I primi decenni dell'Italia unificata e il diritto 'selvaggio'

Autore:Lorenzo Gaeta
Pagine:11-16
 
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I PRIMI DECENNI DELL’ITALIA UNIFICATA
E IL DIRITTO ‘SELVAGGIO’
L’unificazione dell’Italia si realizza non senza problemi nel 1861.
Gli anni che seguono, al di fuori della retorica risorgimentale, non
sono particolarmente felici: gli italiani spesso non si sentono tali, in un
contesto connotato da secoli dalle autonomie; la politica è saldamente
borghese e liberale, dominata dalla Destra storica (Minghetti e Rica-
soli), in un sistema nel quale vota meno del 2% della popolazione,
cioè i maschi ricchi. Comincia ad emergere un forte disagio sociale,
che non è soltanto quello della popolazione meridionale, emblematiz-
zato ed esasperato dal brigantaggio, ma interessa vasti strati della po-
polazione, che vivono in condizioni di indigenza oggi inimmaginabili
se non in contesti di ‘terzo mondo’ e disposti, per disperazione, a cer-
care fortuna emigrando in America. Lo scenario mondiale è dominato
da grandi squilibri di classe, finora accettati con passiva rassegnazio-
ne, acuiti dagli sconvolgimenti economici che dall’Inghil terra di metà
Settecento arrivano adesso anche in Italia.
La rivoluzione industriale cambia radicalmente il mondo del la-
voro. Anche nella giovane Italia sorta dall’unificazione essa si impone
con forza come nuovo modo di produrre, soppiantando in pochissimo
tempo il secolare assetto artigianale, in un contesto comunque ancora
sostanzialmente agricolo1.
La rivoluzione industriale è legata allo sviluppo della macchina,
posta al centro di un processo destinato alla produzione in serie; una
1 Nel 1861, i lavoratori dell’agricoltura costituiscono il 69,7% di tutti gli occupati e quelli
dell’indu stria appena il 18,1%; il rapporto si sposta di poco nel 1881, quando i primi sono il
65,4% e i secondi il 20,2%. Può essere sorprendente notare come nell’Ottocento il tasso di
occupazione femminile nell’indu stria sia sensibilmente più alto di quello maschile: 25,3%
contro 13,2% nel 1861, 25,6% contro 17,1% venti anni dopo.

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