del rendiconto generale dello Stato", che al Titolo III - articoli 10, 11 e 12 - disciplina il sistema di contabilita' economica analitica delle pubbliche amministrazioni, individuandone il Piano dei conti, nella Tabella B allegata allo stesso decreto legislativo; Visto il decreto ministeriale n. 34558 del 25 marzo 2002 con il quale, in applicazione dell'art. 10 del suddetto decreto legislativo, dopo il primo triennio di attuazione del sistema di contabilita' economica delle pubbliche amministrazioni - avviata in prima istanza per le sole amministrazioni centrali dello Stato - e' stata disposta, anche in relazione alla intervenuta riorganizzazione dei Ministeri, una revisione del piano unico dei conti, indicato nella Tab. B allegata al predetto decreto, al fine di una sua migliore e piu' puntuale applicazione; Considerata l'esigenza di assicurare l'uniformita' e l'omogeneita' di comportamento nel trattamento delle informazioni economiche da parte delle Amministrazioni pubbliche, a partire da quelle centrali dello Stato, anche al fine di poter procedere al consolidamento dei conti; Visto, in particolare, l'art. 10, comma 1, dello stesso decreto legislativo, che prevede, tra l'altro, che le singole Amministrazioni "provvedono alle rilevazioni analitiche (di contabilita' economica) riguardanti le attivita' di propria competenza secondo i criteri e le metodologie unitari previsti dal sistema predetto"; Ritenuto, pertanto, di istituzionalizzare i principi e le regole contabili che presiedono alla formulazione del budget ed alla rilevazione delle voci di costo presenti nel Piano Unico dei Conti allo scopo di realizzare un utile riferimento operativo e di immediato utilizzo per tutti gli adempimenti connessi all'applicazione del nuovo sistema contabile da parte degli operatori coinvolti nel processo economico; Visto, infine, il sesto comma dell'art. 10 del predetto decreto legislativo, che prevede che "il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica - oggi Ministro dell'economia e delle finanze - con proprio decreto, puo' apportare integrazioni e modifiche alla suddetta Tabella B" e quindi definire i relativi principi e regole contabili di applicazione; Decreta

Articolo unico 1. Sono stabiliti i "Principi e le Regole Contabili" del Sistema unico di contabilita' economica delle Pubbliche amministrazioni di cui alla Tabella B, allegata al decreto legislativo 7 agosto 1997, n.

279/1997, di cui all'unito manuale (Allegato 1).

2. Il presente decreto viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 30 dicembre 2002 Il Ministro: TREMONTI

ALLEGATO 1 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO ISPETTORATO GENERALE PER LE POLITICHE DI BILANCIO

PRINCIPI E REGOLE CONTABILI DEL SISTEMA DI CONTABILITA' ECONOMICA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

DICEMBRE 2002 INDICE

1 PREMESSA....................................................... 13 2 PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI .............................. 14 3 PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA CONTABILITA' ECONOMICA............. 16 3.1 CONTABILITA' ECONOMICA E CONTABILITA' FINANZIARIA............ 16 3.2 CONTABILIT ECONOMICA ANALITICA.............................. 16 3.3 IL CICLO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO ...................... 18 4 PRINCIPI CONTABILI GENERALI DA APPLICARE AL SISTEMA UNICO DI CONTABILITA' ECONOMICA......................................... 22 4.1 I CONCETTI DI COSTO DIRETTO ED INDIRETTO..................... 22 4.2 LA COSTRUZIONE DEI COSTI DI CENTRO........................... 23 4.3 LA COSTRUZIONE DEI COSTI DI MISSIONE ISTITUZIONALE........... 24 4.3.1 Costi diretti ed indiretti di Missione Istituzionale ...... 24 4.3.2 Il trattamento dei costi relativi alle Missioni Istituzionali "Supporto all'attivit Istituzionale delle Amministrazioni"e "Indirizzo politico" .................... 25 4.4 IL PROCESSO DI COSTRUZIONE DEI COSTI: RIEPILOGO.............. 26 5 REGOLE E CRITERI CONTABILI ANALITICI PER VOCI DEL PIANO DEI CONTI.......................................................... 28 5.1 RAPPRESENTAZIONE DELLE REGOLE ANALITICHE..................... 28 5.2 PERSONALE.................................................... 28 5.2.1 Contenuto ed articolazione della voce...................... 28 5.3 PERSONALE - COMPARTO/QUALIFICA............................... 29 5.3.1 Contenuto ed articolazione della voce...................... 29 5.3.2 Criteri per il calcolo e l'attribuzione dei costi ......... 30 5.4 PERSONALE - MISSIONI ITALIANE / MISSIONI ESTERE ............. 39 5.4.1 Contenuto ed articolazione della voce...................... 39 5.4.2 Criteri per il calcolo e l'attribuzione dei costi ......... 39 5.5 PERSONALE - ALTRI COSTI DEL PERSONALE........................ 41 5.5.1 Contenuto ed articolazione della voce...................... 41 5.5.2 Criteri per il calcolo e l'attribuzione dei costi ......... 42 5.6 BENI DI CONSUMO ............................................. 43 5.6.1 Contenuto ed articolazione della voce...................... 43 5.6.2 Criteri per il calcolo e l'attribuzione dei costi ......... 45 5.7 PRESTAZIONI DI SERVIZI DA TERZI.............................. 46 5.7.1 Contenuto ed articolazione della voce...................... 46 5.7.2 Criteri per il calcolo e l'attribuzione dei costi ......... 49 5.8 ALTRI COSTI.................................................. 50 5.8.1 Contenuto ed articolazione della voce...................... 50 5.9 ALTRI COSTI - PER DOVERI ASSOLTI DAI CITTADINI............... 51 5.9.1 Contenuto ed articolazione della voce...................... 51 5.9.2 Criteri per il calcolo e l'attribuzione dei costi ......... 51

5.10 ALTRI COSTI - AMMINISTRATIVI ............................... 52 5.10.1 Contenuto ed articolazione della voce..................... 52 5.10.2 Criteri per il calcolo e l'attribuzione dei costi ........ 52 5.11 ALTRI COSTI - STRAORDINARI................................. 53 5.11.1 Contenuto ed articolazione della voce..................... 53 5.11.2 Criteri per il calcolo e l'attribuzione dei costi ........ 54 5.12 ALTRI COSTI - ESBORSO DA CONTENZIOSO........................ 55 5.12.1 Contenuto ed articolazione della voce .................... 55 5.12.2 Criteri per il calcolo e l'attribuzione dei costi ........ 55 5.13 ALTRI COSTI - IMPOSTE ...................................... 56 5.13.1 Contenuto ed articolazione della voce .................... 56 5.13.2 Criteri per il calcolo e l'attribuzione dei costi ........ 57 5.14 ALTRI COSTI - TASSE ........................................ 57 5.14.1 Contenuto ed articolazione della voce..................... 57 5.14.2 Criteri per il calcolo e l'attribuzione dei costi ........ 57 5.15 AMMORTAMENTI ............................................... 58 5.15.1 Contenuto ed articolazione della voce..................... 58 5.15.2 Criteri per il calcolo e l'attribuzione dei costi ........ 62 5.16 ONERI FINANZIARI............................................ 69 5.16.1 Contenuto ed articolazione della voce..................... 69 5.16.2 Criteri per il calcolo e l'attribuzione dei costi ........ 70 5.17 PREMI PER ATTIVITA' DI GIOCO................................ 71 5.17.1 Contenuto ed articolazione della voce..................... 71 5.17.2 Criteri per il calcolo e l'attribuzione dei costi ........ 71 5.18 OPERE IN CORSO.............................................. 71 5.18.1 Contenuto ed articolazione della voce..................... 71 5.18.2 Determinazione degli importi ............................. 72 5.19 RIMANENZE .................................................. 72 5.19.1 Contenuto ed articolazione della voce .................... 72 5.19.2 Determinazione degli importi ............................. 73 5.20 RATEI-RISCONTI...

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